Veltroni: "Io passionale ossessionato dall'uscita di scena"


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ROMA: VELTRONI SU 'GRAZIA', IO PASSIONALE OSSESSIONATO DALL'USCITA DI SCENA

Roma, 18 lug. - (Adnkronos) - Un 'pasionario' ossessionato dal momento dell'uscita di scena. E ancora, un romantico capace di ascoltare i sentimenti 'collettivi', le paure e le speranze della sua citta'. E' il ritratto che il settimanale 'Grazia', in edicola domani, traccia del sindaco di Roma Walter Veltroni, ''all'apice della sua carriera politica'', indicato da molti, compreso il dipartimento di Stato Usa, come il ''futuro leader della sinistra italiana'' e considerato ''modello di un'amministrazione umanamente sostenibile''.''Ho cominciato a fare politica per passione e con passione ho continuato a farla - afferma Veltroni - Ma, fin dall'inizio, la mia ossessione e' stata stabilire il momento dell'uscita di scena, come ha fatto Marcello Lippi. Credo che la grandezza di una persona si misuri veramente soltanto nel momento in cui si ritira. E deve farlo prima, molto prima, che il sipario gli venga calato in faccia''.
Il primo cittadino della Capitale non sa ancora quando arrivera' il momento, ma con certezza puo' gia' indicare cosa fara' quando avra' dismesso i panni della politica: ''sicuramente quello che piu' mi piace. E, oggi, per esempio - confessa - mi piace immensamente passare un pomeriggio con i bambini ricoverati in ospedale. Non so come sara' la mia vita. Ma penso che non sentiro' nessun dolore. Nessuna nostalgia del potere. Sono fatto cosi'''.
Nel presente il ruolo piu' importante rimane quello di padre: ''E' un mestiere che da' le vertigini - osserva Veltroni - E non sai mai qual e' la cosa giusta da fare. Con le mie figlie (Martina, 19 anni, e Vittoria, 16, ndr) faccio molta fatica a dire 'no'. La vita e' talmente bella che non vorrei mai limitare un desiderio. Ma so che una fetta di controllo e' necessaria. Il problema e' che non so mai se sia la fetta giusta. E' difficile reggere la frustrazione dei figli. Ed e' ancora piu' difficile sostenere il dolore - prosegue - Cosa devi fare? Condividerlo? Accompagnarlo? Sottrarti? E' complicato''.
Su 'Grazia' Veltroni parla anche di sua moglie Flavia, 48 anni: ''E' una donna molto solidale, un'alleata. Stiamo insieme da 32 anni. E questo e' un grande privilegio. Insieme abbiamo vissuto tutto. Il rapimento Moro, il terrorismo, la vittoria del referendum sul divorzio, il crollo delle Torri Gemelle. Ancora adesso, se succede qualcosa, la prima telefonata e' per mia moglie''.
Veltroni racconta di essere un uomo che vive di passioni, come quella per la musica: ''In questi giorni - racconta - sono ossessionato da un brano di un musicista inglese dell'Ottocento: e' di un'intensita' straziante''. ''Le passioni nelle relazioni umane - sottolinea - sono infinite e non sono precluse da nulla. L'esistenza di un rapporto lungo non preclude niente''.
Ma ''quando la tensione sale - spiega - mi rifugio in me stesso. Cerco prati, ruscelli, mi placo''. E questo suo modo di essere, sottolinea 'Grazia', ha sicuramente portato a quella 'gestione dei sentimenti collettivi' sulla quale Veltroni ha costruito il suo successo come sindaco di Roma: ''Non puoi governare una citta' se non ascolti paure e speranze di chi la abita''.
(Sti/Pn/Adnkronos)