Il Fronte a Domaso l`11 per commemorare Miglio,
con loro anche i truffati di C.E.N.





Continua la crescita del Fronte Indipendentista Lombardo, guidato da Max Ferrari, che ha dichiarato guerra aperta alla Lega Nord e ai suoi rappresentanti Romani. Ci saranno anche loro l`11 agosto, a commemorare l`anniversario della morte del senatore Gianfranco Miglio, a Domaso. I militanti del fronte hanno infatti intenzione di raggiungere la località lecchese per la commemorazione, e lo faranno in motoscafo, dopo aver toccato i vari imbarcadero del basso Lario, per fare volantinaggio ed informazione. A Domaso, la manifestazione del Fronte si unirà alle proteste dei truffati di Credit Euro Nord, la "banca della Lega", radunati per protestare contro i vertici del Carroccio presenti alla commemorazione. "Andremo anche per informare i militanti che ancora portano il paraocchi - ha dichiarato Mario Venturini, uno dei padri fondatori della Lega Nord, ora passato al fronte Indipendentista - e per evitare che i leghisti corrotti ci sparino addosso. Andiamo li anche per il trattamento che abbiamo ricevuto, noi e il nostro popolo."
Anche Luca Valli, rappresentante del Fronte a Casatenovo, ed ex membro del MGP casatese, è sulla stessa lunghezza d`onda di Venturini: "Mi spiace per i militanti che, spero inconsciamente, appoggiano ancora una cosa così sporca. Ora però se ne devono rendere conto. Anche il fatto che Bossi non si sia presentato alla Lumbard Fest di Missaglia ha un suo significato. Lui è in assoluto il primo responsabile. Ogni cosa era nelle sue mani, e non ha portato nessun risultato. Diceva di essere un rivoluzionario ma di fatto ha bloccato tutto il potenziale della Lega, che era alto, e si è messo di traverso sulla strada della rivoluzione. La Lega, e quindi Bossi, ha incanalato la voglia di ribellione e libertà dei militanti, e l`ha smorzata, in accordo con lo stato italiano. Ora noi siamo disposti ad aspettare che la gente, il popolo, capisca e si associ a noi. Se non lo faranno, pazienza, continueremo per la nostra strada."
Valli ne ha anche per i sindaci e le amministrazioni brianzole, riguardo alla questione dei cartelli stradali in dialetto: "Questi cartelli hanno prima di tutto un valore turistico, ma è anche una sorta di memoria e rivendicazione. I cartelli in dialetto sono per tutti, non sono una prerogativa leghista. A settembre partiremo con una massiccia protesta e informazione su questo fatto, e contiamo molto sulla volontà del popolo di salvaguardare le proprie tradizioni."