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marcejap
Bastava dicevi: "noi abbiamo ragione e tu torto marcio". Era la stessa cosa e ti risparmiavi 'sta pappardella da digitare sulla tastiera.
Dimmi la verità: tu nel '68 andavi a giro con l'eskimo, presenziavi a tutte le riunioni dei comitati studenteschi di lotta e ti scontravi con i poliziotti, eh? Ragioni proprio come uno di quei tempi. Pari pari.
Prenditi 'sta ragione e non mi rompere più. Discorso chiuso.
Ma gli errori come la verità esistono. E' inutile ripetere la fesseria secondo cui qualsiasi idea o affermazione vale quanto un'altra.
Questa è l'ultima scappatoia di chi non vuole riconoscere l'inconsistenza di quanto dice.
Il comunista poi eri tu (per tua stessa ammissione)...io al tempo che dici ero appena nato :D
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phileas
Ma come? Atta, Zarqawi, Bin Laden, etc. hanno studiato e si sono formati nelle migliori università occidentali, hanno vissuto negli USA e sono stati quelli che hanno concepito la guerra in corso...mentre quelli che hanno un'istruzione buona sono quelli formati da e in un'ideologia (come il comunismo) che è crollato da sè come un albero marcio?????? :-00w09d
:confused: Non ho mai parlato di comunismo. Noi occidentali non viviamo sotto il comunismo. Abbiamo un livello di istruzione estremamente più elevato, e viviamo nel bengodi. In Egitto, Siria, Pakistan, paesi del Magreb, Giordania, ecc. ecc. hanno bassa istruzione (se non comlpeta analfabetizzazione) e patiscono spesso la fame.
Il fatto che ci sia dei laureati che fanno la guerra non significa che essere laureati ci trasformi in pazzi sanguinari tutti. Solo che chi è istruito riesce a comandare megilio le masse "incolte" e muoverle verso la guerra e/o la rivoluzione (d'altra parte anche Marat e Stalin erano laureati, e francesi e russi a quei tempi sapevano a malapena leggere e scrivere). Ma se anche le masse sono ben istruite col cavolo che seguono il capo (infatti negli Usa Bush ha faticato a convincere i suoi concittadini ad andare in guerra, malgrado l'11/9)
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Ma non è vero! Il singolo manterrebe la completa libertà di associarsi con chi vuole (non sarebbe più un italiano, un europeo, non farebe parte più di alcun gruppo prestabilito) quindi ciascuno manterrebbe se non altro la SUA sovranità.
Certamente, ma il singolo perde molte opportunità che sono accessibili a chi si riunisce in gruppo. Se ad esempio la libera associazione dei tassisti si accorda con quella dei parrucchieri per farsi sconti a vicenda, il singolo tassista indipendente capisce che è opportuno entrare nell'associazione così di usufruire anche lui dello sconto sul taglio di capelli. Ma in questo modo non c'è più una completa libertà di associazione. Ci si associa per convenienza, e lo farebbero tutti fino ad un'unica associazione comprendente tutti i tassisti.
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phileas
Ma gli errori come la verità esistono. E' inutile ripetere la fesseria secondo cui qualsiasi idea o affermazione vale quanto un'altra.
Questa è l'ultima scappatoia di chi non vuole riconoscere l'inconsistenza di quanto dice.
Ok, allora facciamo così: io ho ragione e tu hai torto :D
Convertiti!!! Smolla le bugie libertariste!
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marcejap
:confused: Non ho mai parlato di comunismo.
Come no? Parlavi dei cinesi e della loro istruzione da modello (sic!)
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marcejap
:Noi occidentali non viviamo sotto il comunismo. Abbiamo un livello di istruzione estremamente più elevato, e viviamo nel bengodi. In Egitto, Siria, Pakistan, paesi del Magreb, Giordania, ecc. ecc. hanno bassa istruzione (se non comlpeta analfabetizzazione) e patiscono spesso la fame.
