ROMA (Reuters) - In Italia esiste un "largo consenso" sulla necessità di aumentare l'età di pensionamento.
Lo ha detto il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa impegnato a scrivere entro settembre una manovra correttiva da 35 miliardi di euro per rilanciare l'economia e riportare il deficit sotto il 3% del Pil dal 4% circa atteso per quest'anno.
"Chi segue il dibattito in corso avrà notato che sul fatto che la vita lavorativa possa durare più a lungo c'è un largo consenso [...]", ha detto il ministro a Radio Anch'io.
"Ci sono aperture, posizioni favorevoli da parte dello schieramento sindacale" e di gran parte dei commentatori, ha proseguito Padoa-Schioppa.
L'ex consigliere della Banca centrale europea ha osservato che "il problema è di modalità". L'allungamento della vita lavorativa va reso "volontario" e bisogna "trovare il modo di raccordarlo con il funzionamento del sistema pensionistico".
Dal primo gennaio del 2008 l'età minima per le pensioni di anzianità salirà a 60 anni dagli attuali 57 in base ad una legge che il nuovo governo ha deciso di modificare per evitare il cosiddetto "scalone".
"La critica non è all'allungamento della vita lavorativa ma alle modalità", ha precisato il ministro.
Anche recentemente il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi ha sollecitato un "significativo aumento dell'età di pensionamento" ritenendolo l'unico modo per rendere sostenibile il sistema previdenziale e garantire pensioni di importo adeguato".
Constatato il metodo usato da questo gobierno non è difficile immaginare che questo "largo consenso" consista nella decretazione d'urgenza di stile bersanico.
Naturalmente i sindacati che per 5 anni hanno rotto letteralmente i Maroni hanno deciso che possono prendersi un lungo periodo di ferie.
Salvo Kontrodine Kompagni...
Come cambia l'Italia, vero?




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