Non è una barzelletta: è l'udf...


Israele è una nazione in pericolo ( ma questa è Beiruth!!)




Francamente ignoravamo l’esistenza dell’Udf in Ticino. Dopo l’UdiWicht ci sembrava che la U avesse sufficientemente toccato il fondo. Invece, o meraviglia, abbiamo scoperto l’Udf.

Un partito di cui tutti sentivano la mancanza. Un partito assente. Che oggi, dopo mille battaglie di cui non sapevamo colpevolmente nulla, alza finalmente la voce ottenendo subito spazio dai media.

Ha lanciato un SOS: Israele è minacciata! Manca di atomiche! Manca di missili! La Svizzera deve intervenire! Ma cosa aspetta Samuele a lanciare i granatieri ( debitamente epurati)?

Il Consiglio federale latita. L'Udf muove le masse a sostegno dello stato ebraico. E' alle porte un nuovo "olocausto". Chi contesta è antisemita! I libanesi sono semiti? Fa niente, l'antisemitismo salta fuori dovunque! L'Udf, per fortuna, vigila.

Vale la pena di leggere integralmente quel piccolo capolavoro che è il comunicato del Presidente Isella, il politico di spicco che mancava alla Svizzera italiana.





"Mentre l'Iran si prepara a mettere in atto le sue minacce e proclama che Israele va cancellata dalla faccia della terra, e mentre i terroristi islamici cercano la distruzione totale dello Stato ebraico, l’Unione Democratica Federale del Cantone Ticino (UDF Ticino) annuncia una dichiarazione a favore d'Israele".


Così un comunicato stampa diramato oggi dal presidente dell'UDF Ticino Giovanni Isella.






"Dichiariamo - continua Isella - il diritto d'Israele a difendersi e proteggere la propria popolazione dagli attacchi terroristici e dalle incursioni di razzi e missili". E ancora: "Dichiariamo il diritto d'Israele alla propria esistenza e sopravvivenza contro l'ignobile e disumana pretesa della sua cancellazione dalla carta geografica".






L'UDF invita dunque "il Consiglio federale a prendere una posizione ferma nel sostenere i diritti d'Israele e a farsi garante del rispetto dei valori democratici con cui lo Stato d'Israele è stato costituito con decisione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel maggio 1948. Se la Storia ci ha insegnato qualcosa, non tolleriamo che l'odio si trasformi in un'altra immane tragedia".






L’UDF Ticino "è vicina spiritualmente e attivamente a Israele con la preghiera e con ogni sostegno concreto politico, economico, finanziario e morale".






Isella conclude citando la Bibbia, con un significativo passaggio su Gerusalemme





"Io farò di Gerusalemme una pietra pesante per tutti i popoli: tutti quelli che se la caricheranno addosso saranno interamente fatti a pezzi, anche se tutte le nazioni della terra fossero radunate contro di lei!"


Zaccaria 12





Cominciamo con il dire le pietre stanno cadendo in testa ai poveri libanesi: ma è dai tempi di Gerico, in effetti, che il feroce Dio della Bibbia scarica massi in testa agli abitanti che hanno il torto di esistere mettendosi di traverso alle pretese del popolo eletto





E’ bene analizzare questo scampolo di prosa sionista ( l’alleanza con i sionisti di un certo fondamentalismo protestante pseudo cristiano è il cemento della vittoria di Bush) perché è illuminante: la stessa prosa, più elegante ma sostanzialmente identica, è espressa da tutti i giornali : dal locale Corriere del Ticino alla Corriere della Sera, La Stampa, il Messaggero, La Repubblica ecc.

Si tratta di falsi clamorosi ma come tutti sanno una menzogna più volte ripetuta diventa realtà.

Il falso più comune di questi tempi ( dopo le “minacce” di Saddam”) è rappresentato dalle “minacce” dell’Iran. In realtà l’Iran non minaccia affatto, non ha mai detto di voler distruggere Israele. Invece è continuamente minacciato dagli americani e dagli ebrei. Come abbiamo più volte pubblicato, il presidente Ahamadin Nejad ha dichiarato Israele un stato illegittimo.





