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Elio de Bonis
la cosa incredibile è che abbiamo appena assistito alla scomparsa dal parlamento di tutti i partiti comunisti e antisviluppo dal Parlamento...e qualcuno pensa di trovare una formula vincente scimmiottandoli dal punto di vista della proposta economica.
A parte che i Chavez, i Correa ecc. ecc. non sono comunisti (e nemmeno fascisti, a dirla tutta), ciò che scrivi denota una profonda ignoranza in materia: sono tutto meno che "antisviluppo", perchè molto spesso i ricavi delle nazionalizzazioni dei settori strategici sono spesi per progetti infrastrutturali e simili.
Magari se in Italia si nazionalizzasse qualcosa riusciremmo a finire la Salerno-Reggio Calabria
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Canaglia
A parte che i Chavez, i Correa ecc. ecc. non sono comunisti (e nemmeno fascisti, a dirla tutta), ciò che scrivi denota una profonda ignoranza in materia: sono tutto meno che "antisviluppo", perchè molto spesso i ricavi delle nazionalizzazioni dei settori strategici sono spesi per progetti infrastrutturali e simili.
in Venezuela c'è una crisi economica che perdura dagli anni 80.
Basterebbe informarsi sulla situazione della comunità italovenezuelana per capire a cosa abbia portato il favoloso regime socialista di Chavez....gente che non ha i soldi per curarsi, per pagare l'affitto, per mangiare. Diecimila piccole imprese hanno chiuso i battenti...questo sarebbe il grande sviluppo del glorioso regime dell'eroe Chavez?
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Elio de Bonis
in Venezuela c'è una crisi economica che perdura dagli anni 80.
Basterebbe informarsi sulla situazione della comunità italovenezuelana per capire a cosa abbia portato il favoloso regime socialista di Chavez....gente che non ha i soldi per curarsi, per pagare l'affitto, per mangiare. Diecimila piccole imprese hanno chiuso i battenti...questo sarebbe il grande sviluppo del glorioso regime dell'eroe Chavez?
Ma appunto, dagli anni '80, era di privatizzazioni e speculazioni liberiste.
Chavez (che, bada bene, non mitizzo, ma di cui apprezzo certe scelte) ha provato a cambiare le carte in tavola.
Ci sono settori in cui ha avuto successi: Sanità (praticamente partendo da zero), Infrastrutture e Istruzione, proprio grazie ai proventi delle nazionalizzazioni.
Senza contare i sussidi di sopravvivenza per quelli che morivano di fame (ma poi scusa, gli eurosib non eran mica a favore della fame? :D )
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Canaglia
Ma appunto, dagli anni '80, era di privatizzazioni e speculazioni liberiste.
Chavez (che, bada bene, non mitizzo, ma di cui apprezzo certe scelte) ha provato a cambiare le carte in tavola.
Ci sono settori in cui ha avuto successi: Sanità (praticamente partendo da zero), Infrastrutture e Istruzione, proprio grazie ai proventi delle nazionalizzazioni.
fonti?
io fino ad ora ho sentito solo le testimonianze degli italiani emigrati in Venezuela e di questi grandi successi di Chavez non ne ho sentito parlare.
In compenso sento di crisi nera delle piccole e medie imprese e di gente che fatica a pagarsi da mangiare e da curarsi.
Tutte balle?
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per non parlare della piaga dei sequestri. che dalla Colombia si è diffusa negli ultimi decenni anche in Venezuela.
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Elio de Bonis
fonti?
io fino ad ora ho sentito solo le testimonianze degli italiani emigrati in Venezuela e di questi grandi successi di Chavez non ne ho sentito parlare.
In compenso sento di crisi nera delle piccole e medie imprese e di gente che fatica a pagarsi da mangiare e da curarsi.
Tutte balle?
Sugli italovenezuelani il discorso è complesso: hanno rappresentato per decenni una casta molto chiusa all'interno del Venezuela.
Diciamo un gruppo sociale molto conservatore che aveva interesse nel mantenere i propri spazi di benessere (in genere medio-alta borghesia) avallando politiche non proprio ben viste dal resto della popolazione. Fatalmente, con l'ondata di cambiamenti degli assetti sociali voluta da Chavez, parecchi italovenezuelani ci hanno rimesso.... purtroppo, sia chiaro.
Difatti non è un mistero che gli italovenezuelani siano fra i più acerrimi oppositori del sistema chavista, proprio perchè uno dei gruppi sociali più penalizzati.
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Canaglia
Sugli italovenezuelani il discorso è complesso: hanno rappresentato per decenni una casta molto chiusa all'interno del Venezuela.
Diciamo un gruppo sociale molto conservatore che aveva interesse nel mantenere i propri spazi di benessere (in genere medio-alta borghesia) avallando politiche non proprio ben viste dal resto della popolazione. Fatalmente, con l'ondata di cambiamenti degli assetti sociali voluta da Chavez, parecchi italovenezuelani ci hanno rimesso.... purtroppo, sia chiaro.
Difatti non è un mistero che gli italovenezuelani siano fra i più acerrimi oppositori del sistema chavista, proprio perchè uno dei gruppi sociali più penalizzati.
il discorso non è così complesso, in Venezuela non esisteva una middle class e al suo posto vi erano piccoli settori protezionisti e conservatori: grossi proprietari terrieri, tecnici delle multinazionali (specie petroliferi) e, tra questi, la comunità italiana (commercianti e PMI tendenzialmente).
Il lavoro di ridistribuzione del reddito, di sviluppo delle aziende socializzate, di uscita dal FMI (con 4 anni di anticipo) hanno per forza tirato una coperta che era tendenzialmente corta. Chi ne ha fatto le spese sono stati i gruppi che per anni hanno speculato sulle proprie posizioni di privilegio.
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camerata!
stai dicendo che Chavez è il fautore della vera economia economica??!!
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Saloth Sâr
Fidel Castro essendo un leader rivoluzionario antimondialista è certamente un "fascista".
"Fascista" per me è un termine spirituale ed astratto attribuibile a qualsiasi rivoluzionario antimondialista che abbia lottato veramente contro la tirannia globale mondialista giudaico-statunitense, Castro, Che Guevara e persino Bobby Sands per me sono "fascisti"... :-01#44
li definirei pseudo-fascisti