La parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti: “DECRESCITA”. Basta con in presunti camerati che fumano Marlboro, che guidano SUV o che calzano Nike. Il nemico di sempre: l'oligarchia bancaria e multinazionale, si può e si deve combattere solamente con una stile di vita sobrio e spartano; stile di vita naturale per chi ambisce ad essere fascista. Questo è l'esempio che dobbiamo dare: prima ai nostri figli e poi al mondo intero. Sono passati svariati decenni, dove abbiamo solo parlato, abbiamo fatto tanti buoni propositi, ma non abbiamo concluso niente; anzi, con l'avanzare dell'età e l'affievolirsi della spinta ideale, tipica della giovinezza, il borghese che è insito dentro ognuno di noi, figli della società dei consumi, è uscito fuori ed ha preso il sopravvento. Bancomat, carte di credito, pagamenti rateali, vestiti alla moda, prestiti a tasso zero o variabile, DVD, videogiochi, telefonini e videofonini, TV al plasma, ecc., ecc., sono al prova del nostro imborghesimento, del nostro allontanamento dalla retta via, tracciata dai nostri avi e che molti di noi hanno quasi completamente smarrito. DECRISCITA per ritrovare la retta via, DECRESCITA per ritornare in armonia con la natura, DECRESCITA per far tornare i rapporti umani al centro dell'universo. È ora di finirla con l'assecondare il mercato, sono lacrime di coccodrillo quelle sparse alle riunioni, alle manifestazioni politiche e durante i volantinaggi. Una botta di vita, un'ora data all'idea e allo spirito e poi tutti sul divano a guardare la televisione, oppure in un comodo ristorante a farsi servire! Cari camerati, o presunti tali, questa vita che stiamo conducendo non ha niente a che vedere con il fascismo, in questo momento nella guerra del sangue contro l'oro, noi stiamo più o meno inconsapevolmente dalla parte dell'oro. La decrescita, a mio parere, è l'ultima possibilità che abbiamo per provare ad invertire la rotta verso l'implosione che il mondo occidentale ha intrapreso. Le azioni rivoluzionarie che una persona di coscienza deve fare sono semplici: negli acquisti usare il denaro contante e di conseguenza, quando non c'è disponibilità di denaro, niente acquisti, sforzarsi di non dare soldi alle multinazionali, specialmente a quelle americane, impegnarsi ad usare l'automobile solo quando è necessario e ricordatevi che il litro di gasolio o benzina più conveniente è quello non consumato. Diceva un saggio indiano 2500 anni fa che se un uomo vuole vivere in salute deve mangiare cibi che fanno meno strada possibile tra il luogo di produzione o coltivazione e la propria casa. La DECRESCITA, questo concetto lo applica ad ogni bene o prodotto che entra nelle nostre abitazioni. E per concludere parliamo un po' di lavoro oppure di PIL (prodotto interno lordo). Secondo i maggiori economisti, gli industriale e i sindacati per aumentare i posti di lavoro bisogna aumentare la produzione e, di conseguenza il PIL. Sono novelle: ce le stanno raccontando da molti, troppi anni. Negli ultimi 4 decenni, mentre il PIL nazionale è triplicato, gli occupati sono rimasti, migliaio più migliaio meno, invariati.

Paolo Coradeschi

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