Anche Mazzone attacca Rossi
''Scenda da cavallo''
L'ex allenatore del Livorno critico nei confronti del commissario straordinario della Figc: ''Si è montato la testa''. Duro anche il giudizio su Albertini per la vicenda Gentile: ''Pensa di essere diventato uno scienziato del calcio''. Sulle sentenze: ''Piuttosto che andare alle partite, gli sportivi se ne vadano al lago''
ROMA - Dopo Diego Della Valle (''è l'argonauta del calcio italiano, sa tutto lui e magari il prossimo campionato giocherà anche qualche partita'') anche Carlo Mazzone attacca Guido Rossi, commissario straordinario della Figc che secondo indiscrezioni starebbe maturando l'idea di lasciare l'incarico.
Parlando delle sentenze della Corte Federale, Mazzone, uno dei pochi uomini di calcio senza peli sulla lingua, ha attaccato il sistema calcio e colui che ne è a capo.
''Piuttosto che andare alle partite di calcio, ora gli sportivi se ne vadano al lago - ha ironizzato l'ex allenatore del Livorno -. Altro che rinnovare gli abbonamenti. I romani potrebbero ad esempio andarsene ai Castelli, che sono bellissimi. Meglio pure andare alle Capannelle''.
Mazone racconta: ''Sono stato chiamato a Napoli e ho ascoltato delle intercettazioni telefoniche da brividi. Che fine hanno fatto?''. Poi l'affondo su Guido Rossi ma anche sul suo vice Albertini: ''Guido Rossi - dice - si è montato la testa, scenda da cavallo. E poi c'è Albertini, questo trentaquattrenne che pensa di essere diventato uno scienziato del calcio. So per certo che Albertini, ad esempio, aveva assicurato a Claudio Gentile la riconferma sulla panchina dell'Under 21. Gentile per questo motivo ha rifiutato l'offerta di allenare la Juve, dove era stato chiamato prima di Deschamps. Ma che ci si comporta così?''.
Mazzone chiude con un interrogativo: ''Nessun allenatore o calciatore è stato coinvolto in calciopolì. Eppure, la prima cosa che hanno fatto Rossi e Albertini è stata cambiare gli allenatori delle Nazionali. Perchè?''.
(26 lug 2006)




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mi hai confusa con Paolo
