User Tag List

Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    equizi, lega, hullweck e II base usa a vicenza

    secondo voi ha ragione la equizi non ci deve eesere un'altra base usa a vicenza??? perchè dal lago, stefani, ciambetti sono d'accordo mentre filippi se franco tacciono??? si tratta di un affare da 300.000.000 di dolora che i palazzinari vicentini vogliono spartirsi. allego due articoli il primo da un sito internet il secondo dal gazzettino del 20/07/2006
    1. Ma la democrazia rappresentativa chi rappresenta? (parte seconda)
      Consiglio comunale di Vicenza, martedì 18 luglio. Cesca ce lo racconta così.


      Ieri sono stata per la prima volta ad un Consiglio comunale. Ed ho capito quanto ingenuo sia il mio concetto di democrazia.

      Appuntamento alle 18.15 in sala Bernarda assieme ai comitati cittadini: eravamo una settantina, ma 30 sono rimasti fuori (non + di 40 persone secondo regolamento). I fortunati come me sono comunque riusciti a entrare, portandosi appresso striscioni e cartelli vari. Franca Equizi si fa portavoce dell’ennesima richiesta di dibattito sulla questione Dal Molin, che inizialmente viene rigettata per un vizio di forma (“dall’ultima volta non è sopravvenuto nulla di nuovo”), ma dopo insistenti interventi di Equizi e Asproso Sarracco, presidente della seduta, cede. Asproso volge un’accalorata richiesta, su base popolare, di chiarezza riguardo alla posizione della Giunta e di Hullweck sul progetto. Il primo cittadino, intanto, simula indifferenza, chiacchiera e guarda altrove. Gli viene chiesto di rispondere e fa finta di nulla, come d’altra parte la maggioranza dei consiglieri, che lanciano, sbuffando, fiammanti occhiatacce ai cittadini presenti. La richiesta di dibattito viene messa ai voti: passa il sì con 17 voti a 16 (vittoria schiacciante…): il primo cittadino e buona parte della Giunta decidono che la questione non li riguarda e se ne escono placidamente dalla sala. Tra gli astanti c’è chi ride, chi guarda al cielo, chi scuote la testa, chi borbotta indignato. Io semplicemente non ci credo. Quel che segue ha del paradossale: intervengono Equizi, Asproso, Poletto, Garbin (5 minuti a testa) e palesano gli innumerevoli dubbi e perplessità che aleggiano tra i cittadini attorno alla questione, chiedendo ripetutamente se non risposte, almeno pareri. Si rivolgono però ad un interlocutore che non c’è, mentre i pochi rimasti in aula chiacchierano distratti (il buon Zocca, ad esempio, si alza e mostra orgoglioso alla segretaria una maglietta della nazionale di calcio: tempismo perfetto nella sede più adatta allo scopo). Viene il turno di Quaresemin, che riporta l’intera situazione alla realtà: in un impeto rabbioso, che per un attimo fa temere per la sua attività cardiaca, fa sospendere la seduta con la legittima pretesa di vedere in sala il primo cittadino, da mezz’ora alla macchinetta del caffè (a detta della Equizi). E finalmente rientra, tra i mormorii di noi tutti. Gli interventi riprendono, tra i timidi applausi e le soffocate proteste (il rischio era di essere cacciati fuori) che si alternano tra gli” spettatori”. L’unica volta in cui ho la fortuna di udire la voce del nostro massimo rappresentante è quando, di fronte all’accusa di aver in passato espresso parere favorevole al progetto (con verbale del Comipa a supporto), si difende asserendo di non aver mai espresso tale opinione e di non aver nemmeno mai avuto il tempo e l’occasione di visionare il verbale in questione per riscontrarne l’inesattezza. A questo punto, per un provvidenziale impegno preso in precedenza, me ne vado, sperando che i crampi a stomaco e fegato si calmino in fretta. Stamane leggo sui giornali che qualche altra parolina è stata detta: anche il sindaco scenderà in piazza se verrà preteso dagli americani di effettuare voli su Vicenza (ma altrimenti perché mirare a un aeroporto?!?) + una serie di recriminazioni nei confronti del governo Prodi che avrete già letto (sempre le stesse).

