
Originariamente Scritto da
•Sorz•
I partigiani che han resistito una ventina di mesi son stati qualche migliaio, stimati per eccesso. I più, all'avvicinarsi della brutta stagione, rientravano nelle proprie abitazioni vivendo più o meno in clandestinità, per poi ripresentarsi "in montagna" ai primi segni di primavera.
I "poderosi eserciti" non eran tali, nè s'occupavano dei partigiani: l'esercito della RSI era insignificante, e dopo un lungo addestramento in Germania venne impiegato per mantenere l'ordine pubblico, ma più frequentemente come retrovia della prima linea. Una sola divisione venne fatta combattere contro l'esercito alleato, ma sotto comando tedesco. L'esercito tedesco, o meglio quel che ne restava, era perlopiù disposto lungo i fronti occidentali e orientali. In Italia agivano i rincalzi, giovani affiancati spesso (ma non sempre) da un ufficiale più esperto. In prima linea eran utilizzate le truppe migliori, come operazioni di polizia veniva incaricata la gestapo che poi, per i rastrellamenti, usava i soldati in pausa dalla prima linea.
Il fascismo repubblicano aveva molti meno consensi pubblici di quello del ventennio. In primis per la consapevolezza della fine imminente dei sogni di gloria, poi per la disillusione provocata dai primi tre anni di conflitto, la sofferenza d'esser stati relegati -nei fatti- a provincia tedesca, non ultimo per la disillusione nella classe dirigente fascista, che s'era "tagliata le gambe" da sola. In questo scenario van inquadrate le mancate risposte al "bando Graziani", nonchè le diserzioni che s'impennarono paurosamente negli ultimi mesi del conflitto. Non che tutti i disertori finissero fra i partigiani, ben inteso...
Infine, qual'era l'invasore? Agli occhi della popolazione lo era il tedesco al nord e lo eran gli alleati (o, meglio, alcuni reparti dell'esercito alleato) al sud. Agli occhi del neonato esercito del sud l'invasore era il tedesco, agli occhi del neonato esercito repubblichino invasori eran gli alleati come i tedeschi. I rapporti non idilliaci fra militari italiani e tedeschi, cominciati fin dall'invasione della Francia, continuarono anche sotto Salò. Spesso carabinieri, alpini o bersaglieri, ma soprattutto gli uomini della Xmas entrarono in contrasto con le truppe tedesche. Costrasto non significa occhiate torve, insolenze o minacce, ma armi puntate contro gli uomini della wermacht o delle ss, disubbidienza agli ordini, lassismo nei rastrellamenti, iniziative private di singoli comandi volte a salvaguardare gli italiani e l'Italia prima di ogni altra cosa. Bada bene, non mi riferisco a tutto l'esercito di Salò, anzi, ma alla parte di esso che finora ha trovato poco spazio nella storiografia ufficiale. Tutti (?) conoscono le retate degli esaltati repubblichini, nessuno (se non i diretti interessati) ricorda le vite salvate dagli uomini della Xmas nei territori orientali. Ma, si sa, la question foibe o friuli-venezia-giulia è stata dimenticata fino a qualche anno fa per connivenza\convenienza politica.