secondo voi ha ragione la equizi non ci deve eesere un'altra base usa a vicenza??? perchè dal lago, stefani, ciambetti sono d'accordo mentre filippi se franco tacciono??? si tratta di un affare da 300.000.000 di dolora che i palazzinari vicentini vogliono spartirsi. allego due articoli il primo da un sito internet il secondo dal gazzettino del 20/07/2006
- Ma la democrazia rappresentativa chi rappresenta? (parte seconda)
Consiglio comunale di Vicenza, martedì 18 luglio. Cesca ce lo racconta così.
Ieri sono stata per la prima volta ad un Consiglio comunale. Ed ho capito quanto ingenuo sia il mio concetto di democrazia.
Appuntamento alle 18.15 in sala Bernarda assieme ai comitati cittadini: eravamo una settantina, ma 30 sono rimasti fuori (non + di 40 persone secondo regolamento). I fortunati come me sono comunque riusciti a entrare, portandosi appresso striscioni e cartelli vari. Franca Equizi si fa portavoce dell’ennesima richiesta di dibattito sulla questione Dal Molin, che inizialmente viene rigettata per un vizio di forma (“dall’ultima volta non è sopravvenuto nulla di nuovo”), ma dopo insistenti interventi di Equizi e Asproso Sarracco, presidente della seduta, cede. Asproso volge un’accalorata richiesta, su base popolare, di chiarezza riguardo alla posizione della Giunta e di Hullweck sul progetto. Il primo cittadino, intanto, simula indifferenza, chiacchiera e guarda altrove. Gli viene chiesto di rispondere e fa finta di nulla, come d’altra parte la maggioranza dei consiglieri, che lanciano, sbuffando, fiammanti occhiatacce ai cittadini presenti. La richiesta di dibattito viene messa ai voti: passa il sì con 17 voti a 16 (vittoria schiacciante…): il primo cittadino e buona parte della Giunta decidono che la questione non li riguarda e se ne escono placidamente dalla sala. Tra gli astanti c’è chi ride, chi guarda al cielo, chi scuote la testa, chi borbotta indignato. Io semplicemente non ci credo. Quel che segue ha del paradossale: intervengono Equizi, Asproso, Poletto, Garbin (5 minuti a testa) e palesano gli innumerevoli dubbi e perplessità che aleggiano tra i cittadini attorno alla questione, chiedendo ripetutamente se non risposte, almeno pareri. Si rivolgono però ad un interlocutore che non c’è, mentre i pochi rimasti in aula chiacchierano distratti (il buon Zocca, ad esempio, si alza e mostra orgoglioso alla segretaria una maglietta della nazionale di calcio: tempismo perfetto nella sede più adatta allo scopo). Viene il turno di Quaresemin, che riporta l’intera situazione alla realtà: in un impeto rabbioso, che per un attimo fa temere per la sua attività cardiaca, fa sospendere la seduta con la legittima pretesa di vedere in sala il primo cittadino, da mezz’ora alla macchinetta del caffè (a detta della Equizi). E finalmente rientra, tra i mormorii di noi tutti. Gli interventi riprendono, tra i timidi applausi e le soffocate proteste (il rischio era di essere cacciati fuori) che si alternano tra gli” spettatori”. L’unica volta in cui ho la fortuna di udire la voce del nostro massimo rappresentante è quando, di fronte all’accusa di aver in passato espresso parere favorevole al progetto (con verbale del Comipa a supporto), si difende asserendo di non aver mai espresso tale opinione e di non aver nemmeno mai avuto il tempo e l’occasione di visionare il verbale in questione per riscontrarne l’inesattezza. A questo punto, per un provvidenziale impegno preso in precedenza, me ne vado, sperando che i crampi a stomaco e fegato si calmino in fretta. Stamane leggo sui giornali che qualche altra parolina è stata detta: anche il sindaco scenderà in piazza se verrà preteso dagli americani di effettuare voli su Vicenza (ma altrimenti perché mirare a un aeroporto?!?) + una serie di recriminazioni nei confronti del governo Prodi che avrete già letto (sempre le stesse).
