IL MARTINA, RIVALE DEI BIANCONERI, AL MOMENTO E’ SENZA ATLETI E TECNICO
La squadra che non c’è
sfiderà la Juve in Coppa
3/8/2006
Deschamps, ct della Juve
QUI JUVE
TORINO. Da ieri, l’«invito a offrire» per i diritti televisivi della Tim Cup 2006/7 campeggia di nuovo sulla home page della Lega Calcio. La prima asta era andata deserta. In piena bufera di Calciopoli, la Coppa Italia interessava poco o nulla. Il fatto è che nemmeno la nuova formula ad eliminazione diretta inaugurata l’anno scorso, con serie A, B e C mischiate fin dal 1° turno, è riuscita a far decollare l’interesse per un torneo che conta davvero soltanto quando si arriva alla finale e spunta magari la possibilità di salvare una stagione storta.
Anche questa nuova edizione al via sabato 19 agosto parte sulla scia tristanzuola delle precedenti. Persino peggio, verrebbe da dire, se si considera quel che potrebbe capitare al debutto nel match che impegnerà la partecipante più illustre alla fase preliminare. Il tabellone ufficializzato lunedì sera ha infatti accoppiato nel primo turno la Juventus cadetta del dopo-Moggi al Martina, club pugliese di C1. Il bello è che la squadra biancazzurra non c’è più. Anzi, per meglio dire, non c’è ancora: manca l’allenatore, mancano i giocatori e, naturalmente, non c’è alcun ritiro precampionato in corso. C’è, in compenso, un presidente (Gianfranco Chiarelli) che da tempo vuol vendere ma che non trova acquirenti.
Situazione critica assai, insomma. Al punto che ieri sera, in Comune, Martina Franca ha allestito un summit alla presenza del sindaco per trovare una via di uscita e far ripartire il calcio in città. Proprio la sfida del 19 agosto contro la Juve potrebbe regalare la soluzione positiva. Spostando il match al «S. Nicola» di Bari che ha già regalato un pienone ai bianconeri nell’ultimo surreale match dello scorso campionato contro la Reggina, c’è infatti la concretissima possibilità di realizzare un super incasso che potrebbe ingolosire eventuali nuovi proprietari se non lo stesso Chiarelli. Intanto, l’ad Donato Morelli è già segnalato in azione per allestire al più presto un abbozzo di squadra. Prima mossa: il richiamo anticipato dalle vacanze dei ragazzi della «Berretti». In un modo o nell’altro, dunque, Martina-Juve si giocherà. Ma non è una cosa seria.
Al contrario, già oggi ha tutto per essere una gran bella festa il 1° turno di Coppa Italia dell’altra sponda torinese, quella che quest’anno per la prima volta giocherà un gradino sopra. Il Toro neopromosso in A esordirà infatti sul campo dell’Ivrea, neopromosso in C1 e tornato dopo 40 anni nella terza serie nazionale. Una gita fuori porta, per i granata che contro gli arancioni vicini di casa avevano sempre e solo fatto delle amichevoli. Un derbissimo per Giuliano Zucco, patron eporediese ma anche tifosissimo del Toro: da buon granata si era augurato di poter incrociare la Juve in C1 e invece avrà subito contro la squadra del cuore in Coppa Italia. «E in panchina io ho Osvaldo Jaconi, uno che con il Castel di Sangro ha già battuto il Toro...».
Considerata la limitata capienza del vecchio «Pistoni», ieri si era sparsa la voce di una possibile inversione di campo con partita a Torino, anche per ragioni meramente economiche. Zucco smentisce categoricamente: «Giocheremo in casa, ci mancherebbe. E’ un piccolo vantaggio e lo vogliamo conservare. La prossima settimana finiremo i lavori di ampliamento del nostro stadio e arriveremo quasi a 5000 posti. Non ci saranno nemmeno problemi per tenere divisi i tifosi: sarà una festa vera per due neopromosse, per due società sane e solide che stanno facendo molto per ripulire l’immagine del calcio».




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