      Chiarezza è stata fatta, insomma: adesso i settanta cittadini presenti possono dirsi rispettati e soddisfatti!

    La giunta di centrodestra del capoluogo conta di chiudere la partita sul bilancio durante la seduta consiliare di oggi, ma all'interno della Cdl si avvertono ancora le polemiche dopo la burrascosa seduta di due giorni fa. Oggi alle 17,30 è prevista a palazzo Trissino una sessione di lavoro interamente dedicata al bilancio. Nello specifico alla chiusura dell'esercizio consuntivo del 2005. L'assessore al bilancio Marco Zocca conta di terminare la partita entro la giornata odierna, ma durante queste ore le incognite sulla tenuta della maggioranza si sono moltiplicate. Due giorni fa la Cdl si era sfarinata quando i consiglieri Sung Ae Bettenzoli (gruppo misto), Fiorenza Dal Zotto (Forza Italia), Chiara Garbin (Ppe), Franca Equizi (gruppo misto) e Mario Bagnara (Udc) avevano assecondato una richiesta di dibattito urgente caldeggiata dal centrosinistra e dalla stessa Equizi. Oggetto del contendere la contestata realizzazione della nuova base Usa al Dal Molin, in una sala Bernarda ricolma di residenti della zona e dei relativi comitati che non hanno risparmiato alla giunta fischi e sfottò. Un primo segno di cedimento nella Cdl c'era stato quando il sindaco azzurro Enrico Hllweck, imbufalito per la decisione della sua maggioranza si era scagliato contro la Bettenzoli, che sul punto di piangere era stata difesa da Equizi: «Il sindaco abbia coraggio di prendersela con tutti i dissenzienti o con la sottoscritta. Poi vediamo». Ma a tarda sera la seduta è «degenerata». Prima un botta e risposta al limite dell'alterco tra il verde Ciro Asproso (alfiere del no alla base senza se e senza ma) e il diessino Ubaldo Alifuoco, più prudente, stizzito per la consegna da parte dei verdi di un modulo redatto dai comitati in cui tutti i consiglieri erano chiamati a pronunciarsi (a fine serata saranno solo sette le schede riconsegnate) con un no o un sì secco sulla nuova struttura. Più tardi un nuovo scontro frontale. Equizi, spalleggiata da Asproso, ha bacchettato il sindaco «per aver mentito alla città». L'accusa? «Avere dato un ok sostanziale al Camp Ederle 2 ed averlo smentito poi sui media, salvo essere sbugiardato in aula dalla lettura dei verbali della commissione paritetica presso la quale era stato invitato a metà mese». Secca la replica di Hllweck: «Quel verbale non corrisponde a quanto da me riferito». E in nottatata «l'epilogo al limite del grottesco (secondo i Ds, Ndr)». Equizi spara di nuovo sulla giunta: «Il sindaco dica come stanno realmente le cose e dimostri di avere gli attributi una volta tanto». Eloquente la replica del primo cittadino che alzandosi in piedi ha indicato la zona dei pantaloni sotto la cintura. Risa in aula e contrattacco sarcastico di Equizi: «In questo caso mi mostrerebbe il risultato di una operazione chirurgica». Risa ancora più esplosive, soprattutto nel settore del pubblico e commento sardonico del diessino Gianni Cristofari: «Preferisco questo Hllweck a quello che rimane in silenzio; sembrerà assurdo ma tra Equizi e il primo cittadino c'è comunque la capacità acclarata di stimolarsi l'un l'altro, anche se con questi toni». Altre risa nel settore del pubblico e nell'emiciclo. E oggi si ricomincia mentre il forzista Dino Nani sottolinea «verificheremo la compattezza della maggioranza».
    Marco Milioni

