da www.terradimezzocrotone.org

Il gioco al massacro perpetrato nei confronti di chi vive di una passione, si sta ritorcendo contro chi, prima d'ora, si definiva la "parte sana e pulita" del calcio. Ebbene, con il passare del tempo, i più si sono ricreduti (o almeno speriamo), hanno fatto marcia indietro e stanno uscendo di scena. Proprio loro...loro che hanno infangato un mondo goliardico e colorato, tosto e passionale,pulito. Loro...che hanno recluso amori pluriennali e stili di vita dietro le sbarre dell'indifferenza e del menefreghismo. Loro che ora si ritrovano soli, loro che non hanno saputo vedere li dove l'amore di migliaia di ragazzi cresce minuto dopo minuto alla sola vista di una maglia, al solo levarsi di un coro. E chi con loro, oggi si ricrede, non merita il ben più minimo compiacimento. Nemmeno una scarna considerazione, una, per chi ha cercato di offuscare i riflettori del nostro mondo. Da chi verremo risarciti? Quanti ragazzi dovranno apporre firme nelle questure di tutta Italia, prima che ci si accorga che il marciume stava nei palazzi e no nelle curve? Quando cadranno i palazzi del potere e con loro,burattini vari e soggetti che fanno del nostro amore una S.p.a? Quanti,quando... Eppure,siamo pronti a scommettere che, dopo mazzette e giochini loschi, dovremo ancora sopportare le maldicenze dei benpensanti e dei (falsi)moralisti che vivono attaccati ad una sedia in un salotto tv o di improvvisati sociologi che scrivono saggi su un mondo che neppure conoscono. E pensare che in un paese martoriato da mille e ben più gravi problemi, c'è chi ha trovato il tempo per scrivere leggi per reprimere incondizionate manifestazioni di attaccamento ad una fede. Definire frustrata certa gente, è dire poco. Altro che sedute dallo psicanalista, è davvero quanto di più impensabile possa esistere. Eppure, sono duri a morire. La dimostrazione palese arriva dall'ultimo mondiale. Oltre 3000 euro (e non vado oltre) per assistere ad una partita, a cui peraltro non tutti sono ammessi. Tutti hanno visto come si sono presentate le città tedesche durante i giorni del mondiale. Blindate. Blindate,fino all'inverosimile, per non permettere che nessun hooligans potesse assistere ad una partita di calcio. E c'è poi chi definisce il calcio, "sport popolare". Alla faccia del popolo. Se il popolo, oggi, è quello che vive in villa sulla costa smeralda, con il jet privato ed un reddito da milionario, poco importa di chi ha una maglia tatuata sulla pelle. Ciò che conta per le combriccole del 'magna-magna', è che si spendano migliaia di euro per una partita di calcio. E chi se ne frega se non tutti possono permetterselo, esiste la tv. Quella dinanzi a cui ti accomodi e guardi tutte le partite che vuoi, magari trasmesse da sky(fo). Ma vallo a spiegare a quattro scienziati del c...o cosa significa stare su una gradinata di cemento (con il sole e con la neve). Vallo a spiegare a chi si rilassa su un divano che il sabato (ahi noi) non è la 'domenica'. Ci vorrebbero come soldatini. Ci vorrebbero stampare a loro piacimento. Ma non ci riusciranno. Non ci riusciranno fino a quando non capiranno che ciò che divampa dentro di noi è molto più grande del loro conto in banca e che il sangue che pulsa nelle nostre vene è ancora più dirompente dei watt del loro impianto stereo! "Più saranno a firmare, più saremo a cantare". Avanti Ultras!

Francesco De Cicco
Associazione Culturale
"Terra di Mezzo - Crotone"