Negli anni della mia gioventù, nelle manifestazioni idette dalla Sinistra, sindacati, partiti, gruppi extraparlamentari, uno slogan diffuso era "Almirante boia". Chissà quanti di noi lo hanno gridato!
Negli anni successivi, la vita professionale e non, mi ha posto nelle condizioni di conoscere molta "classe dirigente", politica e non solo. Questa "classe dirigente" mi ha profondamente deluso e mi limito a questa valutazione, per pubblica decenza. Questa presa d'atto, mi ha portato a valutare gli uomini, sui fatti, sulle azioni, sui comportamenti e non sull'appartenenza a questo o a quello schieramento. In politica mi ha portato ad apprezzare gli onesti, pochi ed a provare il massimo disprezzo per tanti opportunisti e, qualche volta, disonesti. .
Almirante era una persona onesta, così come, tra il PCI, Enrico Berlinguer. Chi non ricorda la visita in camera ardente di Almirante a Berlinguer? Gli onesti tra loro si riconoscono e si rispettano, ben oltre il colore politico.
Oggi, in una politica urlata, che porta in Parlamento, Previti, Dell'Utri, Farina, Caruso e la smetto, per pubblica decenza, rimpiango la dipartita di Figure quali Almirante e Berlinguer e, sicuramente non griderei più, se come è possibile l'ho anch'io urlato in quegli anni lontani; Almirante boia.




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