Chiarezza è stata fatta, insomma: adesso i settanta cittadini presenti possono dirsi rispettati e soddisfatti!
La giunta di centrodestra del capoluogo conta di chiudere la partita sul bilancio durante la seduta consiliare di oggi, ma all'interno della Cdl si avvertono ancora le polemiche dopo la burrascosa seduta di due giorni fa. Oggi alle 17,30 è prevista a palazzo Trissino una sessione di lavoro interamente dedicata al bilancio. Nello specifico alla chiusura dell'esercizio consuntivo del 2005. L'assessore al bilancio Marco Zocca conta di terminare la partita entro la giornata odierna, ma durante queste ore le incognite sulla tenuta della maggioranza si sono moltiplicate. Due giorni fa la Cdl si era sfarinata quando i consiglieri Sung Ae Bettenzoli (gruppo misto), Fiorenza Dal Zotto (Forza Italia), Chiara Garbin (Ppe), Franca Equizi (gruppo misto) e Mario Bagnara (Udc) avevano assecondato una richiesta di dibattito urgente caldeggiata dal centrosinistra e dalla stessa Equizi. Oggetto del contendere la contestata realizzazione della nuova base Usa al Dal Molin, in una sala Bernarda ricolma di residenti della zona e dei relativi comitati che non hanno risparmiato alla giunta fischi e sfottò. Un primo segno di cedimento nella Cdl c'era stato quando il sindaco azzurro Enrico Hllweck, imbufalito per la decisione della sua maggioranza si era scagliato contro la Bettenzoli, che sul punto di piangere era stata difesa da Equizi: «Il sindaco abbia coraggio di prendersela con tutti i dissenzienti o con la sottoscritta. Poi vediamo». Ma a tarda sera la seduta è «degenerata». Prima un botta e risposta al limite dell'alterco tra il verde Ciro Asproso (alfiere del no alla base senza se e senza ma) e il diessino Ubaldo Alifuoco, più prudente, stizzito per la consegna da parte dei verdi di un modulo redatto dai comitati in cui tutti i consiglieri erano chiamati a pronunciarsi (a fine serata saranno solo sette le schede riconsegnate) con un no o un sì secco sulla nuova struttura. Più tardi un nuovo scontro frontale. Equizi, spalleggiata da Asproso, ha bacchettato il sindaco «per aver mentito alla città». L'accusa? «Avere dato un ok sostanziale al Camp Ederle 2 ed averlo smentito poi sui media, salvo essere sbugiardato in aula dalla lettura dei verbali della commissione paritetica presso la quale era stato invitato a metà mese». Secca la replica di Hllweck: «Quel verbale non corrisponde a quanto da me riferito». E in nottatata «l'epilogo al limite del grottesco (secondo i Ds, Ndr)». Equizi spara di nuovo sulla giunta: «Il sindaco dica come stanno realmente le cose e dimostri di avere gli attributi una volta tanto». Eloquente la replica del primo cittadino che alzandosi in piedi ha indicato la zona dei pantaloni sotto la cintura. Risa in aula e contrattacco sarcastico di Equizi: «In questo caso mi mostrerebbe il risultato di una operazione chirurgica». Risa ancora più esplosive, soprattutto nel settore del pubblico e commento sardonico del diessino Gianni Cristofari: «Preferisco questo Hllweck a quello che rimane in silenzio; sembrerà assurdo ma tra Equizi e il primo cittadino c'è comunque la capacità acclarata di stimolarsi l'un l'altro, anche se con questi toni». Altre risa nel settore del pubblico e nell'emiciclo. E oggi si ricomincia mentre il forzista Dino Nani sottolinea «verificheremo la compattezza della maggioranza».
Marco Milioni
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