E in effetti era illegittimo per gli stessi inglesi, che con la dichiarazione di Balfour ( dichiarazione peraltro ignobile perché decideva il futuro di una terra non britannica) avevano posto le basi per un stato binazionale, ebraico e palestinese. Israele è una truffa si dalle origini, ma a certa gente che ha il culto della “memoria” piace solo la memoria selettiva: quando fa comodo.

L’ONU ( con il voto dell’Urss sovietica) nel 1948 proclamò lo Stato di Israele.

Questo è vero, e fu un sopruso. Ma accettiamolo pure. L’ONU però per gli ebrei è come la memoria. Serve solo quando fa comodo.

Per esempio nel 1967 , con la guerra madre di tutte porcherie israeliane, gli ebrei attaccarono a tradimento l’Egitto e i paesi arabi e conquistarono vaste porzioni di territorio.

L’occupazione militare con una guerra d’aggressione è stata condannata dal processo di Norimberga, che gli ebrei sempre richiamano alla memoria.

Da allora l’ONU ha pronunciato infinite condanne all’occupazione , infinite risoluzioni che non risolvevano un tubo, di cui Israele si infischiava o alle quali i diligenti e servili americano ponevano il veto. Ma gli ebrei ricordano solo la risoluzione del ’48.

La menzogna trionfa col doppio-pesismo.

I media mondiali piangono in coro su una dozzina di israeliani uccisi dai razzi Hezbollah; ma tacciono su otto cittadini canadesi che sono stati ammazzati in Libano dall’armata giudaica.

Ora, visto che Israele ha ridotto un intero Paese inerme a crateri e macerie (usando anche bombe al fosforo da sterminio e bombe a risucchio che fanno crollare i palazzi provocando vuoti d'aria) e tutto ciò per reclamare la restituzione di 3 o 4 suoi soldati, la bilancia dell'equità esigerebbe che il Canada scatenasse l'inferno su Israele per quegli otto suoi cittadini.

Perché non succede?

Forse il Canada non sente che l'assassinio di otto canadesi «mette in pericolo l'esistenza stessa dello Stato».

Male.

Bisogna acquistare la nuova sensibilità che Giuda ci insegna.

Per esempio, quando in Sardegna venne la voga dei sequestri di persona a scopo di riscatto, la strategia equa e proporzionata sarebbe stata di bombardare Nuoro e il Soprammonte fino a portarli all'età della pietra, visto che in quelle zone covava una vasta complicità coi sequestratori.

Costoro mettevano in pericolo l'esistenza stessa dell'Italia.

La Gran Bretagna avrebbe dovuto ridurre in cenere l’Irlanda

Ma lo Stato giudaico vede sempre in pericolo nella sua stessa esistenza).

















Ma in realtà in tutta la sua storia ha sempre messo in pericolo l’esistenza degli altri. Una storia cominciata con sistematici atti di terrorismo dei sionisti contro i civili palestinesi, contro i britannici che amministravano il territorio, contro l'inviato dell'ONU Folke Bernadotte, con la strage ( 150 morti) all’hotel David, strage ordita dal futuro primo ministro Begin.

Massacri su massacri, in una concertata campagna di terrore per indurre le popolazioni ad abbandonare le loro terre.

Nel 1946, i soliti noti fecero persino saltare l'ambasciata inglese a Roma, presso Porta Pia: storia accuratamente cancellata, ma reperibile negli atti parlamentari dell'epoca. Anche qui viviamo immersi in menzogne e falsità. Con buona pace degli idioti che oggi credono sia”di destra” difendere gli ebrei, erano in realtà i comunisti a difenderli. Togliatti dopo l’attentato difese i sionisti: Stalin era stato il primo a riconoscere lo Stato ebraico.

Ora ci dicono che Hezbollah controlla con le sue milizie il sud del Libano.

