Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito In Libano usate armi chimiche??!!

    Da http://www.peacereporter.net/dettagl...t=&idart=5935:

    Libano - 26.7.2006
    Padre Zanotelli: la pace si prepara con la pace
    La guerra in Libano e i dubbi sull'uso da parte israeliana di armi chimiche


    Signor Ehud Gol,
    grazie alla mia militanza nel movimento per la pace ed alle relazioni che intrattengo con gli attivisti nonviolenti di tutto il mondo, mi sono state segnalate foto, scattate da giornalisti - riportate sul seguente sito internet - che testimonierebbero l'uso contro civili, da parte di Israele, nelle sue operazioni in Libano, di armi di nuova ed inusitata concezione, vietate dalla Convenzione di Ginevra.

    Da Human Rights Watch mi arriva la denuncia per l'uso, da parte di Tsahal, sempre in Libano, di cluster bombs. Vedi report su http://www.hrw.org. Mi comunicano che medici belgi di origine libanese hanno accusato Israele, in una conferenza stampa a Bruxelles, di usare armi chimiche. Dall'Italia, ed in particolare da Camp Darby, partirebbero per Israele, secondo il New York Times del 22 luglio, armi sofisticate e bombe superpotenti - le stesse usate in Iraq e Afghanistan. Tra queste la
    Gbu-28: una maxi bomba a guida laser da 5.000 libbre (circa 2,3 tonnellate). Questo anche in osservanza di un trattato militare con Tel Aviv siglato e deciso dal governo Berlusconi nel 2005.

    Lo stesso presidente del Libano Emile Lahoud - apprendo sul Manifesto di oggi - ha accusato Israele di usare bombe al fosforo bianco e al laser contro i civili libanesi ed ha fatto appello all'ONU affinché si adoperi per un cessate il fuoco immediato.
    Sicuro di interpretare le istanze dell'opinione pubblica italiana, di profonda vocazione pacifista, Le chiederei un incontro urgente con il premier del suo Paese, Ehud Olmert, dopodomani, 27 luglio - pare - in visita ufficiale a Roma: vorrei poter ricevere dal suo Primo Ministro spiegazioni su questi terribili e disumani aspetti della rappresaglia israeliana, che violano ogni legalità internazionale. Della delegazione dovrebbero fare parte, oltre ad esponenti pacifisti, anche Parlamentari italiani.

    Il governo italiano, nelle persone del Presidente del Consiglio, Romano Prodi, e del Ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, è stato informato dell'iniziativa, con l'auspicio che si faccia carico dell'esigenza di fare luce sugli episodi sopra richiamati.
    Ringraziando per l'attenzione dimostratami, spero che Ella vorrà attivarsi per procurarmi l'incontro con Olmert. Le porgo i miei rispettosi saluti e, di fronte agli innocenti civili che pagano più di tutti, mi pemetto di avanzare un mio suggerimento: anche tra i governanti di Israele, al pari delle altre parti in causa, deve farsi strada la consapevolezza che la pace si prepara con la pace.

    padre Alex Zanotelli

  2. #2
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito

    Da http://www.informationguerrilla.org/...imiche-a-gaza/ :

    Usate armi chimiche a Gaza?

    11 Lug 2006 154

    Usate armi chimiche a Gaza?