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Registered User
    Data Registrazione
    29 Mar 2006
    Messaggi
    365
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito quando si dice il caso...questa mi è proprio arrivata da Vicenza

    tratta da il gazzettino on line - vicenza

    Sabato, 22 Luglio 2006
    L’INTERVENTO
    LA COSTITUZIONE NON PUÒ ESSERE UNA CAMBIALE IN BIANCO PER I PARTITI di ENZO TRENTIN
    Qualcuno ha scritto che la Prima Legge del Giornalismo è confermare i pregiudizi esistenti, piuttosto che contraddirli. Chissà se ci sarà concesso (mediante la pubblicazione di questo intervento) di cantare fuori dal coro?
    Nel nostro Paese si sa, la politica è ridotta allo squallido spettacolo di rissose tifoserie, di opposti eserciti sanfedisti che vengono scagliati l'uno contro l'altro in nome di appartenenze ideologiche, di suggestioni emotive, di atteggiamenti irrazionali. Ciò che tra l'altro tutto questo realizza, è confusione, stravolgimento di principi, idee e relativi comportamenti. Chiamateci ingenui, ma abbiamo sempre pensato che noi cittadini eleggessimo dei rappresentanti affinché proteggessero i nostri diritti, non perché ce li portassero via.
    Prendiamo questa vicenda del possibile insediamento d'una caserma costruita ad hoc per le truppe d'assalto statunitensi all'aeroporto "Dal Molin". Sui giornali abbiamo visto scrivere a profusione portatori di questa o quella tesi (in realtà: ideologia), nessuno che abbia segnalato il fatto che tramite la Costituzione noi autorizziamo i politici solo a creare le leggi che ci servono. Non siamo noi a servire loro o la legge. Viene detto ai vicentini che l'insediamento dei parà Usa è conseguente ad accordi segreti stilati all'incirca una cinquantina d'anni fa. Tuttavia se le leggi parlamentari (e gli accordi, segreti o meno, che ne derivano) non sono collegate o derivano da una legge di diritto fondamentale o da una legge di diritto consuetudinario, allora non sono adeguate. Non esiste legge tra i cittadini ed i loro diritti fondamentali.
    In una Costituzione democratica (e questo gli statunitensi lo sanno bene), le leggi scritte sono legali solo nel caso in cui il Congresso o il Parlamento le promulghino con il consenso della popolazione, consenso che non viene accordato allorquando le leggi in questione vengano promulgate in assenza di referendum o dibattito pubblico, oppure da governi che fanno ricorso a mass-media distorti come convogliatori delle informazioni, il che determina leggi non valide elaborate senza il permesso dei cittadini. Sembra non esista la sovranità popolare (art. 1, comma 2 della Costituzione); esiste solo la sovranità dei partiti. Eppure nella Costituzione il termine partito è citato una sola volta in un solo articolo, il 49: neanche due righe su 1186, poco più dell'uno per mille di tutto il testo costituzionale (un po' poco per dei partiti che pretendono di venire addirittura prima, di essere, in sintesi, più importanti della Costituzione).
