
Originariamente Scritto da
Dottor Zoidberg
Per la Juventus in B calo di ricavi anche del 50%
Sabato 15.07.2006
Pesante "botta" non solo dal punto di vista sportivo, dell'immagine, o del blasone, per una società come la Juventus, per esempio, che in 109 anni di storia non era mai retrocessa. Il campionato in serie B farà, infatti, scendere i ricavi delle squadre penalizzate dalla sentenza della Caf, da un 25 ad un 50 per cento. Juventus, Fiorentina e Lazio, rivela un'analisi del quotidiano "Il Sole 24 ore", valgono in termini di ricavi 350 milioni di euro poco più di un quarto dei ricavi aggregati dell'intera massima serie, vicini ai 1.350 milioni.
L'analisi del quotidiano economico sostiene che senza un proporzionale taglio dei costi, con lo sfoltimento delle rose dei calciatori senza svendite, i conti andranno in profondo rosso. Il "caso" Juventus: nella stagione 2005, al 30 giugno, la società calcistica bianconera aveva fatto registrare un fatturato di 229 milioni di euro. Le stime ufficiose ora indicano che tra mancata partecipazione alla Champions e la revisione al ribasso dei contratti con Sky e sponsor, la Juventus potrebbe perdere 50-60 milioni di ricavi.
L'analisi del "Sole 24 Ore" sostiene, quindi, che onde evitare che questo calo di entrate non si trasformi in una perdita secca, la Juventus dovrà abbattere gli stipendi dei calciatori pari a 127 milioni nella precedente stagione e gli ammortamenti sui cartellini, pari a 60 milioni e, dovrà, inoltre, cedere buona parte della rosa.
Questa la sentenza della Caf che riscrive gli ultimi anni del calcio italiano: Juventus in serie B con - 30, Milan in serie A con una penalizzazione di 15 punti da scontare nella prossima stagione. Rossoneri fuori dalle coppe. Lazio in serie B e - 7, viola tra i cadetti con 12 punti di penalizzazione. Moggi: cinque anni di inibizione e proporsta di radiazione. De Santis-Carraro: 4 anni e 6 mesi. Cinque anni a Mazzini. Per Galliani un anno di inibizione. Prosciolti cinque arbitri su otto. Guido Rossi: "la giustizia sportiva ha funzionato in modo perfetto". Il Commissario Straordinario alla Figc ha commentato così le pesanti sanzioni inflitte a club, arbitri e dirigenti sportivi. Rossi ha affermato di sentire invece "una canea di tanta gente che voleva finisse a tarallucci e vino". "Adesso - ha aggiunto - bisogna rifare le regole del calcio in modo che queste cose non si verifichino più".