Autore[i]: I. B. Pranaitis
Editore: Effedieffe
Anno di pubbl.: 2005
Pagine: 250
Prezzo: €16,00
Monsignor Pranaitis, russo, sacerdote cattolico, dottore in teologia e professore di ebraico nell'Università di Pietroburgo, raccolse una importante antologia dei testi del Talmud riguardanti Gesù e i cristiani, intitolata "Christianus in Talmude Judeorum”, che fu pubblicata nel 1892 a Petropoli, con l'imprimatur dell'arcivescovo metropolita Kozlowski, e fu poi riprodotta in traduzione italiana, (con a fianco il testo in ebraico e in latino, come nella attuale edizione Effedieffe) dalla casa editrice Tuminelli nel 1939. Il libro è diviso in due parti: la prima riporta le bestemmie del Talmud contro i cristiani, Gesù e la Madonna; nella seconda parte troviamo i precetti che il Talmud impone all'ebreo contro i cristiani, comandando loro di disprezzarli, di danneggiarli nei beni, di mentire, di giurare il falso contro di loro in giudizio e di sterminarli senza pietà. Leggendo l'antologia raccolta da Pranaitis si nota che l'anima del Talmud consiste nel disprezzo per il non ebreo e soprattutto per il cristiano, poiché "gli ebrei sono chiamati uomini, i popoli del mondo non sono chiamati uomini, ma bestie” (Baba mezia 114 bis). Il Talmud è "il grande educatore del popolo ebraico” (L'Univers Israèlite, 22 novembre 1935, pagina 137). Il professor De Vries ha scritto "si crede...che l'Antico Testamento costituisca il libro base dell'insegnamento religioso per la gioventù israelitica. E' un errore...Il libro le cui idee e dottrine impregnano l'intelligenza del giovane israelita e formano i costumi della sua famiglia è il Talmud”. (H. De Vries, Juifs et catholiques, Grasset, Paris, 1939, pagina 176)




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