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Citazione:
Originariamente Scritto da
Orazio Coclite
Disponibili inoltre le ultime copie del volume
Memoranda et Agenda a cura del Movimento Tradizionale Romano, stampato in edizione limitata di soli cinquecento esemplari.
Quanti interessati a riceverne una o più copie contattino pure il nostro indirizzo email:
lacittadella@email.it, o telefonino direttamente al numero 329 1063197.
http://img138.imageshack.us/img138/5...aagenda5ws.jpg
Riporto dalla nota introduttiva:
Il presente MEMORANDA ET AGENDA è il compendio delle prescrizioni rituali e cultuali rilasciato dalla Curia Romana Patrum
della quale è espressione il Movimento Tradizionale Romano, che opera nell'ambito sia religioso sia culturale della tradizione romana e italica.
Io cè lo memoranda et agenda molto ben fatto ma non ho ben compreso le calende,le none e le idi ..:i
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Originariamente Scritto da
Ostilio
OraZZZio !
Di Roberto Raviola posseggo praticamente tutto! ;)
Un grandissimo!
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Fra poco andrò ad abbonarmi, up! :)
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Tomás de Torquemada
Fra poco andrò ad abbonarmi, up! :)
Bravo. Io però t'ho fregato sul tempo. Mi sono già abbonato il mese scorso :p
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Paul Atreides
Bravo. Io però t'ho fregato sul tempo. Mi sono già abbonato il mese scorso
Allora ne approfitto per chiederti un'opinione/recensione sull'ultimo numero uscito.
Se ne hai voglia e tempo, ovviamente.
Saluti.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Orazio Coclite
Allora ne approfitto per chiederti un'opinione/recensione sull'ultimo numero uscito.
Se ne hai voglia e tempo, ovviamente.
Saluti.
Innanzitutto, ho apprezzato lo spazio dato al testo, davvero eccellente, di Di Dario. Mi è poi particolarmente piaciuta l'intervista a Ernesto Roli, in cui si mostra come ci si può considerare seguaci di Romualdi e dell'origine nordica degl'indoeuropei senza però cadere negli eccessi di un Felice Vinci e in una sindrome ''anti-mediterranea''.
Ma è ovvio che i due ''perni'' del numero sono gli articoli di Consolato e D'Uva.
Avendo letto il testo di D'Anna, sono assolutamente concorde con la critica di Consolato. E' ora di smontare pezzo a pezzo certa ''scolastica guénoniana'' e di mostrare i ''metodi'' di tale scolastica.
Il testo di D'Uva è ancor più importante, perché coglie e soprattutto confuta uno dei nessi davvero cruciali dell'opera guénoniana, cioè la presunta legittimità tradizionale del giudeo-cristianesimo derivante dal rapporto Melchisedech-Re Magi [rappresentanti questi ultimi dell'Agarttha] sviluppato ne ''Il re del mondo''.
Per finire ho apprezzato di meno il brano di Marc'Aurelio, ma solo per mia personale ''antipatia'' per lo stoicismo.
Bello il ricordo di Cattabiani.
Mi fa piacere infine segnalare l'articolo sul neoplatonico Thomas Taylor [1758-1835], presente nel n° 21. Credo sia importante mostrare come il mondo anglo-americano non si riduca solo alla triade ''puritani-ebrei-capitalisti''.
Ciao
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Orazio Coclite
Di Roberto Raviola posseggo praticamente tutto! ;)
Un grandissimo!
Dai...Necron fa sputtanare:D