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Risultati da 1 a 10 di 19
  1. #1
    alfredoibba
    Ospite

    Predefinito Dal sito della CPA: interessante invito.

    La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: “DECRESCITA”. Basta con in presunti camerati che fumano Marlboro, che guidano SUV o che calzano Nike. Il nemico di sempre: l'oligarchia bancaria e multinazionale, si può e si deve combattere solamente con una stile di vita sobrio e spartano; stile di vita naturale per chi ambisce ad essere fascista. Questo è l'esempio che dobbiamo dare: prima ai nostri figli e poi al mondo intero. Sono passati svariati decenni, dove abbiamo solo parlato, abbiamo fatto tanti buoni propositi, ma non abbiamo concluso niente; anzi, con l'avanzare dell'età e l'affievolirsi della spinta ideale, tipica della giovinezza, il borghese che è insito dentro ognuno di noi, figli della società dei consumi, è uscito fuori ed ha preso il sopravvento. Bancomat, carte di credito, pagamenti rateali, vestiti alla moda, prestiti a tasso zero o variabile, DVD, videogiochi, telefonini e videofonini, TV al plasma, ecc., ecc., sono al prova del nostro imborghesimento, del nostro allontanamento dalla retta via, tracciata dai nostri avi e che molti di noi hanno quasi completamente smarrito. DECRISCITA per ritrovare la retta via, DECRESCITA per ritornare in armonia con la natura, DECRESCITA per far tornare i rapporti umani al centro dell'universo. È ora di finirla con l'assecondare il mercato, sono lacrime di coccodrillo quelle sparse alle riunioni, alle manifestazioni politiche e durante i volantinaggi. Una botta di vita, un'ora data all'idea e allo spirito e poi tutti sul divano a guardare la televisione, oppure in un comodo ristorante a farsi servire! Cari camerati, o presunti tali, questa vita che stiamo conducendo non ha niente a che vedere con il fascismo, in questo momento nella guerra del sangue contro l'oro, noi stiamo più o meno inconsapevolmente dalla parte dell'oro. La decrescita, a mio parere, è l'ultima possibilità che abbiamo per provare ad invertire la rotta verso l'implosione che il mondo occidentale ha intrapreso. Le azioni rivoluzionarie che una persona di coscienza deve fare sono semplici: negli acquisti usare il denaro contante e di conseguenza, quando non c'è disponibilità di denaro, niente acquisti, sforzarsi di non dare soldi alle multinazionali, specialmente a quelle americane, impegnarsi ad usare l'automobile solo quando è necessario e ricordatevi che il litro di gasolio o benzina più conveniente è quello non consumato. Diceva un saggio indiano 2500 anni fa che se un uomo vuole vivere in salute deve mangiare cibi che fanno meno strada possibile tra il luogo di produzione o coltivazione e la propria casa. La DECRESCITA, questo concetto lo applica ad ogni bene o prodotto che entra nelle nostre abitazioni. E per concludere parliamo un po' di lavoro oppure di PIL (prodotto interno lordo). Secondo i maggiori economisti, gli industriale e i sindacati per aumentare i posti di lavoro bisogna aumentare la produzione e, di conseguenza il PIL. Sono novelle: ce le stanno raccontando da molti, troppi anni. Negli ultimi 4 decenni, mentre il PIL nazionale è triplicato, gli occupati sono rimasti, migliaio più migliaio meno, invariati.

    Paolo Coradeschi

  2. #2
    LictoriuS
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    Serge Latouche docet

  3. #3
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    Al di là dello scritto, in gran parte condivisibile, e della figura di Paolo, una delle pochissime persone degne di rispetto, non so più come dirvi di non immettere materiale della CPA e degli altri partiti e movimenti della destra radicale qui.
    Alfredo, non rimbambirmi con le solite storie sulla non appartenenza della CPA alla destra radicale, perché conosco bene i miei polli. Quindi, fammi la cortesia di non postare più queste cose. Scrivi di Latouche, della descrescita, di chi/che ti pare, ma non rompere le scatole con questa CPA.
    Grazie, per l'ennesima volta. Chiuso.

