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Barcellona: Zambrotta `Grazie Juve, volto pagina`
23/07/2006 14.09.46
(Gianluca Zambrotta, prime parole da "blaugrana")
(DS) - Barcellona (SPA), 23 luglio - Gianluca Zambrotta ha rilasciato la prima intervista da `blaugrana`, ribadendo l`affetto per la Juventus. Sette anni in bianconero non si possono dimenticare, nemmeno adesso che la societa` torinese e` pesantemente implicata nello scandalo di `calciopoli`. `A Torino ho passato anni stupendi, li` sono cresciuto come persona e ho vinto i miei primi trofei - ha detto Zambrotta al sito del Barcellona - Ma ora ho deciso di voltare pagina, per cominciare una nuova esperienza in una delle squadre piu` forti al mondo, e in una citta` di mare. Spero che tutto vada per il meglio`.
Al `Barca` Zambrotta e` approdato con l`altro ex-juventino Lilian Thuram, solo uno degli `incredibili giocatori della squadra. Il gioco che ha mostrato il Barcellona in questi anni e` il piu` spettacolare a livello mondiale - sostiene l`azzurro - E` un piacere fare parte di un gruppo che conta dei campioni del calibro di Ronaldinho, Deco, Messi, Eto`o e Puyol. Mister Rijkaard? L`ho sentito al telefono, conosco bene il lavoro che ha fatto da quando e` al Barca`.
Zambrotta non avra` problemi di adattamento in campo, e giochera` dove vorra` il tecnico olandese. `Sinstra o destra per me e` lo stesso. Non creero` alcun problema a Rijkaard`, conferma il laterale difensivo azzurro.
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Citazione:
Originariamente Scritto da Zadig
Non è aggiornato ? c'è lo stesso riferimento alla procuratrice dell'articolo che hai postato tu. In ogni caso io ho solo riportato, ma era per dare un contributo e per far capire come funzionano le cose.
Ho letto il 3ad su Nedved in cui vi arrabbiate con Malikkone solo perchè vi ha aperto gli occhi, e volevo darvi il mio contributo, prima che vi emozionaste anche per David, come per Pavel... lui resterebbe basta che gli date più soldi... :-0008n
Anche Pavel resterebbe...:rolleyes:
E dove li trova altri che gli danno tutti quei soldi alla sua età ?
Ma all' Inter giocano tutti gratis?
:K:K:K:K:K
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CALCIOMERCATO
VIEIRA SI AVVICINA ALL’INTER MA TUTTO E’ LEGATO ALL’ESITO DEL PROCESSO A CALCIOPOLI
La Juve prova a tenere Ibra e Camoranesi
Anche il destino di Toni è nelle mani dei giudici
Il Real, che offre Gravesen, è in concorrenza con l’Inter
24/7/2006
di Fabio Vergnano
Speciale Mercato
TORINO. La Juventus riparte oggi da Pinzolo, con la spada di Damocle delle sentenze di appello sul capo e l'incertezza sul futuro dei campioni che ancora non hanno scelto la fuga. Proprio dal verdetto della Corte d'Appello dipenderà il tentativo di trattenere quei giocatori che non hanno ancora fatto sentire la loro voce. Primo fra tutti Ibrahimovic. Lo svedese si unirà oggi ai compagni nel ritiro della Val Rendena. Potrebbe essere di passaggio, ma di ora in ora aumentano le speranze di trattenerlo.
Il suo talento sarebbe indispensabile per risalire in fretta dalla B, la Juve sta cercando di convincerlo a rispettare il contratto, promettendogli anche quell'aumento che Moggi non gli ha mai concesso. Il suo contratto scade nel 2008, oggi guadagna 2,5 milioni, ovvero la metà di quanto percepivano quelli che la Juve ha già ceduto. Ibra potrebbe accettare la serie B soltanto nel caso che la penalizzazione venisse ridotta di molto o addirittura annullata. Quindi in un certo senso saranno i giudici a fare il mercato della Juve nelle prossime ore. Inter e Milan non hanno fretta e come i bianconeri aspettano gli eventi.
Il discorso vale anche per Camoranesi, che la Juve avrebbe già rimpiazzato con Marchionni, ma che Deschamps considera pedina fondamentale per mettere in campo una formazione di spessore. L'oriundo arriverà soltanto il 5 agosto, a fine ritiro. Ha lo stesso ingaggio di Ibrahimovic, quindi non rappresenterebbe un aggravio troppo pesante sul bilancio che la società monitora giorno per giorno. Fra i bianconeri che possono finire sul mercato è il meno chiacchierato. La squadra che finora si è fatta avanti con maggior insistenza è il Valencia.
