Col Nome di Dio Clemente e Misericordioso

Un fratello libanese ci ha fatto pervenire la traduzione di una canzone in ricordo del massacro sionista del campo profughi dell'ONU di Qana (LIbano) nel 1996, dove furono martirizzate 102 persone tra donne, bambini e uomini disarmati (http://www.ghaliboun.net/gallery/thu....php?album=24), che doverosamente pubblichiamo. La poesia-canzone mantiene intatto il suo valore dopo la nuova strage del cancro sionista nella stessa città (http://www.ghaliboun.net/gallery/thu...s.php?album=22)

Islam Sciita - Servizio di informazione dell'Associazione Islamica "Imam Mahdi" (AJ)

QANA (Majeda Elromy)
di Heny Zougheid

Da chi credete di scappare, dalla reazione della rabbia?

Nel petto di un intero popolo brucia la rabbia.

Da chi credete di scappare, dal nostro diritto imprigionato?

Da chi credete di scappare, dalle maledizioni della coscienza?

E’ in gioco il nostro destino! Nulla vi servirà scappare.

No, non potete scappare.

Siete una pianta carnivora, siete la civiltà della distruzione.

Il Libano non vi concederà una pace sottomessa.

Non avrete niente dalla sua terra, eccetto il suicidio.

Partigiani del sud del Libano, siamo tutti noi.

Siamo tutti rivoluzionari.

Tutti noi siamo i suoi confini e le sue mura sono il nostro sangue.

Ascoltate voi e i potenti stati che sono alle vostre spalle,

noi siamo un popolo che non teme più la distruzione.

Ogni giorno la morte dimora nella nostra vita.

Noi siamo un popolo onorato con il martirio.

Moriamo nella nostra terra proclamando la nostra sovranità.

Moriamo nella nostra cenere annunciando la nostra rinascita.