    Insomma 20 striminzite parole e solo per dire, quasi di malavoglia, che i cittadini hanno il diritto (possono, ma non è obbligatorio e forse neanche opportuno) di organizzarsi in partito. Questi partiti, che non hanno né valore costituzionale e neppure giuridico, pretendono invece che gli elettori firmino, con il loro voto, una cambiale in bianco, ed avere il monopolio dell'attività politica. Questi partiti pretendono d'insegnare ai cittadini l'esercizio della democrazia. Eppure basta rileggere uno dei tanti statuti medioevali delle nostre comunità per accorgersi che questi erano indirizzati ad assicurare il benessere comune. In epoca comunale la politica, considerata la disciplina più nobile d'ogni altra, aveva un suo preciso significato: arte di gestire una società di uomini liberi sottomessi solamente alle leggi che essi stessi si danno.
    Principi che ritroviamo ancora più indietro nel tempo. Basti pensare che il verdetto riportato nella lamina bronzea di Polcevera del 117 a.C., rinvenuta vicino a Genova, ci ha fatto sapere che i legati liguri, eletti dalle tribù, e inviati a Roma per trattare una contesa, non avevano alcun potere decisionale ma si limitavano a riportare quanto ascoltato, ai rispettivi consigli, ove lì, e solo lì, sarebbero state prese le decisioni. Speriamo che alla lunga i cittadini comprendano che i politicanti d'oggi hanno torto, quando partono dal presupposto che il diritto di dominio arbitrario cioè il diritto di farsi da soli le leggi e di imporne l'obbedienza sia un incarico fiduciario delegato a coloro che attualmente esercitano quel potere. Essi lo chiamano l'incarico del potere pubblico.
    Questi politicanti sono in errore quando suppongono che un tale potere sia mai stato delegato, o possa mai essere delegato, da un qualche gruppo ad un altro gruppo di uomini. Una tale delega di potere è naturalmente impossibile, per le seguenti ragioni: 1. Nessuno può delegare o concedere ad altri alcun diritto di dominio arbitrario su se stesso, perché sarebbe come darsi in schiavitù. E questo nessuno lo può fare. Ogni contratto che preveda ciò è necessariamente assurdo e non ha alcuna validità. Chiamare tale contratto Costituzione o in qualunque altra maniera altisonante non altera la sua caratteristica di contratto assurdo e nullo. 2. Nessuno può delegare o concedere ad altri alcun diritto di dominio arbitrario su una terza persona, perché ciò comporterebbe il diritto della prima persona non solo a fare del terzo il suo schiavo, ma anche di disporne come uno schiavo a favore di altre persone. Ogni contratto che stabilisca questo è necessariamente criminale, e come tale invalido. Chiamare tale contratto Costituzione nulla toglie alla sua criminalità, nulla aggiunge alla sua validità.
    Questo fatto, che nessun uomo può delegare o cedere il proprio o altrui diritto naturale alla libertà, ovvero all'autogoverno, dimostra che non si può delegare ad un uomo o a un gruppo di uomini alcun diritto di dominio arbitrario o, il che è la stessa cosa, nessun potere legislativo su se stessi o su qualcun altro. Preso atto di ciò, si facciano avanti quei politici che hanno avuto rispetto per i principi, e per la Costituzione.
    *Comitato
    per i diritti dei cittadini Vicenza