Quello che tacciono è che gli sciiti «vivono» nel sud del Libano da secoli, coltivano quella pietraia, è terra loro. Come i Palestinesi in Palestina.

Naturalmente sono finanziati e armati dall'Iran: ciò perché la guerra civile-etnica scatenata in Libano (da chi? Mah) ha indotto ogni etnia ad armarsi per difendere le proprie pietraie e famiglie, e a chi potevano rivolgersi degli sciiti?

Naturalmente sono arretrati gli sciiti, poverissimi servi della gleba.

Cacciarli da lì, visto che mettono in pericolo la sopravvivenza di Israele, sarà giusto: ma per mandarli dove?

Agli strani cristiani dell’Udf non importa.

Strano partito “cristiano” quello dell’Udf. Ci vuole tutta l’ignobile ferocia di chi giustifica i gulag di Gaza e di Cisgiordania, dove milioni di persone non hanno neppure l’acqua mentre possono vedere i “coloni” israeliani fare il bagno nelle loro piscine, per affermare che Israele è una nazione “minacciata”.

I dirigenti israeliani, sempre pronti ad accusare i tedeschi, dovrebbero essere considerati dei criminali di guerra in base allo stesso processo di Norimberga. Ma , come gli americani, i tribunali li vogliono solo per gli altri.

Certo, povero Israele, ha solo 250 bombe atomiche ( numero minimo: si parla di almeno mille) tre sommergibili con testate nucleari Dolphin che i tedeschi sono stati costretti a regalare , un esercito armato sino ai denti dagli americani: che pagano , poveri allocchi, almeno tre miliardi di dollari l’anno perché gli ebrei abbiano i carri armati ultimo modello, i migliori caccia, i più moderni missili, mentre il 12% degli americani vive ormai in stato di povertà. Senza neanche le cure mediche gratuite.

Ha scritto Shamir, un ebreo coraggioso ( che finirà male, purtroppo)





Beh, quando gli ebrei aggrediscono, è una guerra; quando sono attaccati, è terrorismo.


Uri Avneri la chiama 'guerra unilaterale', sullo stesso piano dei loro 'ritiri unilaterali'.


Questo unilateralismo è un dato costante dei rapporti fra ebrei e nativi: quando gli ebrei aggrediscono i nativi, è giusta vendetta; quando i nativi rendono pan per focaccia, è un pogrom.


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Il governo ebraico non ha mai voluto davvero dare ai palestinesi prigionieri la possibilità di condurre una vita normale. […]






Nel 1880 circa, Dostoyevsky profetizzzò: se e quando gli ebrei prenderanno il potere, ci spelleranno vivi.


In Palestina, questa profezia si avvera.


Non è questione di innati caratteri ebraici: un ebreo può essere buono e fare il bene, un ebreo può pentirsi, ma 'gli ebrei' no, perché questo corpo politico esiste precisamente per combattere gli indigeni, siano palestinesi o di altrove.


Ideologicamente, uno Stato ebraico farà la cosa ebraica, ossia combatterà i nativi e la Chiesa, sia cristiana o islamica.


'Se gli antichi ebrei tornassero', scrisse Simone Weil, che era ebrea d’origine 'distruggerebbero lechiese e ci massacrerebbero tutti'.


'La tradizione ebraica è occultamente etnocentrica e disumanizza gli estranei con un piacere insuperato', ha scritto Ed Herman.


Nello Stato ebraico, gli ebrei antichi sono tornati, e la tradizione ebraica è diventata assoluta.


Sicchè Hamas aveva ragione a non riconoscere lo Stato ebraico: un simile Stato non può diventare un vicino sopportabile.


Questo Stato dev'essere smantellato, come lo fu lo Stato extraterritoriale degli 'Assassini' che un tempo controllarono il Medio Oriente.


Gli 'Assassini' traevano il loro potere dalla capacità e prontezza ad assassinare capi crociati o musulmani, lasciando vivi solo governanti deboli che non osavano toccarli.


