DI KURT NIMMO
Another Day in The Empire

Come c'era da aspettarsi, la storia di un drone di Hezbollah che colpisce una nave da guerra israeliana è stata leggermente modificata questa mattina per adattarsi all'agenda che sta emergendo. Il Bangkok Post riferisce che “Sabato un alto ufficiale dell'esercito ha detto che il razzo che venerdì notte ha colpito una lanciamissili israeliana davanti alla costa libanese era un C-802 a guida radar costruito dall' Iran”.

Non viene spiegato come Israele abbia potuto scambiare un missile per un “aereo riempito di esplosivo” come riportato dalla Associated Press. Eppure, incolpare l'Iran certamente si accorda con lo scenario, dato che sia Israele che gli Stati Uniti stanno cercando di trascinare Iran e Siria nell' invasione israeliana del Libano e così, come pianificato, estendere il conflitto.

In un articolo di Market Watch provocatoriamente intitolato “Bush points finger at Hezbollah, Syria” ["Bush punta il dito contro Hezbollah, Siria, ndt] veniamo a sapere che il nostro governante, il quale sta partecipando ad una riunione globalista a S. Pietroburgo, Russia, ha accusato la Siria per l'invasione di Israele.

“A mio giudizio, il modo migliore per fermare la violenza è, in primo luogo, capire perchè la violenza è iniziata”, ha detto Bush. “E ciò è successo perchè Hezbollah sta lanciando attacchi con razzi contro Israele dal Libano e perchè Hezbollah ha catturato due soldati israeliani”, riferisce Naharnet

Nessun riferimento qui alle centinaia di Libanesi tenuti illegalmente da Israele in prigioni che sono luoghi di tortura. Precedentemente, questo mese, il governo libanese si è lamentato con il rappresentante del Segretario generale dell' ONU a Beirut per “la continua cattura di detenuti, e... le centinaia di persone scomparse, che si pongono come violazioni dei diritti umani”.

Israele ha ammesso di rapire i Libanesi per scopi politici, ma per qualche ragione questo fatto non è citato dai media delle corporation. Nei tardi anni '90, prima che Israele fosse sfrattato da Hezbollah dal Libano del Sud, era pratica comune per Israele rapire Libanesi completamente innocenti e trattenerli come “fiches da contrattazione”, cioè non trattenendoli, secondo Amnesty International, “per le loro loro azioni, ma come scambio per soldati israeliani dispersi o uccisi in Libano”. Come al solito, questi fatti vengono ignorati dal nostro governante designato e dai media delle corporation.

Secondo il quotidiano al-Hayat di Londra, “Israele ha dato alla Siria 72 ore per fermare le attività di Hezbollah e far rilasciare i soldati delle IDF [Israel Defense Forces, Forze di Difesa Israeliana, ndt] rapiti”, oppure, riferisce Yedioth Internet “lancerà un' offensiva con conseguenze disastrose”, in altre parole la Siria subirà lo stesso genere di attacchi che sta subendo ora il Libano.

Non è insolito che notizie su questo avvertimento siano emerse dal Pentagono, attualmente sotto il controllo di neocons pro-Likud. Al-Hayat riferisce che “una fonte anziana del Pentagono ha avvertito che se il mondo Arabo e la comunità internazionale dovessero fallire negli sforzi per convincere la Siria a spingere Hezbollah al rilascio dei soldati e a fermare l'attuale escalation, Israele potrebbe attaccare obiettivi all'interno del paese,” in altre parole verrebbero prese di mira infrastrutture civili.

Come a confermare l'imminente invasione Israeliana della Siria, il ministro degli esteri della Finlandia Erkki Tuomioja ha detto che l'Unione Europea considera “la situazione molto negativa, e c'è pure la possibilità che possa diventare peggiore e che il conflitto possa espandersi, specialmente alla Siria... Questo non è in alcun modo desiderabile. Le conseguenze potrebbero essere davvero incontrollabili”, riferisce la Reuters.

Naturalmente è particolarmente “desiderabile” per il governo di Israele e per la fazione neo-con che attualmente è in alte posizioni del governo degli Stati Uniti, dato che essi hanno pianificato da tempo di andare contro Siria e Iran, cioè di far esplodere le loro infrastrutture civili e massacrare i loro cittadini.

Al Bawaba riferisce che “secondo testimoni, Sabato aerei da guerra israeliani hanno lanciato quattro missili contro un punto di attraversamento al confine tra Libano e Siria. Una postazione dell'esercito siriano è ubicata nell'area” vicino Masnaa. “Testimoni hanno detto che gli aerei israeliani hanno sparato quattro razzi a Masnaa al punto di attraversamento tra l'ultima postazione libanese e la prima postazione dell'esercito siriano sulla strada tra Beirut e Damasco,” aggiunge la Reuters. Inoltre Yedioth Internet riferisce che secondo la rete di news libanese al-Mustaqbal, “la IAF [Israeli Air Force, Aviazione Israeliana, ndt] ha colpito obiettivi appartenenti all'esercito siriano” prima del raid su Masnaa.