Due dubbi e una certezza. Oggi Vieira sarà ancora più vicino all'Inter. Dopo il contatto di venerdì scorso fra Moratti da una parte e il tandem Bettega-Secco dall'altra, si viaggia spediti verso la conclusione della trattativa. La Juve chiede ai nerazzurri 13 milioni, 7 in meno di quelli spesi un anno fa per strappare il francese all'Arsenal. Uno dei tanti danni che Calciopoli sta regalando alla Juve. Ma anche se l'intenzione del club è di non svendere, l'ad Blanc sarà costretto ad accontentare l'Inter, l'unico club che si sia fatto avanti concretamente per il centrocampista. Un vantaggio saranno i 5 milioni in meno di ingaggio annuo che Vieira oggi percepisce e che Moratti inserirà senza batter ciglio nel bilancio nerazzurro.
Mancini, che potrebbe perdere Cruz e Martins che interessano al Torino, aspetta notizie dal ritiro di Brunico dove Vieira dovrebbe presentarsi entro fine settimana. Il tecnico pare tranquillo: «Per il momento non ci sono novità. Ci sono delle trattative aperte, vediamo, non abbiamo fretta. Vieira? Intanto vediamo se arriverà veramente, per ora non sappiamo nulla. Certo ha caratteristiche differenti da Veron in fase d'impostazione del gioco, ma è molto forte». Dicono che Toni sia dietro l'angolo. «Non so, sono da questa parte dell'angolo... Comunque non cambierà molto, la base della squadra è quella dell'anno scorso, quindi i calciatori si conoscono e si trovano bene insieme. Ora siamo un po' contati, ma arriveranno i reduci dal mondiale che, giustamente, sono andati un po' in vacanza. Dopo i loro rientri, anche numericamente ci saremo».
Ma sul francese (e anche su Trezeguet) c'è sempre il Barcellona, disposto a inserire nella trattativa il difensore Thiago Motta che ha ricevuto il gradimento di Deschamps. Blanc ha confermato la necessità di comprare: «Facciamo molto affidamento sul nostro vivaio, ma abbiamo bisogno di giocatori d'esperienza per raggiungere il nostro obiettivo». Blanc ha parlato a Trezeguet e aspetta che David, di ritorno dalle vacanze, faccia sentire la sua voce. Il mercato non manca al primo goleador straniero di casa Juve: oltre al Barcellona e al Lione, lo cerca anche l'Inter in alternativa a Toni.
Il re dei bomber del campionato italiano vive giorni difficili aspettando di conoscere la sorte della sua Fiorentina. Neppure al campione del mondo piace la B e potrebbe entrare nella già robusta schiera di attaccanti del Real Madrid. Capello forse non si fida più di Ronaldo e Cassano e sogna una coppia Toni-Raul. In cambio ai viola andrebbe il centrocampista Gravesen, un mastino che Capello ha bocciato dopo i primi allenamenti.
Il Benfica dopo Miccoli pensa a un altro ex juventino. Ha chiesto al Monaco Di Vaio.
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24/07/2006 13.38
Cannavaro: «Juve, ti lascio a malincuore»
«Capitemi, non me la sentivo di finire in B con tanti punti in meno».
Sono passate due settimane dal trionfo di Berlino. Poche o tante? «Pochissime, perché vorrei essere ancora dentro lo stadio ad alzare la coppa. Tantissime perché in quindici giorni sono cambiate tante cose: le feste al ritorno in Italia, la gioia della gente vissuta sulla mia pelle, un'emozione unica, e poi il passaggio dalla Juventus al Real Madrid. Insomma, tutto in velocità, tutto a ritmi pazzeschi, mentre cercavo anche di occuparmi dei bambini in vacanza, di farli divertire, di giocare con loro».
L'immagine che si porta via dal Mondiale? «Materazzi che abbraccia l'arbitro dopo la semifinale vinta contro la Germania. Stupendo. Non s'è mai visto un calciatore che abbraccia un arbitro... E poi gli occhi dei miei compagni nello spogliatoio, con la coppa appoggiata sul lettino dei massaggi, e i politici che entravano e ci gridavano "Bravi, bravi, campioni, campioni!". Eravamo stravolti».
Pure il presidente Napolitano? «Volevamo buttarlo sotto la doccia, ma ci siamo limitati a bagnarlo con aranciata e champagne».
Che effetto le ha fatto vedere lo striscione che, al Circo Massimo, recitava: «Cannavaro santo subito»? «Esagerazioni che ci possono stare in una notte di delirio. Poi si deve tornare alla normalità. Papa Wojtyla sì che lo devono fare santo, mica un guaglione come me...».