  4. #4
    Markus_Wolf
    Ospite

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    Però mi pare tutto condivisibile, no ?

  5. #5
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    Sono daccordo con Outis e Markus_Wolf sulla condividibilità di alcuni concetti espressi nell'intervento di Alfredoibba. Bisognerebbe buttarsi dietro le spalle un pò della mollezza del sistema di vita che attualmente ci domina e sicuramente sarebbe un ottimo principio quello di eliminare alcuni elementi superflui (o perlomeno cominciare a distinguere ciò che è necessario da ciò che non lo è).
    Posto qui alcune informazioni su Latouche e sulla decrescita per chi magarinon conoscesse le idee di base principali della teoria economica in questione. Una sola piccola postilla a mio parere molte considerazioni di Latouche e della teoria della decrescita vanno a situarsi in un discorso filosofico politico più amplio che trova ottimi spunti nell'analisi del pensiero di Hans Jonas sull'etica del futuro.


    Serge Latouche (Vannes, 12 gennaio1940) è un economista e filosofo francese.
    È uno degli animatori de La Revue du MAUSS, presidente dell'associazione «La ligne d'horizon», è professore di Scienze economiche all'Università di Paris XI e all'Institut d'études du devoloppement économique et social (IEDS) di Parigi.
    È tra gli avversari più noti dell'occidentalizzazione del pianeta e un sostenitore della decrescita conviviale e del localismo.
    Conosciuto per i suoi lavori di antropologia economica, Serge Latouche ha sviluppato una teoria critica nei confronti dell'ortodossia economica. Critica, attraverso argomentazioni teoriche solide e con un approccio empirico comprensivo di numerosi esempi, il concetto di sviluppo e le nozioni di razionalità ed efficacia economica.
    Nemico del consumismo e della razionalità strumentale, Latouche è intellettuale che presenta tratti assai personali ed è stato introdotto nel dibattito italiano da case editrici e gruppi culturali sia della destra radicale che della sinistra antagonista.
    Decrescita è un termine coniato da Nicholas Georgescu-Roegen, fondatore della bioeconomia. Decrescita indica un sistema economico basato su principi differenti da quelli che regolano i sistemi vincolati alla crescita economica.
    La decrescita è un concetto politico, secondo il quale la crescita economica - intesa come accrescimento costante di uno solo degli indicatori economici possibili, il Prodotto Interno Lordo (PIL) - non è sostenibile per l'ecosistema della terra. Questa idea è in completo contrasto con il senso comune politico corrente, che pone l'aumento del livello di vita rappresentato dall'aumento del PIL, come obiettivo di ogni società moderna.
    L'aggettivazione sostenibile allude alla proposta di organizzarsi collettivamente in modo che la diminuzione della produzione di beni non costituisca riduzione dei livelli di di civiltà.

