



.20/07/2006
Il Coordinamento Progetto Eurasia comunica di aver ricevuto dal console libanese di Milano, dr. Hassan Najem, l'elenco dei prodotti necessari ad aiutare il popolo libanese, martoriato in questi giorni dai bombardamenti israeliani.
Ricordiamo che la Croce Rossa Internazionale ha valutato in 700.000 (Settecentomila) il numero dei profughi che stanno scappando dal "Paese dei Cedri", una vera e propria catastrofe umanitaria.
Rivolgiamo perciò un appello a tutta la società civile e alle istituzioni italiane per aiutarci nella raccolta degli aiuti o a contribuire con un sostegno finanziario.
Informazioni possono essere richieste via email scrivendo a: cpeurasia@yahoo.it
oppure telefonando al Consolato libanese di Milano, che provvederà poi a fare arrivare gli auti a destinazione: tel. > 02/8061341.
In esteso qui sotto la lista delle richieste.
Cordiali saluti
Coordinamento Progetto Eurasia - www.cpeurasia.org
GLI AIUTI RICHIESTI PER IL SUSSIDIO
ALIMENTARI
- LATTE +PANNOLINI + ALIMENTARI PER I BAMBINI
- SCATOLAME DI CARNE DI VITELLO – MORTADELLA – MARMELLATE – RISO - ZUCCHERO –LEGUMI DIVERSI
- UTENSILE PER CUCINARE ( PENTOLAME E ARTICOLI PER CUCINARE )
MEDICINALI
MEDICINE : PER LA DIARIA – ANTIBIOTICI – > ANTIPIRETICI –ANSIOLITICI
MEDICINE PER GLI ADULTI : MALATTIE CRONICHE (CUORE –DIABETE-PRESSIONE E ALTRE ) , LE MALATTIE DELLA PELLLE – ANSIOLITICI - FLEBO – CLORO PER LA DISINFETTAZIONE DELL’ACQUA –GUANTI STERILI PER LE OPERAZIONI – FILTRI PER LAVAGGIO RENI – FRIGO PER LA > CONSERVAZIONE DEI MEDICINALI
ATTREZZATURE PER IL RICOVERO E MACCHINARI
-TENDE PER IL RICOVERO
- COPERTE
- GENERATORI DI CORRENTE CON POTENZA DI : 5-10-20-30 KVA
- SCAVATRICI – SOLLEVATORI
ATTREZZATURE PER LO SPEGNIMENTO DEL FUOCO
- MACCHINARI PER LO SPEGNIMENTO DEGLI INCENDI - ESTINTORI DI VARIE MISURE
- LIQUIDO CON SCHIUMA ANTINCENDI
- TUBI PER PORTARE L’ACQUA DALLE AUTOBOTTE ANTINCENDI
LE DONAZIONI FINANZIARIE
NUMERO DEL CONTO DELLA ALTA RAPPRESENTANZA PER I SUSSIDI NELLA BANQUE DU LIBAN –BEIRUT 760051114
L’INDIRIZZO E IL NOME DELLA BANCA
DEUTSCHE BANK- FRANKFURT BIC CODE DEUTDEFF
A FAVORE DI BANQUE DU LIBAN > NUMERO DEL CONTO : 100954682110


In Libano è emergenza umanitaria
| Giovedì 20 Luglio 2006 - 16:08 | Is.La. |
Ottavo giorno di bombe. Anche ieri il Libano è stato duramente colpito dalla forze armate sioniste. Nel pomeriggio inoltrato erano già 56 i libanesi rimasti uccisi negli attacchi israeliani.
Nel villaggio di confine di Sreifa il sindaco ha denunciato un autentico massacro: i morti accertati ieri pomeriggio erano 21, tra cui molti bambini, ma molte vittime erano ancora sepolte sotto le macerie. Tre operai indiani di una fabbrica di vetro sono morti nella valle della Bekaa, quando l’azienda dove lavoravano è stata bombardata. Nella città mercato di Nabatieh sono morti in sei, fra cui una donna con i tre figli. Altre sei persone, tutte della stessa famiglia, sono state uccise in un raid aereo che ha colpito un edificio di quattro piani nel villaggio di Nabi Sheet, a est di Baalbeck.