Appunto! L'attentato e la guerra l'hanno concepito gli arabi occidentalizzati. Più colti
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marcejap
:Il fatto che ci sia dei laureati che fanno la guerra non significa che essere laureati ci trasformi in pazzi sanguinari tutti.
Visto che avevi torto?:D L'hai detto tu che "Non è una questione di usanze, è una questione di istruzione." per evitare la violenza
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marcejap
:Solo che chi è istruito riesce a comandare megilio le masse "incolte" e muoverle verso la guerra e/o la rivoluzione (d'altra parte anche Marat e Stalin erano laureati, e francesi e russi a quei tempi sapevano a malapena leggere e scrivere). Ma se anche le masse sono ben istruite col cavolo che seguono il capo (infatti negli Usa Bush ha faticato a convincere i suoi concittadini ad andare in guerra, malgrado l'11/9)
E' una stupidaggine! L'istruzione in democrazia come nei regimi totalitari è usata dallo stato per gestire le masse: per esempio qui da noi le masse seguoino i nostri politicanti per i quali lavoriamo oltre il 70% del nostro tempo in regime di schaivitù in un sistema di corruzione senza limite, in tutti paesi comunisti l'istruzione era obbligatoria.
Confondi l'istruzione con la capacità critica dell'individuo che ovviamente è cancellata in un sistema educativo monopolistico
PS
Marat era un ignorante demagogo, Stalin sembra avesse problemi anche a scrivere correttamente. Tra l'altro come è possibile che persone così colte abbiano mandato a morire milioni di individui?
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marcejap
:Certamente, ma il singolo perde molte opportunità che sono accessibili a chi si riunisce in gruppo. Se ad esempio la libera associazione dei tassisti si accorda con quella dei parrucchieri per farsi sconti a vicenda, il singolo tassista indipendente capisce che è opportuno entrare nell'associazione così di usufruire anche lui dello sconto sul taglio di capelli. Ma in questo modo non c'è più una completa libertà di associazione. Ci si associa per convenienza, e lo farebbero tutti fino ad un'unica associazione comprendente tutti i tassisti.
E' senza senso alcuno. Una fesseria abissale...Cosa perde una persona a associarsi con qualcuno liberamente? Nulla? Se lo fa è perchè ha solo da guadagnare e vivere meglio. Altrimenti non lo farebbe
Ma perchè mai dovrebbe esistere poi un'unica associazione di tassisti o una sola di parrucchieri. Ciò è solo in un sistema corporativo come il nostro in cui le associazioni e la relativa rappresentanza sono imposte per legge.
Se l'associazione è libera (come dici tu) ce ne saranno infinite. Ma poi perchè dovrebbero aver successo solo gli scambi con i parrucchieri e non con gli idraulici, carpentieri...:K
MA COME FAI A ESSERE COSI' ILLOGICO E INCONSISTENTE?
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marcejap
Ok, allora facciamo così: io ho ragione e tu hai torto :D
Convertiti!!! Smolla le bugie libertariste!
A parte che nella tua totale follia hai dimenticato di aver detto di essere tu stesso libertario. E non potrebbe essere altrimenti dato che il libertarismo e pura logica. Ma poi ti abbiamo fatto notare che hai torto: non c'è una sola tua affermazione che abbia costrutto o sia sostenibile
Ti è rimasta la solita panzana di dire che tutti abbiamo ragione o che sono tutte opinioni. Ma allora che ci fai qui? Cosa discuti a fare se tanto qualsiasi cosa si dica non vale niente o vale quanto le tue castronerie? Se 1+1=2 o 3 è la stessa cosa, se uccidere è come dare una carezza, se opprimere è come lasciare in pace il prossimo, se rubare è come regalare di che ti preoccupi?
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phileas
Ma poi ti abbiamo fatto notare che hai torto: non c'è una sola tua affermazione che abbia costrutto o sia sostenibile
:-0#09o Mi spiace, ma ho appena deciso insindacabilmente (è stata una votazione unanime http://marcejap.altervista.org/asd.gif) che io ho ragione e tu torto marcio.
