Vladimir Luxuria: «Grande soddisfazione per la sentenza»
La Corte di Cassazione apre ai Pacs
I giudici supremi: anche i cosiddetti «nuovi parenti» hanno diritto al risarcimento in caso di perdita del proprio caro
ROMA - La Corte di Cassazione apre ai Pacs e sottolinea la necessitá di garantire più tutela alle coppie di fatto. In particolare, i giudici supremi hanno stabilito che anche i cosiddetti «nuovi parenti» hanno diritto al risarcimento in caso di perdita del proprio caro. L'attuale movimento per l'estensione della tutela civile dei Pacs porta dunque a riconoscere anche alle coppie di fatto il cosiddetto «danno parentale». È quanto ha stabilito la terza sezione civile della Corte di Cassazione, che nella sentenza 15760 sottolinea che «l'attuale movimento per l'estensione della tutela civile ai Pacs (Patti civili di solidarietà ovvero stabili convivenze di fatto) conduce all'estensione della solidarietà umana anche a situazioni di vita in comune».
La Suprema Corte era stata chiamata a decidere sul ricorso dei genitori di un minorenne che nel luglio dell'89 morì per le conseguenze di un incidente sul mare: mentre si trovava a bordo di un pedalò sulle coste di Taormina, era stato investito da uno scooter d'acqua. Il riferimento alle coppie di fatto è inserito in un passaggio sul riconoscimento del danno da morte di congiunti. I giudici chiariscono però che nel caso in questione «il danno parentale interessa un societas stabilizzata con vincolo matrimoniale e discendenza legittima, onde i referenti costituzionali sono certi».
Vladimir Luxuria, deputata transgender del Prc, saluta con «grande soddisfazione» la sentenza della terza Sezione civile della Corte di Cassazione, che «fa un esplicito riferimento ai Pacs, ovvero ai Patti Civili di Solidarietà, come a un istituto che conduce all'estensione della solidarietà umana a situazioni di vita in comune».




Rispondi Citando
