Allucinante oggi, 9 agosto, alle 8.10 su Rai Tre. Per "La storia siamo noi". va in onda un programma sul Mozambico, consistente nella cronaca filmata del viaggio di una giornalista in questo paese, al seguito della spedizione guidata da tal Fabrizio Falcone con il patrocinio del ministero degli esteri. Scopo della spedizione: attirare i mozambicani dei più sperduti villaggi con le "perline" della visione su schermo gigante delle partite del recente mondiale di calcio, per poter loro insegnare l'uso del preservativo in funzione anti-AIDS, uso cui pare che, per inveterate abitudini, siano poco propensi.
"Missione", dunque, di nuovo tipo, il cui fine non è predicare il Vangelo ma il modo per fornicare senza conseguenze "indesiderate". "Missione" reclamizzata in pompa magna sulla TV di Stato. Ma lo sanno, Minoli e gli altri dirigenti RAI, che quella del "preservativo sicuro" è la truffa del millennio, una truffa mortale, ordita dalle industrie della gomma per bassi fini speculativi sulla pelle delle persone cui nessuno dice che quella "sicurezza" non esiste e che affidarsi al preservativo significa giocare alla roulette russa? ma non era cattolico, il Mozambico? Non ci sono vescovi, missionari? E non hanno nulla da dire? E il "card." Ruini, che tuona contro il laicismo? E Benedetto XVI? Qualcuno avrà visto la trasmissione, in Vaticano?. O forse fa tutto parte della strategia inaugurata dalle interviste del duo Martino-Martini? Il silenzio di tomba del cattolicesimo ufficiale, in casi come questo, è veramente un rintocco funebre. E meno male che secondo alcuni saremmo in piena restaurazione...
Franco Damiani




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