Un fax, per caso intercettato dai servizi segreti svizzeri; tre giornalisti elvetici lo divulgano su altrettanti quotidiani e uno scambio di smentite da Il Cairo e dalla Romania.
Non è una storia di spie e di controspionaggio ambientata nel 2006, è invece la nuova prova dell'esistenza in Europa di luoghi segreti dove la Cia (o chi per essa, nel senso del governo degli Stati Uniti d'America) avrebbe in suo potere detenuti presunti affiliati ad Al-Qaida.
Succede in Romania, nella nella base di Mihaïl Kogalniceanu, nei pressi della città di Costanza. Si parla di 23 cittadini iracheni e afgani che "sono stati effettivamente interrogati" poichè, per l'appunto, a detta delle autorità americane sarebbero membri dell'organizzazione terroristica facente capo ad Osama Bin Laden.
Il fax continua dicendo che luoghi di interrogatorio simili esisterebbero in Kosovo, Bulgaria, Ucraina e Repubblica di Macedonia.
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