Non so se è il luogo datto dove lasciare questa discussione, mai io ci provo.
Secondo voi qual'è il sistema politico ottimale per il mercato?
Meno il Governo governa, meglio va per il mercato?
Il liberismo è la decadenza della politica?
Marx scriveva: “La combinazione tra democrazia e capitalismo è una forma intrinsecamente instabile di organizzazione della società, più forma politica della rivoluzione borghese che forma di vita regolare”. Schumpeter non si discostava molto affermando: “Se il capitalismo rimane stabile economicamente, e anche se incrementa la sua stabilità, razionalizzando la mente umana crea un modo di pensare e uno stile di vita incompatibili con le sue condizioni fondamentali, con le sue motivazioni profonde ed istituzioni sociali necessarie alla sopravvivenza. Sarà trasformato, non dalla necessità economica e alle stesse condizioni, con ogni probabilità mediante qualche sacrificio in termine di benessere, in una diversa entità cui potremmo forse dare il nome di “socialismo”.”
Sarà la dinamica stessa della democrazia a produrre tale risultato, grazie all’intervento dello stato e alle critiche degli intellettuali.
Esistono due scuole di pensiero antitetiche sul rapporto tra democrazia e mercato. Per una l’ampliarsi della sfera del mercato imporrebbe un limite al dominio democratico. Questo limite è auspicabile nei paesi ricchi, senza cambiamenti di regime politico. Ma nei paesi in via di sviluppo, contraddistinti da un elevato tasso di povertà e un sistema embrionale di copertura sociale, la pressione redistributiva della democrazia sarebbe troppo forte, e giungerebbe perfino a ridurre l’efficienza del sistema economico, ritardandone di conseguenza lo sviluppo. In questi paesi, un despota illuminato otterrebbe il miglior risultato tra libertà politiche e crescita economica.
La seconda tesi ipotizza al contrario una complementarietà tra economie di mercato e democrazia, che si rafforzerebbero reciprocamente.
Oggi si crede che il capitalismo abbia trionfato sul socialismo. Forse è vero, sarà la storia a giudicare. Ma non si può affermare in nessun modo che il capitalismo abbia avuto la meglio sulla pulsione democratica, cioè sulla ricerca incessante di forme superiori di contratto sociale.
Noi non viviamo in economie di mercato, noi siamo democrazie di mercato. Questa tesi sostiene che il capitalismo è sopravvissuto solo grazie alla democrazia.
Purtroppo i criteri che vengono utilizzati per giudicare il valore di una riforma si basano soprattutto sull’efficienza economica. Per Usher bisognerebbe valutare politiche e progetti ponendosi la domanda: “La riforma è in grado di rafforzare la democrazia?”.
La democrazia di mercato presuppone una gerarchia tra sistema politico e sistema economico, quindi l’autonomia della società nella scelta dell’organizzazione economica.
Se vedrò che l’argomento interessa, cercherò di approfondire questa mia concezione di democrazia di mercato.
Grazie.




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