ARMI NUCLEARI: IN ITALIA CI SONO, AMMETTE MARTINO.
RIFERISCA SUBITO IN PARLAMENTO
Dichiarazione di Gigi Malabarba, capogruppo PRC al Senato
"Si tratta di una nuova clamorosa ammissione questa volta da parte dello stesso Ministro Martino che in Italia, oltre che in altri paesi europei, ci sono arsenali con armi nucleari americane, ritenute deterrente indispensabile contro il nemico (la Russia? la Siria? L'Iran? tutti a portata dei bombardieri italiani, specie dopo la firma del Memorandum per la cooperazione militare anche nucleare tra Italia e Israele)" commenta così Gigi Malabarba, capogruppo PRC al Senato, la risposta del Ministro della Difesa all'interrogazione sulle rivelazioni del Natural Resources Defense Council, che parlava della presenza di 50 bombe atomiche tattiche B61 ad Aviano e 40 a Ghedi, alcune delle quali con potenza 13 volte maggiore della bomba di Hiroshima, nonché di altri documenti USA pubblicati in particolare da Famiglia Cristiana.
"Martino non parla dei siti perché segreto Nato e sostiene che il numero delle bombe in Europa è stato ridotto in nome della 'non proliferazione'. Ma ciò significa ammettere candidamente che il Paralamento è stato tenuto all'oscuro e che il Trattato di non proliferazione nucleare è stato palesemente violato, dato che all'art. 2 stabilisce che 'ciascuno degli stati militarmente non nucleari si impegna a non ricevere da chicchessia armi nucleari' "- aggiunge Malabarba.
"Altro che cittadini sicuri! L'Italia è criminalmente esposta sia perché partecipa all'offensiva bellicista di Bush, sia in quanto bersaglio dell'aggressione terroristica di ritorno. Martino deve presentarsi subito in Parlamento per chiarire queste affermazioni di inaudita gravità, che presentano la NATO come avamposto USA in Europa che si può permettere di ignorare leggi e trattati internazionali e l'Italia come terreno di scorribande di servizi segreti e di bombardieri atomici" conclude Malabarba.
Roma 13-7-2005 - L'Ufficio Stampa PRC del Gruppo al Senato


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