Gesù, dopo che ebbe predicato nella sinagoga di Nazaret, fu cacciato dalla città e fu condotto fin sul ciglio del monte sul quale era costruita la città, per essere precipitato giù dal monte. Momenti difficili dunque per Lui perché i suoi nemici intendevano ucciderlo. Come reagì?
"Passando in mezzo a loro, se ne andò" (Luca 4

0). In un'altra occasione, i Giudei
"presero delle pietre per tirargliele" (Giov. 8, 59). Gesù quindi stava per essere lapidato, perché si era dichiarato Dio; un altro pericolo di morte dunque per Lui. Come reagì? Giovanni dice che Gesù semplicemente
"uscì dal tempio" (Giov.8, 59). Come si può vedere, Gesù non fece ricorso all'uso della forza contro i suoi nemici. E come abbiamo già dimostrato Egli non contrastò i suoi nemici neppure quando poi fu arrestato, flagellato, condannato, e messo sulla croce.
Lui si avviò allo scannatoio come un agnello muto, un docile agnello. Egli sapeva che il terzo giorno dopo la Sua morte sarebbe risuscitato; per cui davanti a Lui era posta la gioia della risurrezione.
Qualcuno però ritiene che Gesù usò la forza fisica contro i suoi nemici in una occasione, e cioè quando scacciò dal tempio coloro che vendevano e compravano. Ma se è vero che la Scrittura dice che Egli "cacciò fuori tutti quelli che quivi vendevano e compravano" (Matt. 21:12), è altresì vero che la stessa Scrittura non afferma che Egli mise mai le mani addosso ai venditori e ai compratori, strattonandoli o spingendoli o percuotendoli. Si può scacciare una persona da un luogo sgridandola e non necessariamente percuotendola o spingendola fuori dal luogo.
Rimane infine da vedere se Gesù fece ricorso alla forza sia diretta o indiretta tramite le autorità per difendere gli oppressi, i perseguitati, i maltrattati. Anche in questo caso nella storia di Gesù di Nazaret così come la troviamo scritta nei Vangeli, non si intravede alcun ricorso a qualche forma di forza da parte di Gesù per difendere i deboli e gli oppressi che di certo c'erano anche allora. Dalle parole di Gesù i perseguitati a motivo di giustizia, quelli che facevano cordoglio a motivo dei torti subiti, erano considerati beati; come avrebbe potuto mettersi a difenderli con la Sua forza o tramite quella dello Stato per fare loro giustizia? Anche coloro che subivano oltraggi di ogni genere a motivo del Suo nome erano da Lui dichiarati beati. Dunque Gesù non fece ricorso a nessun tipo di forza fisica per difendere i deboli, i miti, i perseguitati. E come avrebbe potuto fare una simile cosa, Lui che è il Principe della pace? Lui che ha detto di amare i nemici e di pregare per quelli che ci perseguitano?
Gesù fu coerente, e questa sua coerenza deve servire d'esempio a noi che essendo Suoi discepoli siamo figli della pace. Può non essere facile seguire l'esempio di Gesù, ma neppure è impossibile.