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ardimentoso
Roma, tentano furto e colpiscono bimbo con una bottiglia: 3 arresti
La donna si era fermata a un semaforo, quando delle nomadi ne hanno approfittato tentando di rubare le borse che si trovavano sul sedile dell'auto
Roma, 25 ago. - (Adnkronos) - Hanno colpito un bambino alla testa con una bottiglia, per garantirsi la fuga dopo aver tentato un furto. E' successo ieri mattina sulla strada ''Cristoforo Colombo'' a Roma. La prontezza di una pattuglia di carabinieri motociclisti ha permesso di arrestare 3 donne, J.D. di 30 anni, S.C. di 18 anni, mentre la terza e' risultata essere minorenne. Al bambino e' stato riscontrato un trauma cranico, oltre al forte shock.
Una giovane donna si stava recando al mare insieme al proprio figlioletto e a una sua amica su un'auto cabriolet, quando, mentre si trovavano ferme ad un semaforo, un gruppo di sei nomadi le ha accerchiate con la scusa di voler pulire i vetri. Alcune di esse pero', una volta avvicinatisi alla macchina, hanno tentato di rubare le borse che si trovavano sul sedile posteriore ed al cui interno erano custoditi soldi ed effetti personali. Le due donne hanno pero' reagito immediatamente costringendo le nomadi a lasciar perdere.
E' stato a questo punto che una di esse, evidentemente stizzita dalla decisa reazione delle vittime, ha violentemente colpito alla testa, con una bottiglia piena di acqua, il bambino, gia' terrorizzato da quanto andava accadendo. Alla scena pero' hanno assistito due motociclisti dei carabinieri di pattuglia nella zona, che hanno lasciato le moto e hanno inseguito a piedi nel traffico intenso il gruppo di nomadi tra gli allibiti automobilisti della Cristoforo Colombo. L'inseguimento e' proseguito per qualche centinaio di metri, tra macchine e moto, ma che ha permesso infine ai militari di bloccare ed arrestare tre delle sei donne che componevano la banda.
La fatica piu' grande e' stata quella poi di convincere il bambino, ferito e in stato di shock, a raggiungere l'ospedale: il piccolo, che gia' purtroppo in passato era stato testimone di una rapina in banca, si e' convinto solo quando i carabinieri gli hanno permesso di raggiungere il pronto soccorso a bordo di una gazzella dell'Arma. Per lui, comunque, solo un grande spavento ed un lieve trauma cranico dal quale guarira' in pochi giorni.
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