    Fonti: al Jazeera e PCHR-Gaza – data: 11 Luglio 2006

    51 palestinesi uccisi dall’inizio dell’operazione militare Summer Rain, oltre ad altri tre civili morti perché intrappolati nella no-men’s-land tra Rafah e Gaza.
    Un soldato israeliano morto forse per “fuoco amico” e uno fatto prigioniero il 25 Giugno.
    A Gaza una crisi umanitaria senza precedenti con code per i rifornimenti di cibo e acqua.
    Attacchi deliberati sui civili da parte dell’esercito israeliano. Dopo l’uccisione della famiglia Hajjaj a Shejaiya (madre, una figlia di 6 anni e un figlio di 20) si è aggiunto ieri, 10 Luglio, l’attacco deliberato a 4 ragazzini che si trovavano nel campetto di calcio vicino a casa.
    Un aereo dell’aviazione israeliana ha lanciato un missile che ha colpito in mezzo ai ragazzi uccidendone istantaneamente tre e disperdendone i resti a causa dell’esplosione. Il quarto è rimasto ferito in modo serio. Secondo quanto riportato dal Centro per i diritti umani di Gaza (PCHR-Gaza) i morti sono stati identificati in: Mahfouth Farid Nuseir, Ahmas Ghalib Abu Amasha e Ahmad Fathi Shabat, tutti e tre di 16 anni. Anche il ferito, Raji Omar Diefallah ha 16 anni.
    Distruzione di case e di infrastrutture come forme di punizione collettiva severamente proibita dalla IV Convenzione di Ginevra questo il bilancio della “moralità” dell’esercito israeliano.
    E ora secondo quanto riportato da al Jazeera, il ministero della Sanità palestinese ha rivelato lunedì che l’esercito israeliano sta usando un nuovo tipo di esplosivo e che per questo chiede alla comunità internazionale di inviare staff medici a Gaza per verificare l’ipotesi di un uso di armi proibite sui civili. Nella sua offensiva sulla Striscia di Gaza Israele potrebbe avere usato sostanze esplosive e tossiche radioattive provocano ustioni interne sui corpi delle vittime e malformazioni a lungo termine. La maggior parte dei feriti che arrivano negli ospedali di Gaza sono stati colpiti in enormi esplosioni che in molti casi hanno causato bruciature e amputando le estremità.
    Già 12 dei feriti hanno dovuto subire l’amputazione di arti.
    La testimonianza del dottor al Saqqa dell’ospedale Shifa di Gaza City raccolta da al Jazeera dice che un gran numero di cadaveri giunti in ospedale erano stati fatti a pezzi e completamente bruciati e anche i corpi dei feriti presentano bruciature estese che i medici gestiscono con difficoltà per il fatto di non averle mai viste prima.
    Addirittura pare che perfino i parenti non siano stati in grado di identificare molti dei cadaveri a causa delle bruciature.
    Passati ai raggi X i corpi delle vittime, sia cadaveri che feriti, non presentavano tracce di schegge o proiettili, per questa ragione si è dedotto che possano essere state usate armi in grado di produrre bruciature di natura chimica o di natura sconosciuta.
    Oltre il 25% dei feriti sono bambini sotto i 16 anni.
    Israele non è nuovo per l’utilizzo di armi proibite dalla Convenzione di Ginevra nella Striscia di Gaza. Rapporti ben documentati di giornalisti ed organizzazioni per i diritti umani come B’tselem hanno denunciato l’uso di armi a frammentazione come “le flechettes” che aggiungevano al potere esplosivo dei missili una pioggia di chiodi di varie dimensioni capaci di distruggere tutto quanto incontrano nella loro corsa e di fare “macelleria” dei corpi umani. Molti dei feriti dalle flechettes sono stati colpiti proprio nel nord della Striscia di Gaza tra Beit Lahya e Beit Hanoun durante l’initifadah.
    L’utilizzo di armi di nuova generazione in Iraq e Afghanistan sulla popolazione civile dovrebbe mettere in guardia la comunità internazionale sul pericolo di orribili crimini contro l’umanità a Gaza.

    A cura di Patrizia Viglino

  3. #3
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito

    Da http://www.lernesto.it/index.aspx?m=...Articolo=10770 :

    Armi proibite, come a Falluja

    di Manlio Dinucci

    su Il Manifesto del 26/07/2006

    Fosforo bianco Munizioni termobariche sulle città libanesi. Decine di civili carbonizzati, tanti i bambini. Denuncia di un medico in un incontro-stampa organizzato dal vescovo di Tripoli. Istruzioni scritte della censura militare ai media sul campo: non rivelate nulla sulle «munizioni uniche»

