Oggi abbiamo tutti un grande concetto comune di pace: vale a dire uno stadio in cui non ci sia bisogno della violenza per mettere in pratica il vivere comune. Questo per mezzo della democrazia, il sistema nel quale il voto di ognuno vale quanto quello degli altri, e che si fonda quindi sull'uguaglianza, intesa soprattutto come uguaglianza della dignità delle persone e delle loro opinioni. In questo modo ogni decisione collettiva è legittimata quantomeno da una maggioranza e ci si avvicina un pò al concetto di "giustizia".
Abbiamo però una serie di problemi al raggiungimento di questa "pace", della quale il più ingombrante e incompatibile è la religione. Laddove c'è religione c'è guerra, e più la religione è vissuta con fervore, più c'è guerra, e laddove non c'è guerra, c'è ben poca democrazia. E non potrebbe essere altrimenti.
La religione infatti non può riconoscere, per sua caratteristica, l'eguale dignità delle persone, l'eguale dignità di opinioni, perchè ogni religione esiste in quanto stabilisce una o più verità assolute dalle quali si estendono poi con l'interpretazione tutta un altra serie di assolutismi che pervadono praticamente la vita di tutti i giorni in ogni singolo gesto, e non esiste più l'uguaglianza delle opinioni, perchè chi professa una religione conosce la verità e chi non ci si conforma inevitabilmente sbaglia in senso assoluto. Come può una persona che crede in un dio, e quindi ad una verità assoluta, accettare che il proprio vicino compia la sua quotidianità in maniera diversa, magari secondo una sua verità assoluta, magari in aperto contrasto con la prima, magari sacrilega? Come può chi crede in Allah, accettare come pari l'opinione di chi crede in Cristo? E' impossibile, altrimenti significherebbe non credere davvero.
Laddove c'è integralismo religioso c'è guerra. C'è l'integralismo cattolico, l'integralismo proestante, l'integralismo ortodosso; poi quello indù, ebraico, musulmano. Ma cosa significa "integralista"? Non significa semplicemente applicazione integrale del dogma? Il fatto che esista un integralismo significa che esiste anche un non integralismo, vale a dire una versione annacquata delle religioni. Per ottenere minore guerra è quindi necessario allontanarsi dal concetto di religione e per ottenere ancor meno conflitti sociali è necessario astenersi dal concetto di religione.
Pensiamo al referendum sulla fecondazione assistita: Il mondo cattolico italiano, non di certo un mondo che ama autodefinirsi integralista, come si è comportato, di fronte alla possibilità data agli italiani di esprimersi, a maggioranza, per decidere sulle materie della fecondazione assistita? Avrebbe potuto dire a tutti i cattolici: Leggete bene le materie, leggete la legge, e poi decidete che cosa è meglio, secondo logica e coscienza. Ma no, sarebbe stato troppo, come dire.. democratico. Avrebbe allora potuto dire: non pensateci, andate tutti a votare NO, e vedremo se vincono i cattolici o i laicisti. Ma forse anche questo sarebbe stato troppo rispettoso della dignità delle opinioni altrui. E quindi hanno deciso addirittura di sabotare il processo democratico ed impedire ad una maggioranza di esprimersi, chiedendo l'astensione, al solo scopo di impedire ad una eventuale maggioranza di farsi valere, ergo di impedire la democrazia. La democrazia in buona sostanza al cattolicesimo italiano piace solo fin quando fa comodo alle sue teorie, altrimenti, ciò che conta non è che a prevalere sia l'opinione dei più, ma il dogma al confronto del quale nessuno è degno, nessuna opinione è possibile. Il papa stesso è un dittatore nel suo stato, ed ogni pontefice ha sempre appoggiato i regimi dittatoriali, quando posti su una religione di stato cattolica. Questo sempre per rimanere nel 900, il secolo di gran lunga meno sanguinario della storia della santa romana chiesa.
Ed eccolo il mondo delle religioni.. estremisti islamici che uccidono bambini israeliani perchè allah gli ha promesso il paradiso.. estremisti ebrei che bombardano villaggi palestinesi per conquistarsi la terra promessa come popolo eletto da dio, cattolici a stelle e strisce che bombardano giorno e notte donne e bambini bibbia alla mano, induisti che uccidono chi si converte, e chi più ne ha più ne metta.
Ma di cosa ci stupiamo? chi crede in una religione sa di essere nel giusto, sa che gli altri sbagliano, non ha dubbi su chi possa sbagliare, quindi non ha dubbi su chi va ucciso e prevaricato. In un mondo in cui la gente cher passeggia attorno a noi crede di aver capito verità assolute e che noi siamo di converso degli spiriti di Serie B, come possiamo pretendere democrazia, dignità, pace, se non debelliamo la religione dal mondo?
LAICI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI.. RAZIONALISTI, RELATIVISTI, DEMOCRATICI, SOSTENITORI DELLA DIGNITA' DI TUTTI, CANCELLIAMO LA RELIGIONE DAL MONDO!




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