Deschamps, neoallenatore della Juve, si è lamentato della fuga di Zambrotta, Thuram, Emerson, Cannavaro e degli altri. Il dirigente Tardelli, invece, ha detto di capire la vostra decisione. «Lo ringrazio, così come ringrazio tutta la società. Io da Torino vado via malvolentieri, perché ci stavo bene e perché la Juve mi ha permesso di arrivare ad altissimi livelli. Però sono sincero: non me la sentivo di finire in serie B con tanti punti di penalizzazione. Ho ancora un paio di anni di carriera di spendere, il Real Madrid è un'occasione irripetibile, è la squadra più titolata del mondo e da tre stagioni non vince. La sfida mi affascina, e sono pronto. Anche se alla Juve, e a Torino, lascio un pezzo di me stesso».
Al Pallone d'oro, dica la verità, ci pensa? «Pensarci non è mica un peccato. So di aver disputato un bellissimo Mondiale e di essere il capitano dell'Italia. Però ai difensori fanno molta fatica a dare quel trofeo. Se non l'hanno vinto, in passato, Baresi e Maldini, volete che lo consegnino a Cannavaro? Ci spero, ma ci credo poco».
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Kovac ha deciso: "Resto alla Juve"
25 07 2006
Il difensore croato Robert Kovac ha deciso di restare alla Juventus nonostante le offerte del Newcastle: "Voglio rimanere qui - ha dichiarato - sono pronto a ripartire".
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mi auguro non ci siano ripensamenti
QUI JUVE
Nedved ha deciso: resta alla Juve in B
27/7/2006
Speciale Mercato
PRAGA. Pavel Nedved ha deciso: rimarrà con la Juventus anche in serie B, e dunque non prenderà altre strade come invece hanno scelto di fare alcuni ex compagni in bianconero, dai campioni del mondo Fabio Cannavaro e Gianluca Zambrotta a stelle straniere queli Emerson e Lilian Thuram.
Il 34enne fuoriclasse ceco si sta preparando a un'esperienza che comunque, dopo l'alleggerimento del verdetto a carico della Vecchia Signora nel processo di appello per lo scandalo di calciopoli, sarà meno traumatizzante.
L'annuncio è stato dato dal procuratore di Nedved, David Nehoda. «Pavel nella prossima stagione sarà un giocatore della Juventus», ha reso noto Nehoda.
Pallone d'Oro 2003, all'ex capitano della Repubblica Ceca erano interessati molti club di prestigio, tra gli altri i francesi dell'Olympique Lione e gli inglesi del Tottenham Hotspur
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eccolo l'annuncio ufficiale
Nedved: "Alla Juve per sempre"
Il ceco: "Rimango per un debito di riconoscenza con la famiglia Agnelli. Chiuderò a Torino la mia parentesi con il calcio. Tornare subito in A sarebbe come vincere la Champions"
Pavel Nedved, 33 anni, alla Juve dal 2001. DeepartPINZOLO, 27 luglio 2006 - Pavel Nedved non chiede il divorzio. Il matrimonio fra il centrocampista ceco e la Juve proseguirà ancora. A confermare la sua permanenza a Torino anche per la prossima stagione, nonostante la retrocessione in serie B, è stato lo stesso giocatore che ha voluto dire la sua dal ritiro di Pinzolo. "Rimango alla Juve - ha detto Nedved - e lo faccio per un debito di riconoscenza alla famiglia Agnelli". Chiuderà la carriera in bianconero? "Sì, ho riflettuto a lungo su questa possibilità e ho deciso di rimanere e di chiudere a Torino la mia parentesi con il calcio. La mia è anche una scelta di vita, perché a Torino mi trovo molto bene".
Per Nedved il fatto di giocare in A o in B non cambia molto: "Serie A o B per me non fa alcuna differenza. Per chi vede il calcio come me, è sempre calcio, l'importante è affrontare ogni partita con lo spirito giusto. In questo caso la sfida consisterebbe nel tornare subito in serie A. Ecco, conquistare subito la promozione sarebbe come vincere la Champions League". Intanto a Torino, nella sede di corso galileo Ferraris, si è svolta la prima seduta del nuovo Consiglio d'Amministrazione presieduto da Giovanni Cobolli Gigli.