    L'assunto principale è che le risorse naturali sono limitate e quindi non si può immaginare un sistema votato ad una crescita infinita. Il miglioramento delle condizioni di vita deve quindi essere ottenuto senza aumentare il consumo ma attraverso altre strade. Proprio per la costruzione di queste vie sono impegnati numerosi intellettuali, al seguito dei quali si sono formati movimenti spesso non coordinati fra loro, ma con l'unico fine di cambiare il paradigma dominante della necessità di aumentare i consumi per dare benessere alla popolazione. Un esempio di questi gruppi sono i GAS, Gruppi di Acquisto Solidale o gli Ecovillaggi. Il principale esponente di questa corrente è Serge Latouche. In Italia troviamo Maurizio Pallante e Mauro Bonaiuti.
    La teorizzazione della Decrescita si basa su quattro presupposti:
    • Il funzionamento del sistema economico attuale dipende essenzialmente da risorse non rinnovabili. Così com'è, non è quindi perpetuabile. I sostenitori della Decrescita partono dall'idea che le riserve di materie prime sono limitate, particolarmente per quanto riguarda le fonti di energia, e ne deducono che questa limitatezza contraddice il principio della crescita illimitata del PIL, e che, anzi, la crescita così praticata genera dissipazione di energia e crescente dispersione di materia.
      Alcuni sostenitori della teoria (in particolare
      Vladimir Vernadsky), mutuando dalla seconda legge della termodinamica il concetto di entropia, ritengono che la crescita del PIL comporti una diminuzione dell'energia utilizzabile disponibile, e della complessità degli ecosistemi presenti sulla Terra, assimilano la specie umana ad una forza geologica entropizzante.
    • Non v'è alcuna prova della possibilità di separare la crescita economica dalla crescita del suo impatto ecologico.
    • La ricchezza prodotta dai sistemi economici non consiste soltanto in beni e servizi: esistono altre forme di ricchezza sociale, come la salute degli ecosistemi, la qualità della giustizia, le buone relazioni tra i componenti di una società, il grado di uguaglianza, il carattere democratico delle istituzioni, e così via. La crescita della ricchezza materiale, misurata esclusivamente secondo indicatori monetari può avvenire a danno di queste altre forme di ricchezza.
    • Le società attuali, drogate da consumi materiali considerati futili (telefoni cellulari, viaggi aerei, uso costante e non selettivo dell'auto ecc.) non percepiscono, in generale, lo scadimento di ricchezze più essenziali come la qualità della vita, e sottovalutano le reazioni degli esclusi, come la violenza nella periferie o il risentimento contro gli occidentali nei paesi esclusi dallo (o limitati nello) sviluppo economico di tipo occidentale.
    La teoria della decrescita sostenibile non implica evidentemente il perseguimento della decrescita in sè e per sè: si pone invece come mezzo per la ricerca di una qualità di vita migliore, sostenendo che il PIL consente solo una misura parziale della ricchezza (un incidente d'auto, ad esempio, è un fattore di crescita del PIL) e che, se si intende ristabilire tutta la varietà della ricchezza possibile, allora è urgente smettere di utilizzare il PIL come unica bussola.


    A luta continua

  6. #6
    email non funzionante
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    OMNIA SUNT COMMUNIA

    E' bello vedere tanti pescatori nel grande oceano della "sinistra", Latouche, Bauman, Preve, La Grassa, Gorz, ecc...eccc...buon studio!!

    TUTTO E' DI TUTTI

  7. #7
    Markus_Wolf
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da DaBak
    cancellato
    Dovrebbe far ridere?
    Per me qualche buon comunicato della
    CPA può anche essere accettabile, basta
    che non vi mettete a postare comunicati o
    altre robe di fognanuova, fronte sociale nazista ecc.
    Hasta la vista

  8. #8
    IsorokuYamamoto
    Ospite

    Predefinito

    salve a tutti sono al mio primo intervento qui, sono venuto in questo forum su invito di Riccardo (mi avevi inviato un pvt che ho potuto leggere solo ora....).
    Sono vicino alla Comunità Politica di "Avanguardia" (www.avanguardia.tv ) e sono anche un lettore dell'ononima rivista.
    Non capisco però questa allergia anti-cpa di Riccardo, proprio tu che eri un militante... Se mi vuoi spiegare la ragione di questo rigurgito te ne sarei grato!!
    saluti!!
    nè antifascismo, nè anticomunismo
    ANTICAPITALISMO MILITANTE

  9. #9
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    Umbria. Dove regna "Il Capitale" oggi più spietatamente. Votano la guerra, parlano di pace... sinistra "radikale", sei peggio dell'antrace ! Breaking news: (ri)nasce il partito dell'insurrezione !
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    Predefinito

    Come si fa a conciliare l'idea di decrescita con quella di crescita demografica ?

  10. #10
    DaBak
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Markus_Wolf
    Dovrebbe far ridere?
    No fate ridere voi con il vostro antifascismo! Il nemico è immenso e noi, anticapitalisti, che già ci contiamo sulle dita di una mno dpobbiamo ancora 60 anni dopo, battagliarci su fascismo e comunismo...


    Citazione Originariamente Scritto da Markus_Wolf
    Per me qualche buon comunicato della
    CPA può anche essere accettabile, basta
    che non vi mettete a postare comunicati o
    altre robe di fognanuova, fronte sociale nazista ecc.
    Hasta la vista
    Vedi sopra...son senza parole

 

 
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