Gli attacchi sionisti non hanno risparmiato nemmeno un orfanotrofio a est di Tiro, verso Nabatiye e un convoglio umanitario formato da ambulanze donate dagli Emirati Arabi Uniti. Tutte distrutte da un raid dei caccia con la stella di Davide. Un portavoce dell’esercito israeliano aveva affermato che i caccia israeliani avevano colpito dei camion che trasportavano armi e munizioni dalla Siria verso il Libano. Una notizia prontamente smentita dalla fonte ufficiale d’informazione siriana, la Sana, che ha invece rivelato come “il missile sparato dai caccia del nemico israeliano miravano ad un convoglio di aiuti umanitari inviato dagli Emirati Arabi Uniti diretto in Libano attraverso le frontiere siriane con a bordo strumenti medici, medicine e alcune ambulanze e ad una autocisterna proveniente dal Libano verso la Siria e che si trovava casualmente sul posto’’.
La Mezzaluna Rossa negli Emirati ha duramente condannato l’aggressione ai danni del suo convoglio di aiuti umanitari con una dichiarazione nella quale afferma che “questa azione di Israele è in contraddizione con tutti i trattati internazionali e in violazione della Convenzione di Ginevra e delle leggi umanitarie internazionali”.
Stesso destino del convoglio umanitario è spettato, sempre ieri, a due camion nel quartiere cristiano di Ashrafiyye, colpito per la prima volta dall’inizio dell’aggressione, perché sospettati di esser carichi di razzi. Trasportavano invece macchinari per perforazione del terreno e pompe per l’acqua. Il ministro degli Interni libanese Ahmad Faftat si è quindi trovato costretto a lanciare un appello a tutti i conducenti di mezzi da trasporto perché restino “fermi con i loro automezzi ed evitare ogni movimento nel Paese” per evitare il rischio di venire colpiti dai missili israeliani.
Sono infatti sempre i civili a pagare in Libano la violenta aggressione israeliana. “Il Libano brucia, stanno distruggendo il nostro Paese! Porti, aeroporti, ponti, quartieri residenziali, depositi di carburante, niente è risparmiato’’ ha affermato il presidente della Caritas libanese, padre Louis Samara. Il numero degli sfollati ha infatti preso ormai le dimensioni di un vero e proprio esodo: sono centinaia di migliaia le persone in fuga, in un Paese che conta poco più di tre milioni di abitanti.
L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unchr) ha deciso ieri di inviare in Libano un team d’emergenza composto da 11 operatori, col compito di valutare la situazione degli sfollati.
Il gruppo, che partirà a breve, si recherà inizialmente a Damasco per poi dirigersi a Beirut, dove andrà a rafforzare un piccolo contingente di operatori già presente sul luogo. Il personale locale dell’Unhcr ha rilevato in questi giorni che in tanti hanno cercato rifugio in una valle dei monti Shuf, dove circa 40mila delle 60mila persone sfollate hanno trovato ospitalità presso parenti o amici. I restanti 20mila sono alloggiati presso strutture pubbliche e comunali.
Intanto ieri, oltre ai bombardamenti dei caccia, ci sono stati scontri al confine quando Hizbollah ha bloccato il tentativo delle truppe di invasione sioniste di occupare Aitaroun. Qui, secondo la televisione ‘al Arabiya’, due soldati israeliani sono stati uccisi dalla Resistenza sciita e due sono rimasti feriti. Militari israeliani sono, invece, penetrati nel villaggio di confine di al Ghajar, mentre altri scontri ci sono stati a Marun ar Ras.
Numerosi razzi katyusha sono stati poi sparati da Hizbollah contro diverse località della Galilea, senza causare vittime. I razzi si sono fra l’altro abbattuti su Safed, la regione di Haifa, Tiberiade, Acri, Kiryat Shmona e le alture del Golan. Dei razzi lanciati nel pomeriggio su Nazareth hanno invece fatto tre morti.
Is.La.