Quindi convinciti e passa dalla mia parte :p
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phileas
E' senza senso alcuno. Cosa perde una persona a associarsi con qualcuno liberamente? Nulla? Se lo fa è perchè ha solo da guadagnare e vivere meglio. Altrimenti non lo farebbe
E' vero, ma pensaci un momento: una persona alla fine si associa proprio per questo motivo. Così diventa anche parte di un gruppo, quindi segue le regole dell'associazione e non è più totalmente indipendente.
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Ma perchè mai dovrebbe esistere poi un'unica associazione di tassisti o una sola di parrucchieri. Se l'associazione è libera (come dici tu) ce ne saranno infinite. Ma poi perchè dovrebbero aver successo solo gli scambi con i parrucchieri e non con gli idraulici, carpentieri...:K
Giustissimo... ma una grande associazione riesce anche a stabilire accordi convenienti con le altre associazioni di mestieri differenti, quindi associazioni dei tassisti si uniscono ed alla fine si ha un'unica grande corporazione di tassisti.
Ovviamente tu ed io siamo sempre liberi di farci il nostro tassi e non entrare in nessuna associazione (ci piace fare gli indipendenti), ma saremo sempre in svantaggio rispetto ai tassisti nell'associazione (che grazie agli accordi pagano meno con i parruchieri, con gli idraulici, ecc.)
Ti riesce di dialogare senza offendere? Così, giusto per sapere...
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marcejap
E' vero, ma pensaci un momento: una persona alla fine si associa proprio per questo motivo. Così diventa anche parte di un gruppo, quindi segue le regole dell'associazione e non è più totalmente indipendente.
Ma dove è il problema? Ciascuno di noi non può fare quello che vuole nella sua vita. Tutti dipendiamo in qualche modo dal prossimo. Una persona che vivesse in un'isola disabitata farebbe di tutto per entrare in contatto con qualcuno la sua vita sarebbe difficilissima.
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marcejap
Giustissimo... ma una grande associazione riesce anche a stabilire accordi convenienti con le altre associazioni di mestieri differenti, quindi associazioni dei tassisti si uniscono ed alla fine si ha un'unica grande corporazione di tassisti.
Ciasuno di noi ha interessi diversi da quelli di ciascun altro. Ciascuno aderirà all'organizzazione che meglio serve ai suoi scopi. Ma è quello che facciamo tutti i giorni (quando ci è lasciata possibilità di scegliere). Non esiste un unico club del bridge o del tennis...
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marcejap
Ovviamente tu ed io siamo sempre liberi di farci il nostro tassi e non entrare in nessuna associazione (ci piace fare gli indipendenti), ma saremo sempre in svantaggio rispetto ai tassisti nell'associazione (che grazie agli accordi pagano meno con i parruchieri, con gli idraulici, ecc.)
Non è vero.
Se io mi sentissi in svantaggio entrerei in quelle associazioni di cui parli.
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marcejap
Ti riesce di dialogare senza offendere? Così, giusto per sapere...
Hai un limite agli spropositi? Come fai a non notare le contraddizioni che esprimi?
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phileas
Ma dove è il problema? Ciascuno di noi non può fare quello che vuole nella sua vita. Tutti dipendiamo in qualche modo dal prossimo. Una persona che vivesse in un'isola disabitata farebbe di tutto per entrare in contatto con qualcuno la sua vita sarebbe difficilissima.
Ciasuno di noi ha interessi diversi da quelli di ciascun altro. Ciascuno aderirà all'organizzazione che meglio serve ai suoi scopi. Ma è quello che facciamo tutti i giorni (quando ci è lasciata possibilità di scegliere). Non esiste un unico club del bridge o del tennis...
Non è vero.
Se io mi sentissi in svantaggio entrerei in quelle associazioni di cui parli.
Se si entra in un'associazione non si è più totalmente indipendente. Si deve seguire le regole dell'associazione.
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marcejap
Se si entra in un'associazione non si è più totalmente indipendente. Si deve seguire le regole dell'associazione.
Seguiamo regole persino se non entriamo in alcuna associazione ma per il semplice fatto di vivere a contatto con altri umani.
Dove è il problema?