Gli ebrei fanno lo stesso: a volte con la spada, a volte col denaro, a volte coi media, sicchè nessun leader forte sorga nella loro sfera d'influenza.














L'assassinio coi media è il più comune e tipico.


Se decidono di ammazzare una persona coi loro media, eliminano ogni riferimento al suo nome; se non basta, lo aggrediscono 'ad hominem', diffondendo menzogne e distorsioni sul suo conto.


I politici americani che hanno tentato di opporsi agli ebrei sono stati assassinati dai media e distrutti. ( In Europa basta pensare ad Haider, al tedesco Moelemann, a Le Pen, e domani a Blocher se, come sta già facendo, non farà come Fini e andrà al Muro del Pianto, ndr)


L'assassinio per mezzo del denaro è parimenti usuale: basterà ricordare l'industriale americano Henry Ford, che tentò di contrastare l'influenza ebraica.


Egli ricevette un'offerta che non potè rifiutare, bruciò i suoi libri, si pentì pubblicamente, preferendo far questo che vedere distrutto il suo impero dell'auto.


L'assassinio per spada si è fatto quando nient'altro bastava: Folke Bernadotte, lo sceicco Yassin… centinaia di leader palestinesi sono stati assassinati dagli ebrei.


Haaretz ha parlato del piano Zarzir come di 'un vasto piano operativo, un programma nazionale di assassinio' di leader nemici, politici e o militari.






Se in risposta alla centrale elettrica distrutta a Gaza fosse distrutta una centrale israeliana a Cesarea, e gli ebrei dovessero passare la nostra estate senz'aria condizionata, non lo rifarebbero.


Se agli ebrei in Europa fossero dati i 'diritti' che i loro confratelli concedono ai palestinesi, la Palestina sarebbe libera domani.


Ma perché sognare?


Chi potrebbe fare una cosa simile?


Gli arabi sono vinti, la conquista dell'Iraq ha eliminato l'ultimo Stato arabo indipendente.


L'Iran è minacciato e quel grande Stato musulmano è contento che un giorno passi senza essere bombardato.


La Siria è nel mirino, gli Hezbullah, nobili combattenti, hanno salvato la dignità araba con le loro imprese di auto-sacrificio, ma non possono ferire il mostro; mai prima il Medio Oriente è stato così impotente e senza speranza.


L'Europa e l'America sono parimenti assoggettate… chiunque abbia parlato ad alta voce è stato diffamato come antisemita, , ha perso la reputazione e anche i mezzi di sussistenza.”


Questo ha scritto un israeliano, che vive, sinchè lo lasceranno vivere, in Israele.

Ed è per questo stato che uno straccio di partito, l’Udf, invita “il Consiglio federale a prendere una posizione ferma nel sostenere i diritti d'Israele e a farsi garante del rispetto dei valori democratici con cui lo Stato d'Israele è stato costituito con decisione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel maggio 1948. Se la Storia ci ha insegnato qualcosa, non tolleriamo che l'odio si trasformi in un'altra immane tragedia”


Non si può tollerare “l’odio”. Bisogna amarli questi israeliani. Per amarli meglio i nostri figli, anzichè in visita ad Auschwitz, che non se ne può più e che sta diventando una religione obbligatoria, vengano portati in visita a Gaza. Vedano come si sta nei gulag israeliani, questi meravigliosi difensori del diritto e della democrazia, vadano a vedere gli ulivi strappati dai coloni, le foto dei bambini della prima intifada ( lanciavano pietre, i maledetti) con braccia e gambe spezzate dalla sbirraglia ebraica. Poi vadano a vedere le rovine del Libano, Beiruth sventrata ( minacciava l’esistenza di Israele) centrali elettriche e acquedotti distrutti. Poi li ameranno davvero.

E infine, leggano la Bibbia ebraica. Testo in cui gli ebrei credono. Ma non solo le citazioni che piacciono ai tangheri dell’Udf e ai filo sionisti loro simili. In un prossimo articolo racconteremo loro come il Dio della Bibbia ebraica tratta i “non eletti”.




GM