il padre della medicina occupazionale
La scienza della medicina occupazionale nacque durante il XVII° sec. in Italia grazie all’opera di Bernardino Ramazzini. Sebbene la relazione tra professioni e rischi per la salute fosse già state studiata da secoli, fu con Ramazzini che si giunse ad una descrizione sistematica delle malattie dovute a cause occupazionali.
Bernardino Ramazzini nacque a Carpi, una piccola città nella Provincia di Modena, il 4 ottobre 1633. Dopo aver frequentato l’Università di Parma, dove divenne Dottore di Filosofia e Medicina nel 1659, Ramazzini ritenne utile completare gli studi medici teorici con l’esercizio pratico della professione e perciò si trasferì a Roma e, successivamente, nel piccolo Comune di Marta. Rientrato nella sua città natale alla fine del 1664 per motivi di salute, si trasferì pochi anni dopo a Modena dove riprese ad esercitare la professione, conquistandosi una fama crescente di medico e studioso preparato. Nel 1682 gli venne assegnata dal Duca Francesco II d’Este la Cattedra di Medicina nella riaperta Università di Modena. Dopo 18 anni di insegnamento nello Studio modenese, Ramazzini fu invitato, nel 1700, all’Università di Padova, dove insegnò fino alla sua morte, avvenuta il 5 novembre 1714 all’età di 81 anni.
Nel 1700 Ramazzini pubblicò la prima edizione del suo trattato più famoso “De Morbis Artificum Diatriba”, il primo lavoro sulle malattie occupazionali basato su un approccio sistematico. Ramazzini investigò infatti oltre 40 occupazioni, descrivendo per ciascuna i rischi alla salute, i commenti dei lavoratori e i possibili rimedi.
La relazione tra rischi e malattia individuata da Ramazzini si basa su intuizioni e deduzioni logiche che anticipavano l’approccio scientifico moderno basato sui principi epidemiologici. Per questo egli è considerato il padre della moderna medicina occupazionale. Anticipando metodi moderni di investigazione dei cambiamenti di salute e intuendo eventi inusuali, Ramazzini volle enfatizzare la necessità di studiare l’ambiente di lavoro e di migliorarlo. Inoltre prestò molta attenzione alla necessità di fornire informazioni adeguate ai lavoratori riguardo ai rischi in cui incorrevano e suggerendo misure per prevenirli.
fonte:
http://www.ramazzini.it/professore.htm




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