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Ribbentrop to Lord (Sayyid) Mohammed Amin
Ministry of Foreign Affairs Berlin, April 28, 1942 Your Eminence: In response to your letter and to the accompanying communication of His Excellency, Prime Minister Raschid Ali El Gailani, and confirming the terms of our conversation, I have the honour to inform you: The German Government appreciates fully the confidence of the Arab peoples in the Axis Powers in their aims and in their determination to conduct the fight against the common enemy until victory is achieved. The German Government has the greatest understanding for the national aspirations of the Arab countries as have been expressed by you both and the greatest sympathy for the sufferings of your peoples under British oppression. I have therefore the honour to assure you, in complete agreement with the Italian Government, that the independence and freedom of the suffering Arab countries presently subjected to British oppression, is also one of the aims of the German Government. Germany is consequently ready to give all her support to the oppressed Arab countries in their fight against British domination, for the fulfillment of their national aim to independence and sovereignty and for the destruction of the Jewish National Home in Palestine. As previously agreed, the content of this letter should be maintained absolutely secret until we decide otherwise. I beg your Eminence to be assured of my highest esteem and consideration. To His Eminence (Signed) Ribbentrop the Grossmufti of Palestine Amin El Husseini.
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"Il Libano è dei libanesi, cristiani e musulmani, che insieme si oppongono alle indebite influenze americane e israeliane da una parte e siriane dall'altra. Hezbollahè dunque in questo senso un'organizzazione patriottica che lotta per libertà del Paese".
Nasrallah Sfeir
Patriarca cristiano maronita
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Quando cominciò la guerra contro Hitler la quasi totalità delle organizzazioni ebraiche s'impegnò a fianco degli alleati, ma il gruppo sionista assunse un atteggiamento contrario e dal 1933 al 1941 si impegnò in una politica di compromesso e perfino di collaborazione con Hitler.
Le autorità naziste, mentre in un primo tempo estromettevano gli ebrei dalle funzioni pubbliche, in seguito trattavano con i dirigenti sionisti tedeschi e accordavano loro un trattamento di favore, distinguendo gli ebrei integralisti da quelli cui davano la caccia.
L'unica preoccupazione dei sionisti, che era di creare un potente Stato ebraico, unita alla loro visione razzista del mondo, li rendeva molto più anti-inglesi che anti-nazisti. Dopo la guerra essi divennero, come Menahem Begin o Itzak Shamir, dirigenti di primo piano nello Stato di Israele.
I dirigenti sionisti, hanno dato prova, all'epoca del fascismo hitleriano e mussoliniano, di un comportamento equivoco, oscillante dal sabotaggio della lotta antifascista e antinazista al tentativo di collaborazione.
L'obiettivo essenziale dei sionisti non era, infatti, salvare la vita degli ebrei, ma creare uno Stato ebraico in Palestina con l'aiuto di Hitler e Mussolini.
(Yvon Gelbner, Zionist policy and the fate of European Jewry, in "Yad Vashem Studies", XII, p. 199, Gerusalemme).
Il nemico principale per i dirigenti sionisti era l'assimilazione.
Essi condividevano la preoccupazione fondamentale di ogni razzismo, compreso quello hitleriano: la purezza del sangue.
Ecco perché i nazisti, in funzione stessa dell'antisemitismo sistematico che li animava, fino a concepire il disegno di cacciare tutti gli ebrei della Germania e poi dell'Europa, fintanto che ne furono padroni, considerarono i sionisti come preziosi interlocutori, giacché questi assecondavano il loro disegno.
Solo quando si resero contro che stavano perdendo il controllo degli avvenimenti in Palestina e temendo la possibilità che vi subentrassero gli Alleati decisero di intrattenere rapporti coi musulmani in funzione "anti-alleata", ma resta il fatto che l'idea di uno stato ebraico in Palestina fu sostenuta dai nazisti finché ritornava anche a loro vantaggio.
E ripeto per l'ennesima volta: oggi che vogliamo fare? Riportarci gli ebrei emigrati di nuovo in Europa? Allora... che rispondete? Volete dribblare la domanda ancora una volta?
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aò, quando lo capirete che l'appoggio di Mussolini al sionismo, prima, e alla causa palestinese, dopo, fu dettato principalmente dalla sua volontà a destabilizzare quell'area in funzione anti-inglese? :ronf
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Quando la zucca di questi intelligentoni comincerà a funzionare e lo capiranno una volta per tutte noi avremo già cominciato a decomporci! :ronf
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ichthys, ha rotto co ste storie sui rapporti tra sionismo e fascismo, ma sei ebreo ??
che te ne frega di israele allora ?
..cmq la storia parla chiaro
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Io sono solo italiano. Tu sei arabo? Che t'interessa se Israele esiste o no? Non sono affari che mi riguardano. Dalle nostre parti non si è capaci di fare politica interna figuriamoci politica estera! Sapessi quanto se ne sbatte un povero operaio di cantiere, che arriva a fine mese con un salario da quattro soldi e tutto tassato, della sorte di Israele e della Palestina!
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Citazione:
Originariamente Scritto da Ichthys
Io sono solo italiano. Tu se arabo?
io sono italiano e antision :-:-01#19
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Citazione:
Originariamente Scritto da Gotico
...comunque non tutti i Cristiani d'Oriente la pensano così...ad esempio molti cristiani irakeni erano sostenitori di Saddam...Il Patriarca greco-melchita di Antiochia,di Alessandria e di Gerusalemme, Gregorio III, in una visita a Piacenza nell'ottobre 2005, ha dichiarato ad un giornale locale: "In Palestina il nostro patriarcato organizza per gli arabi cristiani scuole e servizi sanitari perchè lo stato israeliano prevede una scarsa assistenza per i non-ebrei..." e ancora più interessante:"Oggi è in atto un complotto di poteri politici ed economici con agganci massonici per mettere l'Islam in uno scontro frontale contro il Cristianesimo e portarci alla guerra. Si vuole la guerra: i cristiani alleati di Israele contro gli stati arabi..." (da IL NUOVO GIORNALE, venerdì 21 ottobre 2005)...dunque è bene evitare di fare di tutta l'erba un fascio...
...
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Citazione:
Originariamente Scritto da DaBak
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Il Libano è dei libanesi, cristiani e musulmani, che insieme si oppongono alle indebite influenze americane e israeliane da una parte e siriane dall'altra. Hezbollahè dunque in questo senso un'organizzazione patriottica che lotta per libertà del Paese".
Nasrallah Sfeir
Patriarca cristiano maronita
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Bene!