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E’ iniziata dalla Toscana la nuova era dell’idrogeno prodotto da fonti rinnovabili. La prima stazione europea aperta al pubblico che produce direttamente il combustibile gassoso è stata inaugurata nell’area di servizio Agip di Grecciano, nel Comune di Collesalvetti, sulla carreggiata nord della SGC Firenze-Pisa-Livorno.

Anche le auto che verranno usate per la sperimentazione hanno un’origine toscana con una mini flotta di quattro veicoli messi a disposizione dalla Ilt Technology di Ponsacco, che è anche partner del progetto.
"Con questa iniziativa - ha detto Angelo Taraborrelli, direttore generale della divisione refining e marketing dell'Eni – Eni è la prima a distribuire da una propria stazione di servizio idrogeno prodotto da fonti rinnovabili, ottenuto da un sistema integrato che rende anche energeticamente autonoma la stazione di servizio".
Un primo passo per arrivare a produrre idrogeno sfruttando la natura con il vento e le radiazioni solari. Infatti, il funzionamento del nuovo impianto di Collesalvetti, attualmente ancora in fase sperimentale, e' reso possibile grazie ad un sistema di produzione energetica derivata dall'eolico e dal solare fotovoltaico.
L'impianto di Grecciano è in grado di produrre idrogeno che consente una percorrenza complessiva annua di circa 40mila chilometri.
"Eni - ha concluso Taraborrelli - testimonia ancora una volta la sua sensibilità verso l'innovazione tecnologica e lo sviluppo sostenibile. Dopo l'impianto di Grecciano, ne apriremo un altro a Mantova, alla metà del prossimo anno, con idrogeno ricavato da gas naturale e a Francoforte un altro a idrogeno liquido''.
"L'Italia dovrebbe incentivare queste produzioni - ha spiegato Marieke Reijalt, direttore esecutivo dell'associazione europea di idrogeno - perche' in questo modo potrebbe avanzare la sua candidatura a porsi tra i Paesi all'avanguardia in questa tecnologia, ottenendo anche risorse finanziarie da parte dell'Unione europea.
Del resto, gia' l'impianto di Grecciano e' una novita' assoluta perche' si tratta del primo impianto in Europa aperto al pubblico in un contesto commerciale. E questa e' una strada che va necessariamente percorsa perche' i bio combustibili in futuro possono arrivare a coprire fino al 30% del fabbisogno europeo''
La mini flotta che si rifornira' a Grecciano e' composta da due Fiat Multipla e da un Doblo', tutti veicoli bifuel che possono funzionare a idrogeno o a benzina. La capacita' dei serbatoi e' di 30 normal metri cubi di idrogeno piu' 38 litri di benzina per una autonomia complessiva (con idrogeno piu' benzina) tra i 460 e i 520 chilometri.
La potenza delle vetture quando viaggiano a idrogeno viene sensibilmente ridotta (del resto l'utilita' di questo carburante si misura soprattutto nei tratti urbani) mentre le prestazioni sulla velocita' non vengono particolarmente intaccate al punto che la velocita' massima a idrogeno raggiunge i 130 chilometri orari contro i 160 di quando si viaggia a benzina.
Inevitabilmente piu' bassa invece l'autonomia, che si attesta intorno ai 110/120 chilometri a idrogeno contro i 350/400 a benzina.

Piero Campani