Come a ricordarci che il vero obiettivo non è punire Hezbollah e Hamas ma piuttosto Siria e Iran, il Re di Denari neo-con William Kristol [foto a sinistra n.d.t.], scrivendo dal suo trespolo in quel Weekly Standard fondato da Murdoch, ci dice che “la guerra contro l'islamismo radicale sarà probabilmente lunga. L'islamismo radicale non scomparirà presto. Ma farà una grande differenza quanto saranno forti gli stati sponsor, i protettori e i finanziatori dell'islamismo radicale. Perciò la nostra attenzione dovrebbe essere meno su Hamas e Hezbollah, e più sui loro finanziatori e veri comandanti, Siria e Iran”. Non c'è alcun bisogno di traduzione - gli Stati Uniti devono attaccare Iran e Siria, e ciò dopo che Israele abbia smosso le acque con una campagna di bombardamento provocatoria. “Perchè, mentre Siria e Iran sono nemici di Israele, essi sono anche nemici degli Stati Uniti. Abbiamo fatto ben poco per resistere ad essi ed indebolirli. Ora ci stanno mettendo alla prova con più audacia rispetto a quanto uno avrebbe ritenuto possibile pochi anni fa. La debolezza è provocatoria. Siamo stati troppo deboli, e abbiamo permesso che fossimo percepiti come deboli”.

I nemici di Israele sono i nemici degli Stati Uniti, dato che Israele ha la Casa Bianca, il Pentagono e il Congresso ai suoi ordini, dai devoti attivisti filo-Israeliani in posizioni decisive nell'Amministrazione Bush sino al dominio dell' AIPAC sul Congresso.

Siria e Iran sono i prossimi nella lista di bombardamento. La Siria sarà un obiettivo facile, dato che è impotente quasi quanto il Libano, ma l'Iran sarà un osso duro. Se Israele attacca l'Iran, come ha minacciato per mesi (ed ha ottenuto i mezzi militari per farlo), verrà fuori l'inferno, specialmente per le truppe Usa in Iraq, che attualmente fronteggiano le diverse possibilità di una rivolta sciita e di una “guerra civile”.

Aspettatevi che gli Stati Uniti ragiscano adeguatamente.

Aggiunta

Secondo Sratfor Intelligence, Israele progetta non solo di lanaciare un “grande, ininterrotto assalto nel Libano meridionale per eliminare il gruppo militante libanese Hezbollah”, sino al Fiume Litani, naturalmente, ma progetta anche di “fare un attacco preventivo contro la rete di difesa aerea siriana, che gli aerei di Israele hanno penetrato con successo in giugno, ronzando sulla residenza privata del presidente siriano Bashar al Assad”, una sorta di avvertimento di ciò che sarebbe venuto poi, come ho notato l'altro giorno. Stratfor ha più fiducia di me nell'aviazione siriana, ma io non sono un “esperto di intelligence”, come Stratfor afferma di essere:


Nonostante l'audacia politica del sorvolo, la difesa aerea siriana è ancora ampiamente equipaggiata e la sua aviazione vanta, tra gli altri velivoli, 80 caccia MiG 29 e 10 caccia Su-27. Operativamente, la Siria è sempre crollata quando ha fronteggiato le IDF, e la sua difesa aerea e i regimi di addestramento dei piloti sono sicuramente inferiori. Ma. nondimeno, la rete di difesa aerea della Siria si estende su gran parte del Libano meridionale e pone un pericolo davvero concreto per le operazioni della IAF sul Libano. Israele devastò con successo questa aviazione con un attacco preventivo nel 1982. Se gli Israeliani decidono che la Siria potrebbe opporre resistenza ai loro sforzi in Libano, Israele non esiterà a far fuori quella rete. Un devastante attacco preventivo è preferibile ad un confronto protratto con tutta la rete di difesa aerea in piena allerta, una sfida molto più complessa che distoglierebbe dalle operazioni in Libano. Sino a che gli Israeliani lasciano intatte le risore siriane, combattono lasciando esposto il fianco destro.




[Un caccia Mig 29 di cui è dotata l'aviazione siriana]

Per come la vede Stratfor, Israele lancerà un'offensiva di terra già il 16 luglio “quando i riservisti del Comando Settentrionale Israeliano, che sono appena stati attivati, avranno avuto 72 ore per prepararsi. Comunque, dato che i razzi sparati dal Libano hanno colpito la città portuale israeliana di Haifa il 13 luglio, la Settima Divisione Corazzata Israeliana e le Brigate Barak e Golani, tra le forze di elite e le più decorate unità dell'esercito regolare israeliano, potrebbero spingersi avanti sino al Litani e lasciare che i riservisti li raggiungano dopo”.

Come capiscono bene i Libanesi, un'altra occupazione del loro paese risulterà in abusi dei diritti umani, dato che gli Israeliani considerano i Libanesi alla pari dei Palestinesi.

Nel 1998, la Commissione per i Diritti Umani ha deplorato “le continue violazioni israeliane dei diritti umani nelle zone occupate del Libano meridionale e della Bekaa occidentale, dimostrate in particolare dal rapimento e dalla detenzione arbitraria attualmente in corso di cittadini Libanesi [nei centri di tortura di Khiyam e Marjayoun], dalla distruzione delle loro case, dalla confisca delle loro proprietà, dall'espulsione dalle loro terre, dal bombardamento di pacifici villaggi e aree civili, e da altre pratiche che violano i più fondamentali principi dei diritti umani”. In breve, i Libanesi possono aspettarsi lo stesso genere di brutalità fatto subire ai Palestinesi.

Naturalmente, questo comportamento criminale, che copre circa due decenni, non ha nulla a che vedere con la formazione e la radicalizzazione di Hezbollah.

Kurt Nimmo
Fonte: http://kurtnimmo.com
Link: http://kurtnimmo.com/?p=458
15.07.2006