Originariamente Scritto da DiegoVerona
bisogna vedere cosa ti hanno raccontato....
se vuoi sentire anche l'altra versione, non ho problemi (ovviamente in pvt)....


Originariamente Scritto da DiegoVerona
bisogna vedere cosa ti hanno raccontato....
se vuoi sentire anche l'altra versione, non ho problemi (ovviamente in pvt)....


Come vuoi, ma non amo vedere scalfite le mie granitiche certezze.Originariamente Scritto da neroblu
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Non per dire, ma da stime di quest' anno pare che i torinesi con quattro nonni piemontesi siano suppergiù novantamila (la metà dei quali, presumibilmente, arriva da Cuneo e altre zone del Piemonte), su una città di novecentomila abitantiOriginariamente Scritto da giangaleazzo


Sono assolutamente d' accordo. Anche per me il tifoso, ma soprattutto l' ultrà, dovrebbe essere indissolubilmente legato alla città/provincia/regione (al massimo) di appartenenza della squadra. D' altronde la caratteristica del nuovo pubblico calcistico creato ad arte dalle televisioni e dalle iniziative mediatiche e poliziesche di "dissuasione" dallo stadio è proprio la "fluidità": gente di ogni parte del globo può sentirsi tifoso della squadra di una città che non ha mai visto, con una storia, un dialetto, una geografia che non conosce, semplicemente accendendo la tv nel tinello.Originariamente Scritto da neroblu
Che la cosa sia o meno deplorevole dipende dai punti di vista, ad ogni modo non si può non notare che: 1. è la negazione delle logiche ultras di attaccamento al territorio e spirito comunitario, 2. è lo stesso tipo di atomizzazione e rottura dei legami comunità/individuo che la globalizzazione favorisce in qualsiasi area del sociale.
Detto ciò non si può negare che si comincia ad essere tifosi di calcio a sette-otto anni, un' età in cui ovviamente tutti questi ragionamenti non hanno motivo di esistere, se non nei casi in cui la squadra locale ha/ha avuto un certo blasone ed il legame squadra/città è davvero sentito (e ciò avviene anche in grandi città, su tutte Firenze, Napoli e Roma).
Perdipiù, almeno nelle due principali metropoli del nord, non esiste più nessuna identità culturale "locale" almeno dal tempo dell' emigrazione meridionale degli anni Sessanta-Settanta. Chiunque abbia mai messo piede su un tram di Torino sa benissimo che è molto più probabile sentir parlare (anche le persone di settant' anni) in calabrese piuttosto che in torinese. E lo stesso vale per Milano. E' un dato di fatto che si può notare senza essere in alcun modo razzisti, perciò non c' è niente di stupefacente se in Piemonte si tifa Milan (e nel cosiddetto "feudo granata" di Cuneo i milanisti non meridionali, che ci crediate o meno, sono ben più dei granata), o se a Milano c' è da decenni un gruppo ultras della Juve.


No guarda, questo non è assolutamente possibile. Non ci sono juventini a Torino, se si esclude la minoranza etnica calabro-campana. I granata sono da sempre la stragrande maggioranza, e sono tutti discendenti di Pietro Micca. Come facciano ad essere maggioranza ed essere tutti piemontesi in quella che è stata definita "la terza città meridionale d' Italia (dopo Napoli e Palermo)" non si è ancora capito, il fenomeno è tuttora studiato dai matematici del CNR. Tutto il Piemonte è appena un po' meno granata di Torino città, con l' eccezione del "feudo granata" di Cuneo (devo aver conservato, da qualche parte, l' articolo di "Granata da legare" che il buon Gramellini de La Stampa scrisse dopo aver presenziato ad un' assemblea d' istituto del mio liceo, lagnandosi del fatto che i suoi correligionari si potevano contare sulle dita...Originariamente Scritto da Mat Kava
).
A Milano la situazione è ancora più estremizzata, si fa selezione all' ingresso come nelle discoteche e chi non può dimostrare di essere meneghino da almeno ventitre generazioni non viene fatto entrare in curva.
Oltre a questo, aggiungerei che gli africani hanno il ritmo nel sangue, i tedeschi sono grandi lavoratori, gli spagnoli sono appassionati di corride e nessun inglese ha mai saltato il tè delle cinque.
Non riesco a comprendere come si possa tifare per una squadra di un'altra città se non per il gusto di gioire delle vittorie.


Originariamente Scritto da Il_Siso
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se certe discussioni ti annoiano non intervenre, non ci perdiamo nulla.Originariamente Scritto da Dario


E' che ci hai veramente rotto le palle con i tuoi discorsi che i milanesi devono tifare Milan o Inter, i torinesi Juve o Toro, i romani Roma o Lazio, ecc.Originariamente Scritto da Il_Siso
Non è così, rassegnati e fattene una ragione. E non rompere più gli zibidei.
E davvero da simili stupidaggini nessuno ci guadagna nulla, come dimostra questo ennesimo 3d.
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Ripeto, non sei obbligato a leggere tutto e ad intervenire ovunque.Originariamente Scritto da Dario
Passi lunghi e ben distesi.