Parlando per l'appunto di Hezbollah (qui i palestinesi non c'entrano, cerchiamo di tenerlo a mente) forse giova ricordare a chi chiede, , che la risposta israeliana all'attacco terroristico di Hezbollah sia più "moderata", quali siano stati i rapporti tra Israele ed Hezbollah dal ritiro israeliano dal Libano ad oggi (per inciso, tutte le precedenti azioni militari israeliane verso il Libano, al di là del giudizio politico che si potesse dare sulla loro opportunità od efficacia, erano state motivate dalla necessità di ridurre gli attacchi terroristici contro le popolazioni israeliane del Nord del paese dove vivono altre due milioni di persone, cioè un terzo degli abitanti di Israele).
24 maggio 2000
Israele si ritira completamente dal sud del Libano. L'ONU Verifica che si è ritirato completamente sul confine internazionale
16 giugno 2000
L'Unifil (United Nations Interim Force), dopo una verifica accuratissima, conferma al Segretario Generale dell'ONU il completo ritiro israeliano, in accordo con la risoluzione 425 del Consiglio di Sicurezza.
Il segretario generale dell'ONU emettte un comunicato stampa in cui si afferma: "......Questo è un giorno di speranza per tutto il Medio Oriente. Ed è un giorno di orgoglio per le Nazioni Unite. Mostra che le risoluzioni della Nazioni Unite, quando implementate completamente da tutte le parti che cooperano, possono essere i mattoni su cui costruire la pace. Il Libano è adesso più vicino alla pace di quanto lo sia stato per decadi. Il compito principale dell'Unifill sarà quello di aiutare il governo libanese e le sue forze armate ad assumere il controllo del confine e dell'area da cui Israele si è ritirato......Oggi non è la fine della lunga strada verso la pace nella regione, ma spero che possa essere considerata come l'inizio della fine" .
Purtroppo a queste belle parole (che oggi suonerebbero comiche se non fosse in atto una tragedia) non seguono i fatti. Ai soldati israeliani che si sono ritirati non subentra l'esercito libanese, ma il controllo è preso dalle milizie armate di Hezbollah, una organizzazione terroristica sciita finaziata e guidata da Siria ed Iran, che prende il controllo completo del sud del paese ed inizia una serie di attacchi contro civili e militari israeliani in territorio israeliano, al di là del confine libanese.
Il governo libanese, sotto occupazione siriana sino al 2005, non fa niente.
L'Unifil si limita a guardare.
L'Onu si limita ad emettere blandi comunicati di condanna ad ogni attacco ed a chiedere ad israele "moderazione".
Il 2 settembre 2004, dopo un crescendo di attacchi terroristici, il Consiglio di Sicurezza emette la Risoluzione n. 1559 in cui chiede che le forze straniere (cioè siriane) si ritirino dal Libano, che tutte le milizie armate (cioè gli Hezbollah) siano sciolte e che il governo ripristini la sua sovranità sul tutto il paese (e cioè anche sulla parte sud in mano agli Hezbollah.
Di questa risoluzione (che dovrebbe essere vincolante) è applicata solo la parte che riguarda il ritiro delle truppe siriane dal Libano.
Non solo le milizie Hezbollah non sono sciolte, ma nei sei anni dal ritiro israeliano hanno potuto rafforzare la loro struttura militare e riceve da Siria ed Iran migliaia di missili, tra cui missili a lungo raggio in grado di colpire tutte le maggiori città israeliane.
Dal 24 maggio 2000 al 12 luglio 2006 ci sono stati continui attacchi terroristici compiuti principalmente da Hezbollah all'interno del territorio israeliano in cui sono stati assassinati 20 soldati e 16 civili e feriti 53 soldati e 14 civili.
Ci sono stati tre rapimenti di civili e soldati (di cui uno a Ginevra) (Al primo dei rapimenti assistono soldati Unifil che filmano la scena, ma non intervengono).
Verso postazioni israeliane e villaggi di confine ci sono stati: più di trenta attacchi di mortaio e missili anti tank, più di 104 attacchi di antiaerea, 6 attacchi di Katyusha, 5 attacchi con armi da fuoco, un attacco con cecchini.
Sulle strade sono state messe numerosissime cariche esplosive. La maggior parte è stata scoperta e disinnescata in tempo, ma 4 sono esplose causando morti e feriti.
Infine c'e' stato un attacco con armi da fuoco verso auto civili che transitavano su una strada vicino al confine, anche qui con civili (tra cui donne ed una ragazzina) assassinati e feriti.
Il governo israeliano (guidato prima da Barak e poi da Sharon) ha mostrato moderazione ed ha continuato a chiedere l'intervento dell'Onu ed il disarmo delle milizie, ma tutte le sue richieste sono cadute nel vuoto.
Hezbollah ha dichiarato più volte (ancora ieri per bocca del suo leader Nasrallah) di voler distruggere Israele.
L'Iran ha dichiarato più volte di voler distruggere Israele.
Cosa deve fare Israele? Aspettare che Ahmadinejad fornisca ad Hezbollah le testate nucleari per i suoi missili?




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