ROMA - mentre Prodi sul voto per il rifinanziamento della missione in Afghanistan teme le possibili «maggioranze variabili» indotti da contatti tra Margherita e Udc, un aiuto potrebbe arrivare da uno che alla missione in Afghanistan è contrario: Francesco Cossiga. Sul rifinanziamento «la mia intenzione di voto è contro, ma se dal mio voto negativo sulla questione di fiducia dovesse dipendere in Senato la vita del governo, non voterò no: perché non vedo che alternativa ci sia a questo esecutivo e riterrei nella situazione economica, sociale ed internazionale in cui il Paese si trova esiziale lasciarlo senza un governo nei prossimi mesi a motivo delle elezioni anticipate» ha detto ieri il presidente emerito della Repubblica. Cossiga ribadisce: «come è noto la mia intenzione di voto è per il "no". Ritengo non ragionevoli ormai - rileva - le missioni in Afghanistan e in Kosovo perché non hanno raggiunto i propri scopi e perché considero irrilevanti tutte le missioni di osservatori dell'Onu che, come ben si è visto, non sono certo valse ad impedire il conflitto tra Israele e Libano. Ritengo poi, non essendo né un pacifista né tantomeno un antiamericano, che le guerre possa farle solo chi le sa e le può fare; e questo governo, per la sua conflittualità interna e la forte presenza nella maggioranza di componenti pacifiste e anti Usa, non è in grado d condurre nessuna operazione militare». Per questo, Cossiga vorrebbe votare «no» al rifinanziamento, ma se la fiducia fosse a rischio non farebbe mancare il proprio sostegno a Prodi.


Rispondi Citando


