NEW YORK - La grande paura. Poi si scopre che è tutto un bluff. E' quanto successo ai titoli di Google, il più diffuso motore di ricerca al mondo che nella serata di giovedì si è inabissato dai 380 dollari fino a circa 38 dollari perdendo quasi 350 dollari di valore per azione. Un tracollo. In realtà di è trattato di un colossole errore tecnico che ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli increduli investitori. Tra questi, poco è mancato che qualcuno avesse un collasso.

Nel vedere il titolo bruciare il proprio valore nell’arco di pochi secondi, un'azionista ha iniziato infatti a piangere, per poi diventare isterico. Il suo broker non ha potuto fare molto per calmarlo. Pur tentando di rassicurarlo, sottolineando che un valore a 38 dollari per Google molto probabilmente era frutto di un errore, il broker ha dovuto infatti aggiungere che l’accaduto avrebbe potuto avere anche un margine di verità, causa la forte volatilità dell’azione. Alla fine però un dato resta: quello di giovedì sarà ricordato come il calo più forte che un’azione abbia mai riportato nelle contrattazioni dell’afterhours (e anche in quelle regolari).

LA STORIA - Il tutto inizia dopo la chiusura della sessione di giovedì scorso, quando Google chiude a 387,12 dollari, alle ore 16. Un minuto dopo la chiusura, il motore di ricerca numero uno al mondo annuncia i risultati di bilancio: utili superiori alle stime, ma decelerazione del giro d’affari rispetto al primo trimestre.

Alle 16.02, nelle contrattazioni dell’afterhours, il titolo inizia a perdere terreno, scendendo fino a 364 dollari, più di 23 dollari in meno rispetto al valore di chiusura, per poi risalire improvvisamente fino a 391 dollari, con un guadagno di quasi 14 dollari. A quel punto, qualcosa non funziona. Tra le 16.10 e le 16.12 gli scambi portano il titolo a impazzire, crollando fino a 38 dollari, e fino a un minimo di 37,81 dollari: una situazione da vero e proprio attacco cardiaco per gli azionisti, che iniziano a disperare e a chiedersi cosa stesse accadendo. A rendere la situazione ancora più confusa, il ritardo con cui lo stesso Nasdaq comunica l’errore.

Esattamente, la notifica arriva solo alle 16.22 quando, nel sito NasdaqTrader.com il listino eletronico rende noto di voler far luce sul problema. Quanto è peggio, è che il Nasdaq aspetta fino all 17.01 per comunicare la decisione di cancellare tutti gli scambi sul titolo dell’afterhours (il Nasdaq si è difeso spiegando che normalmente è necessaria un’ora per interrompere gli scambi, causa la necessità di trattare il caso con cautela in situazioni del genere, e per essere sicuri che tutte le parti siano state avvertite).