TRATTO DA LA VOCE DI ROVIGO DEL 26/07/2006 – PAG. 16

La polemica - Il Segretario del Mis vorrebbe piuttosto far ritornare i nostri emigrati in Argentina

Immigrati: per Foti priorità agli italiani

Da qualche giorno, nei tg ed alla radio, la parola “clandestini” è stata sostituita da “migranti” o, addirittura, “ospiti”. Emigranti non andava bene perché si sa chi emigrava una volta e si sa ancor meglio che se lo a-vesse fatto come avviene oggi, di testa propria e senza alcun permesso o contratto di lavoro, sarebbe stato immediatamente incarcerato (basta rileggersi “Uno sguardo dal ponte” di Miller). Invece, la parola “migrare” ha un suono dolce e misterioso, ricorda gli stormi di uccelli, è un fatto naturale…. Si migra e si arriva come ospite. Ora, poi, che 350.000 saranno le regolarizzazioni e che verranno realizzati nuovi centri di acco-glienza (ma non c’era chi ne pretendeva, invece, la chiusura?), 350.000 saranno i nuovi “migranti” ed “ospiti” del nostro Bel Paese. Un bel numero, non c’è che dire.
L'immigrazione clandestina è uno dei problemi più gravi nel nostro paese perchè fenomeno che parte da lontano: dalla crisi economica ed alimentare e dal disordine politico nel terzo mondo, dal definitivo so-pravvento dell’economia sulla politica tradizionale nei paesi occidentali e dallo svilupparsi di un’eresia buo-nista all’interno di ambienti ecclesiastici e non.
(………) Ecco, perché, sarebbe opportuno ricorrere ad alcuni interventi: 1) Monitorare l’immigrazione; 2) Rimpatriare immediatamente gli immigrati detenuti; evitando, così, al contribuente tasse maggiori per mantenerli in Italia; 3) Dare vita, in accordo con gli altri paesi europei, ad un programma di ri-strutturazione economica dei paesi del terzo mondo; 4) Consentire ai nostri connazionali residenti all’estero (Argentina, …..), di ritornare immediatamente e così colmare il gap occupazionale del nord 5) Dare imme-diata occupazione a tutti i disoccupati italiani, prima di assumere un solo straniero; 6) Prima di costruire e ristrutturare i centri d'accoglienza, dare una casa a tutti quei cittadini italiani che ancora ne sono privi.
I benpensanti e tutti coloro che del problema immigrazione ne hanno fatto e ne stanno facendo una vera strumentalizzazione politica siano consapevoli almeno che il dramma non è solamente loro ma anche no-stro e che, prima di tutto e perché non avvenga una forma di razzismo alla rovescia, si deve dare lavoro ed una casa ad ogni italiano che ancora non ce l’ha. Se è ancora vero che ogni popolo ha la sua terra ed ogni terra ha il suo popolo.

Francesco Foti
Segretario provinciale Movimento Idea Sociale – Lista Rauti