
Originariamente Scritto da
Barbudo
Bologna, 22 set . (Adnkronos/Ign) - S'era inventata tutto la ragazzina di 12 anni che ieri pomeriggio ha denunciato d'esser stata stuprata dal branco nei pressi di un parco pubblico di Anzola dell'Emilia, Comune alle porte di Bologna. La certezza si è avuta nel corso della notte, durante gli interrogatori e gli accertamenti dei carabinieri della locale stazione con i quali la ragazzina ha ammesso la verità.
''Abbiamo la certezza che la violenza non c'è stata'', ha detto infatti il procuratore capo di Bologna Enrico Di Nicola, che ha voluto anche complimentarsi con i carabinieri per il lavoro svolto: ''Dico al maresciallo che lavorare con persone come lui ci fa particolarmente piacere''. A quanto si è appreso la ragazzina si era appartata con il fidanzatino in un vialetto isolato tra la scuola media Pascoli e il parco Fantazzini per scambiarsi delle effusioni, ma è stata vista da alcuni compagni di scuola e a quel punto si sarebbe inventata lo stupro di gruppo accusando il maghrebino ventenne che aveva incrociato poco prima mentre si allontanava dal giardino pubblico.
Il presunto colpevole, trattenuto in caserma per tutta la notte con l'accusa di violenza sessuale aggravata, è stato poi scarcerato perché completamente estraneo ai fatti. La sua unica colpa è stata quella d'aver incrociato la ragazzina, che non conosceva, e di aver indossato una vistosa maglietta facilmente rintracciabile.
(Adnkronos)
