Sono certo che in questi giorni tutti avranno apprezzato, specialmente Bush, l' apporto prezioso che l' Onu può fornire in tempi di crisi, convenendo infine sulla sua insostituibilità. Non si vede infatti come una forza d' interposizione avrebbe potuto essere organizzata in cosi poco tempo, e sopratutto quali e quanti paesi avrebbero dato la loro adesione, se l' Unifil non avesse il patrocinio delle Nazioni Unite ma quello dei soli USA e GB. Molto probabilmente nessuno, col risultato che una forza composta unicamente da soldati angloamericani sarebbe stata fatta oggetto di attentati giornalieri e più che pacificare avrebbe aumentato le tensioni nell' area.
Ed allora Bush faccia mea culpa per aver lasciato che i suoi cagnacci da guardia, i Rumsfeld e i Cheney, insultassero l' Onu per la sua contrarietà alla guerra all' Irak, e riconosca l' errore di aver nominato ambasciatore all' Assemblea John Bolton, i cui unici meriti sono un odio sviscerato per il Palazzo di Vetro, sostituendolo al più presto.
Sul riconoscimento dell' importanza dell' Onu da parte dei neo e teocon nostrani invece nutro seri dubbi. Perché hanno la cervice fatta di un coccio molto più duro e resistente di quello dei loro confratelli d' Oltreoceano

Altra cosa che abbiamo imparato in questi giorni è che nessuno, nemmeno la superpotenza USA, può permettersi una politica estera fondata sull' unilateralismo.
Anche Bush ha bisogno delle Istituzioni internazionali (Onu e UE), ha bisogno di alleati. Perché non sempre la sola Inghilterra è sufficiente. Non alleati zerbino però, quelli che lasciano a lui il compito delle decisioni più importanti in politica estera, limitandosi ad accodarsi qualunque sia la sua scelta (vi ricorda qualcuno?). Ma che investiti di pari dignità lo aiutino a prendere le decisioni, ne siano criticamente compartecipi

Last but not least, almeno in politica estera questa crisi ha finalmente riunificato l' Europa dopo la spaccatura sulla guerra irakena, operata dai famosi alleati-zerbini, e la bocciatura della Costituzione.
Quella parte di opinione pubblica, anche nostrana, che per anni ha criticato la UE per essere solamente un unione doganale lamentando la mancanza di unità e linea politica, gli stessi che poi, paradossalmente, bocciano la Costituzione, sono serviti. Non c' è solo l' euro ad unirci, ma anche una comune politica estera. Averlo reso possibile è merito del nostro governo.

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