Portiere:
MASSIMO MORATTI: Il simbolo del calcio in Italia. Pulito e trasparente proprio come il bilancio dell'Inter. Un portiere immenso se si considera che ha pure le mani bucate. Un vincente nato.
Difensori:
GIACINTO FACCHETTI: L'intramontabile. Su e giù per la fascia senza fermarsi mai se non per fare una telefonata qua e là per invitare a cena gli amici. Tentano di intercettare i suoi passaggi ma la copertura regge.
GUIDO ROSSI: L'uomo giusto al posto giusto. E' lui che conduce il gioco dettando legge. Nelle movenze ricorda molto quel giocatore che negli anni quaranta portò l'A.S.Roma al primo tricolore: Benito Mussolini
CESARE RUPERTO: Gioca la sua ultima partita ed alla grande. Unica ombra infamante nella sua gloriosa carriera, un sospetto abuso di farmaci per l'arterosclerosi.
CARLO VERDELLI: Impeccabile nei tagli delle intercettazioni nonchè in fase di copertura ed insabbiamento dei suoi compagni di squadra. I maligni dicono che ci sia implicato in giro scommesse. Infatti circa un mese prima di giocare la partita lui sa già il risultato.
Centrocampisti:
LELE ORIALI: Non ha bisogno di presentazioni. Tra lui e la società é amore eterno. Lui per l'Inter farebbe carte false.
MARCO TRONCHETTI PROVERA: Il vero fuoriclasse della squadra.Pilastro del centrocampo e colosso delle intercettazioni. Detta sempre i tempi giusti, non per niente dietro questo meritato scudetto c'é la sua abile regia.
FRANCESCO SAVERIO BORRELLI: Infaticabile gregario del centrocampo, svolge alla perfezione il compito affidatogli da Rossi. Peccato solo che questo compito era già scritto da altri 3 o 4 mesi fa.
Attaccanti:
ROBERTO MANCINI: Nonostante gli scarsi investimenti economici della società ha portato la mentalità giusta alla squadra forgiandola grazie al suo fair-play. Mai una protesta, mai un lamento, mai sopra le righe, mai uno scudetto sul campo. Trasmette serenità all'ambiente. Un esempio per tutti i giovani che amano tirare giù i motorini dal 3°anello.
STEFANO PALAZZI: Ce la mette tutta attaccando fino all'ultimo. Purtroppo nonostante gli sforzi non riesce a raccogliere ciò che semina. Resta comunque il beniamino degli ultras.
RUGGIERO PALOMBO: Attaccante di razza... canina. Piedi finissimi con i quali si dice riesca addirittura a scrivere, anzi scrive proprio con quelli. Ma se i piedi sono buoni, grande é la testa. Proprio una grandissima testa di... Attacca dal 1° minuto al 90° e sempre e solo la Juve.




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