    Sembra una piccola mummia egizia. Non risale però a migliaia di anni fa, ma a pochi giorni fa. E' una bambina libanese: il corpo intatto, ma interamente nero, come mummificato. E' una delle foto che documentano che le forze israeliane stanno usando in Libano bombe al fosforo bianco e probabilmente altre armi chimiche anche di nuovo tipo. Immagini che ricordano quelle di Falluja, quelle della «strage nascosta» documentata da RaiNews24 nel novembre 2005. Siamo di fronte a un'altra strage nascosta, questa volta in Libano.
    Lo testimonia il prof. Bachir Cham, un medico di origine libanese che dirige un ospedale in Libano affiancato da altri medici belgi. In una conferenza stampa organizzata a Bruxelles dalla segreteria dell'arcivescovo di Tripoli Mons. Jean Abboud, il prof. Cham ha dichiarato (via telefono mobile) che sono stati portati al suo ospedale e fotografati otto corpi «dall'aspetto di mummie», tra cui quelli di due bambini. Sui corpi «non vi sono segni di ferite provocate da esplosione: ho l'impressione che un prodotto tossico sia penetrato nei corpi attraverso la pelle, provocando la morte».
    Che le forze israeliane abbiano proiettili di artiglieria al fosforo bianco lo ha documentato il giornale israeliano Haaretz il 10 novembre 2005 (subito dopo il documentario di RaiNews24 su Falluja), in un articolo intitolato «Le forze di difesa israeliane usano proiettili al fosforo nelle esercitazioni, contro la legge internazionale». Il fatto è venuto alla luce perché, il 17 agosto 2005, un giovane beduino era stato ucciso e altri tre gravemente feriti dalla detonazione di un proiettile al fosforo inesploso, trovato sulle colline di Hebron. Non potendo negare l'episodio, il portavoce delle forze armate israeliane lo definì «uno sfortunato incidente», aggiungendo che «i proiettili al fosforo vengono usati unicamente nelle esercitazioni per illuminare gli obiettivi».
    La stessa spiegazione che proprio in quei giorni forniva il Pentagono, assicurando che «a Falluja le forze Usa hanno impiegato proiettili al fosforo solo a scopi di illuminazione». Subito dopo, però, l'Usinfo (il programma governativo di informazione internazionale) doveva prendere atto del rapporto pubblicato dalla rivista dell'esercito Usa Field Artillery (riportato dal manifesto il 12-11-2005) e ammettere, smentendosi, che le forze Usa avevano impiegato proiettili al fosforo in operazioni «scuoti e cuoci» condotte contro gli insorti di Falluja. Il fosforo bianco è un'arma proibita dal Protocollo sulle armi incendiarie (1980): esso vieta l'uso di tali armi contro obiettivi militari situati in zone in cui sono concentrati civili. Solo che Israele, come gli Stati uniti, non lo hanno sottoscritto negandone la validità.
    Vi sono ormai le prove, anche fotografiche, che le forze israeliane usano proiettili al fosforo in Libano e a Gaza. Vi sono inoltre seri indizi sull'uso di altre armi chimiche, anche di nuovo tipo. Lo confermano le istruzioni inviate il 23 luglio agli organi di stampa dal colonnello Sima Vaknin-Gil, capo censore militare israeliano. Nel documento (di cui abbiamo avuto indirettamente copia) si proibisce ai giornalisti che seguono le operazioni terrestri in Libano di fornire informazioni sull'«uso di tipi unici di munizioni e armamenti».
    Nonostante la proibizione, è stata diffusa la foto di uno speciale proiettile usato in Libano. Secondo gli esperti, può contenere o fosforo bianco o altre sostanze chimiche usate per le munizioni termobariche: esplodendo all'interno di edifici e rifugi, esse creano il «vuoto», ossia risucchiano l'aria dall'ambiente e dai polmoni di chi si trova al loro interno. Altri tipi di proiettili aria-combustibile, giunti in prossimità del suolo, spargono una nube di aerosol chimico che, fatta detonare da una spoletta, crea un'onda d'urto e una tempesta di fuoco tali da uccidere chiunque nel raggio di centinaia di metri. E, poiché il capo censore militare proibisce di dare informazioni sui «tipi unici di munizioni e armamenti», è praticamente certo che in Libano vengono usate anche armi segrete di nuovo tipo. Vengono così testate nelle condizioni reali di una guerra per essere perfezionate.
    L'Italia non è estranea a tutto questo. La maggior parte di queste armi è fornita a Israele dagli Stati uniti e molte passano da Camp Darby e altre basi Usa nel nostro paese. Per di più la Legge 17 maggio 2005 n. 94, che istituzionalizza la cooperazione tra i ministeri della difesa e le forze armate di Italia e Israele, prevede la «cooperazione nella ricerca, nello sviluppo e nella produzione» di tecnologie militari tramite «lo scambio di dati tecnici, informazioni e hardware» e incoraggia «le rispettive industrie nella ricerca di progetti e materiali» di interesse comune. Tutto sotto la cappa del segreto militare. Non è quindi escluso che qualche arma di «tipo unico», sperimentata dalle forze israeliane nel «poligono» libanese, incorpori già tecnologia italiana.

  4. #4
    LEGIO INSUBRICA
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    Predefinito

    padre Zanotelli deve morire...

  5. #5
    Il Fiù
    Ospite

    Predefinito

    .

  6. #6
    Massimiliano71
    Ospite

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Legio Insubrica
    padre Zanotelli deve morire...
    E chi cazzo se ne frega di 'sto prete?! A me interessa il discorso sull'uso delle armi chimiche!

 

 

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