  3. #3
    Registered User
    Data Registrazione
    23 Mar 2005
    Località
    veneto
    Messaggi
    236
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito dove e' finito il motto paroni a casa nostra

    si svende la citta' per permettere agli amici costruttori di vincere gli appalti
    DAL LAGO, TRICARICO (LA VOCE DI STEFANI) VERGOGNATEVI SIETE IN LEGA PER FARE I VOSTRI SUDICI INTERESSI E QUEGLI DEI VOSTRI AMICI.

    Martedì 25 Luglio 2006


    Il caso “Dal Molin”. Le reazioni vicentine alle dichiarazioni del sottosegretario alla Difesa Lorenzo Forcieri
    Base Usa, via libera del centrodestra
    Favorevoli gli onorevoli Zanettin (FI), Conte (An) e D’Agrò (Udc)
    La Lega Nord si era già espressa. «È un’occasione per il capoluogo»


    di G. M. Mancassola



    Sarà un caso, ma nel giro di una mezza giornata si registrano tre sì al progetto di costruire una nuova caserma americana all’aeroporto “Dal Molin” tutti targati centrodestra: Forza Italia, Alleanza nazionale e Udc, con i rispettivi parlamentari vicentini di riferimento, hanno fatto outing, aggiungendosi a chi, come la Lega Nord, aveva rotto gli indugi settimane fa, attraverso le parole della presidente della Provincia Manuela Dal Lago e del segretario cittadino Giuliano Tricarico.
    Messi insieme, fanno un fronte compatto, quello della casa delle libertà, che è al governo sia del Comune capoluogo che della Provincia. La banale somma degli elementi indurrebbe a pensare che difficilmente da questi enti verrà quella «netta contrarietà» che secondo quanto dichiarato al nostro giornale dal sottosegretario alla Difesa, il diessino Lorenzo Forcieri, potrebbe convincere il Governo Prodi a esaminare «soluzioni alternative» per localizzare la nuova base. Oltre a definire con più chiarezza i contorni di una vicenda fino a pochi giorni fa molto più misteriosa, le parole del sottosegretario Forcieri sembrano aver “stanato” i referenti politici delle amministrazioni locali di centrodestra, chiamate in causa a chiare lettere.
    «Finora sono stato cauto in attesa di conoscere la posizione del nuovo Governo - argomenta l’on. Giorgio Conte, presidente provinciale di Alleanza nazionale - ma ora è chiaro che non c’è più tempo, che il parere non arriverà, anche se l’impressione è che l’attuale Governo si sia già espresso in via riservata, dicendo sì agli americani».
    «Per quanto riguarda An - prosegue Conte - il parere è positivo, perché è coerente con le scelte di natura strategica operate a livello internazionale dal Governo Berlusconi e perché rileviamo grandi opportunità per Vicenza».
    Conte nei giorni scorsi si è confrontato con l’ex ministro degli Esteri e vicepremier Gianfranco Fini, oltre a fare ulteriori verifiche negli ambienti vicini all’ex ministro della Difesa Antonio Martino: «La Farnesina non era informata - assicura Conte - e posso dire che erano stati avviati con la Difesa contatti di natura tecnica, ma non mi risulta che siano mai stati dati nulla osta, autorizzazioni o approvazioni di alcun genere. È curioso rilevare come il sottosegretario Forcieri si lanci in considerazioni importanti sulle responsabilità del Governo precedente e non faccia alcun cenno alle responsabilità del Governo in carica. Ci dica cosa pensa questo Governo».
    In serata si è poi registrata la posizione favorevole di Luigi D’Agrò, parlamentare dell’Udc per la continuità con la politica estera del Governo Berlusconi, accennando agli impegni internazionali che vincolano anche il Governo Prodi.
    Scioglie le riserve anche Forza Italia, attraverso il senatore Pierantonio Zanettin: «È un’occasione economica e un’opportunità per la città. In questi anni gli americani hanno sempre dimostrato la disponibilità al dialogo, instaurando un rapporto di cooperazione e integrazione: ritengo che qualche piccolo problema potrà essere compensato da grandi vantaggi. Per questo non mi sento di criticare il sindaco Enrico Hüllweck se c’è stato un assenso di massima».
    «Il potenziamento della struttura ritengo sia un brillante risultato della politica di alleanza strategica con gli Usa perseguita dal Governo Berlusconi. È il Governo Prodi, invece, ad essere imbarazzato, per quelle componenti massimaliste e ideologiche che tendono a sabotare il rapporto privilegiato dell’Italia con gli Usa. Non possiamo piegarci alle logiche dei comitati: non vedo impatti devastanti, né situazioni così negative. Non dobbiamo aver paura».

 

 

Discussioni Simili

  1. Vicenza: la Lega vuole la nuova base USA
    Di kalashnikov47 nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 16-01-07, 17:32
  2. lega favorevole alla nuova base usa a vicenza
    Di bulldozer nel forum Padania!
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 10-09-06, 09:14
  3. lega favorevole alla nuova base usa a vicenza
    Di bulldozer nel forum Padania!
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 09-08-06, 09:29
  4. Vicenza Lega Nord Fuori La Equizi, Siete D'accordo?
    Di bulldozer nel forum Padania!
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 20-10-05, 11:54
  5. Equizi Lega No A Una Moschea A Vicenza
    Di bulldozer nel forum Padania!
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 20-09-05, 14:29

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226