Ormai è tutto chiaro: l'escalation era già bell'e pronta, e - visto che il casus belli non si trova - si parte in quarta con la guerra e buonanotte. Che Iran e Siria rispondano oppure no, possiamo star certi che USRAELE si scaglierà contro di loro.
Dopotutto ... deve difendersi dal rapimento dei due soldati, no? Volete negargli questo diritto, antisemiti?
La mossa della cupola sio-teocon è ben pensata:
se è l'America ad attaccare l'Iran, c'è il rischio che tutte le sinistre europee insorgano - e, per quanto sloffie e impotenti, danno pur sempre fastidio, impedendo di "andare fino in fondo".
Invece, se a fare la guerra all'Iran (e alla Siria) è Israele, IN QUESTO CASO SI PUO' LAVORARE TRANQUILLI : LE SINISTRE NON DIRANNO NULLA, PARALIZZATE DAGLI EFFETTI DEL RACCONTO OLOCAUSTICO E DAL RICATTO DELL'ANTISEMITISMO.
E in questo modo il gioco è fatto: tempo un paio di settimane e l'Iran e la Siria saranno bell'e sistemati (occupati o inceneriti, poco importa, l'importante è che non intralcino il progetto di dominio planetario sion-neocon).




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