Fabrizio Turco
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Citazione:
Originariamente Scritto da pensiero
eccolo l'annuncio ufficiale
Nedved: "Alla Juve per sempre"
Il ceco: "Rimango per un debito di riconoscenza con la famiglia Agnelli. Chiuderò a Torino la mia parentesi con il calcio. Tornare subito in A sarebbe come vincere la Champions"
Pavel Nedved, 33 anni, alla Juve dal 2001. DeepartPINZOLO, 27 luglio 2006 - Pavel Nedved non chiede il divorzio. Il matrimonio fra il centrocampista ceco e la Juve proseguirà ancora. A confermare la sua permanenza a Torino anche per la prossima stagione, nonostante la retrocessione in serie B, è stato lo stesso giocatore che ha voluto dire la sua dal ritiro di Pinzolo. "Rimango alla Juve - ha detto Nedved - e lo faccio per un debito di riconoscenza alla famiglia Agnelli". Chiuderà la carriera in bianconero? "Sì, ho riflettuto a lungo su questa possibilità e ho deciso di rimanere e di chiudere a Torino la mia parentesi con il calcio. La mia è anche una scelta di vita, perché a Torino mi trovo molto bene".
Per Nedved il fatto di giocare in A o in B non cambia molto: "Serie A o B per me non fa alcuna differenza. Per chi vede il calcio come me, è sempre calcio, l'importante è affrontare ogni partita con lo spirito giusto. In questo caso la sfida consisterebbe nel tornare subito in serie A. Ecco, conquistare subito la promozione sarebbe come vincere la Champions League". Intanto a Torino, nella sede di corso galileo Ferraris, si è svolta la prima seduta del nuovo Consiglio d'Amministrazione presieduto da Giovanni Cobolli Gigli.
Fabrizio Turco
chapeau.
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La Juve stringe per Felipe
28 07 2006
Felipe, 22 anni La Juve adesso compra. Il direttore sportivo Alessio Secco ieri sera è arrivato all'Hotel Quark di Milano per definire alcune operazioni e iniziarne altre. Tra queste pare ben avviato il discorso con l'Udinese per il brasiliano Felipe, "ci interessa e ci piace" ha detto Secco.
Per la difesa restano apert anche le vie che portano anche ai francesi Givet (Monaco) e Boumsong (Newcastle) ma il 22enne centrale difensivo dell'Udinese è uno dei giocatori più interesssnti sul mercato nel suo ruolo e la Juve non vuole farselo sfuggire.
Il giocatore ha già dato la sua disponibilità per giocare in B perchè non si può rinunciare ad un'offerta della Juventus seppur in un momento di difficoltà come questo. Oltretutto la sua giovane età gli permette di fare progetti a lungo termine con la maglia bianconera.
Altri discorso aperto è quello per un centrale di centrocampo. Tra i nomi nuovi spicca quello del brasiliano Ricardinho. Il sue agente è stato in Italia nei giorni scorsi e ha preso diversi contatti con alcune squadre italiane tra cui la Juve. Ricardinho fa parte della Nazionale brasiliana (ha partecipato anche all'ultimo Mondiale) e ha passaporto comunitario. Il costo del suo cartellino è circa cinque milioni di euro.
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Originariamente Scritto da pensiero
eccolo l'annuncio ufficiale
Nedved: "Alla Juve per sempre"
Il ceco: "Rimango per un debito di riconoscenza con la famiglia Agnelli. Chiuderò a Torino la mia parentesi con il calcio. Tornare subito in A sarebbe come vincere la Champions"
Pavel Nedved, 33 anni, alla Juve dal 2001. DeepartPINZOLO, 27 luglio 2006 - Pavel Nedved non chiede il divorzio. Il matrimonio fra il centrocampista ceco e la Juve proseguirà ancora. A confermare la sua permanenza a Torino anche per la prossima stagione, nonostante la retrocessione in serie B, è stato lo stesso giocatore che ha voluto dire la sua dal ritiro di Pinzolo. "Rimango alla Juve - ha detto Nedved - e lo faccio per un debito di riconoscenza alla famiglia Agnelli". Chiuderà la carriera in bianconero? "Sì, ho riflettuto a lungo su questa possibilità e ho deciso di rimanere e di chiudere a Torino la mia parentesi con il calcio. La mia è anche una scelta di vita, perché a Torino mi trovo molto bene".
Per Nedved il fatto di giocare in A o in B non cambia molto: "Serie A o B per me non fa alcuna differenza. Per chi vede il calcio come me, è sempre calcio, l'importante è affrontare ogni partita con lo spirito giusto. In questo caso la sfida consisterebbe nel tornare subito in serie A. Ecco, conquistare subito la promozione sarebbe come vincere la Champions League". Intanto a Torino, nella sede di corso galileo Ferraris, si è svolta la prima seduta del nuovo Consiglio d'Amministrazione presieduto da Giovanni Cobolli Gigli.
Fabrizio Turco
Grande Pavel