Visualizzazione Stampabile
-
Citazione:
Originariamente Scritto da yac76
:eek: :eek: :eek: :eek:
Quindi la COLPA di una guerra non è di chi compie il primo atto ma di chi si rifiuta di accettare i termini di un ricatto?
...state veramente sbarellando sotto i colpi incessanti del caldo e della propaganda anti-israeliana...:-01#43
Forse non hai capito: nel 2004 c'era un accordo per il rilascio di alcuni prigionieri libanesi. Questo accordo non è stato rispettato dagli israeliani ERGO, proprio come avevano promesso, gli hizbollah hanno catturato due soldati israeliani per ottenere l'ottemperanza a quell'accordo. Tu lo chiami ricatto? Io lo chiamo strategia per ottenere il rispetto di un accordo.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da aprile crudele
?
eh?
:confused:
Termini di un ricatto? un ricatto o un accordo?
Un accordo politico, peraltro con un "contraente" che non riconosce l'altro ma lo vuole annientare, è valido fino a che uno dei due non cambi idea....non stiamo parlando di stati, attenzione!
Ritenere colpevole uno stato perchè non si è piegato al susseguente ricatto è sul piano logico abominevole.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da aprile crudele
Tu lo chiami ricatto? Io lo chiamo strategia per ottenere il rispetto di un accordo.
Grande!!!... tu la puoi chiamare come vuoi, ma poi non vemirmi a dire che realizzandola non si giustifica una guerra...che si arrivi a minacciare è un conto...ma realizzare è ben altro!
-
Mi rifertivo alla proposta di Taba, gennaio 2001 (i triangolini neri sono le colonie che ci si offriva di smantellare)
http://www.greconet.com/Image/Cisgiordania.jpg
Le zone in blu e in verde insieme erano proposte per il futuro Stato palestinese, si rinunciava alla cosidetta "fascia di sicurezza" a est, oltre a smantellare le colonie indicate con il triangolino scuro. Come si può vedere, il problema era Gerusalemme est. Rispetto alla frontiera del 1967, infatti, Israele voleva uno spazio intorno a Gerusalemme. Esattamente il 95% della Cisgiordania, dunque, sarebbe andato al costituendo stato palestinese.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da yac76
Un accordo politico, peraltro con un "contraente" che non riconosce l'altro ma lo vuole annientare, è valido fino a che uno dei due non cambi idea....non stiamo parlando di stati, attenzione!
Ah benissimo. Quindi israele può fare un patto con hizbollah, ma può annullarlo quando gli pare perchè hizbollah è una organizzazione che non riconosce la sovranità di israele. Basta saperlo. :-:-01#19
Citazione:
Originariamente Scritto da yac76
Ritenere colpevole uno stato perchè non si è piegato al susseguente ricatto è sul piano logico abominevole.
Forse non hai ancora capito: ACCORDO ISRAELE-HIZBOLLAH--------ISRAELE NON RILASCIA I PRIGIONIERI--------HIZBOLLAH RAPISCE 2 SOLDATI. DOv'è l'abominio sul piano logico?:fru
-
Citazione:
Originariamente Scritto da aprile crudele
Ah benissimo. Quindi israele può fare un patto con hizbollah, ma può annullarlo quando gli pare perchè hizbollah è una organizzazione che non riconosce la sovranità di israele. Basta saperlo. :-:-01#19
Concetto strano di accordo...:rolleyes:
-
Citazione:
Originariamente Scritto da bsiviglia
[/IMG]
Le zone in blu e in verde insieme erano proposte per il futuro Stato palestinese, si rinunciava alla cosidetta "fascia di sicurezza" a est, oltre a smantellare le colonie indicate con il triangolino scuro. Come si può vedere, il problema era Gerusalemme est. Rispetto alla frontiera del 1967, infatti, Israele voleva uno spazio intorno a Gerusalemme. Esattamente il 95% della Cisgiordania, dunque, sarebbe andato al costituendo stato palestinese.
Intanto bisogna vedere quali erano le condizioni della sovranità nelle
zone designate come palestinesi, altrimenti non si capisce perchè il ministro degli esteri di barak (presente ai negoziati di pace) dicesse che lui stesso, se fosse stato palestinese, non avrebbe accettato il piano.
-
Forse non capite la differenza elementare, accecati dalle vostre posizioni, tra accordo e ricatto.
Il primo in politica PUO' essere rispettato...il secondo non ha alcuna dignità.
-
Citazione:
Originariamente Scritto da aprile crudele
Intanto bisogna vedere quali erano le condizioni della sovranità nelle
zone designate come palestinesi, altrimenti non si capisce perchè il ministro degli esteri di barak (presente ai negoziati di pace) dicesse che lui stesso, se fosse stato palestinese, non avrebbe accettato il piano.
Si riferiva a Camp David, non a Taba. Sulla proposta di Camp David, infatti, aveva ragione e bene fece Arafat a non firmare in quell' occasione. Quanto alla sovranità, ripeto, a Taba Israele rinunciava alla cosiddetta "fascia di sicurezza" a est, lungo il Giordano. Arafat a Taba non firmò per i problemi che ho detto prima: Gesusalemme est e i profughi e lì, secondo me, sbagliò..
-
Citazione:
Originariamente Scritto da aprile crudele
Già. E cosa dovevano fare? Le scelte sono due: o combattere come stanno facendo, o arrendersi.
o magari semplicemente star fermi