da www.gladiocrotone.altervista.org e www.terradimezzocrotone.org
Nel pomeriggio di Lunedì 28 Agosto, nel corso di una conferenza stampa presso l’Antica Caffetteria “Castello” di Crotone, Davide Pirillo, Segretario Provinciale di Forza Nuova Crotone, e Daniele Caroleo, Presidente dell’Associazione “Terra di Mezzo” di Crotone e Dirigente Nazionale di Azione Giovani, hanno presentato il Comitato spontaneo “IL GLADIO NON SI TOCCA”.
“Tale comitato – dichiara Daniele Caroleo – nasce con la ferma volontà di difendere il monumento alla “Pacificazione Nazionale” della nostra città, eretto nell’Ottobre del 2002 dalla passata giunta di centrodestra e attualmente minacciato dall’amministrazione locale di centrosinistra. Il vicesindaco di Crotone, l’Avv. Dionigi Caiazza, ha dichiarato nei giorni scorsi di voler indire un concorso per modificare o abbattere il monumento di cui sopra, ai più conosciuto come gladio.Ebbene, noi ci opponiamo fermamente a questa decisione! Sono giorni ormai che portiamo avanti questa battaglia e nonostante i nostri oppositori abbiamo utilizzato anche dei sistemi vigliacchi per tentare di farci tacere, noi continueremo ad andare avanti per la nostra strada, incuranti delle loro ingiurie, certi di essere nel giusto quando sosteniamo che quel monumento deve essere difeso. Un monumento che non rappresenta di certo un’area politica ben precisa, così come stanno tentando di far intendere i nostri bravi amministratori comunali. Quel gladio è stato eretto in memoria dei “partigiani e degli appartenenti alla Repubblica Sociale Italiana caduti per la Patria”. Inoltre c’è da ricordare che il “gladio” non è assolutamente un simbolo fascista: veniva adoperato già dagli antichi romani che lo avevano adottato come simbolo di “giustizia”. Riteniamo inoltre che l’attuale amministrazione comunale di Crotone abbia ben altri problemi a cui pensare. L’Avv. Caizza, essendo anche Assessore all’Urbanistica, e volendo lanciare realmente un messaggio positivo e di pace alle nuove generazioni, potrebbe tranquillamente ripristinare le targhe di “Via Sergio Ramelli” abbattute da alcuni “antifascisti militanti”, oppure potrebbe finalmente intitolare una via o una piazza ai “Martiri delle foibe”, così come richiesto dalla nostra comunità più di un anno fa!”
Il comitato “IL GLADIO NON SI TOCCA” sarà completamente trasversale e apolitico. Il sito ufficiale del comitato sarà lo stesso sito internet oscurato nei giorni scorsi da alcuni misteriosi hacker che si sono firmati “Antifascio KR”(www.gladiocrotone.altervista.org).
“Nei prossimi giorni – aggiunge Davide Pirillo – avremo modo di organizzare una serie di manifestazioni militanti e anche alcune iniziative prettamente culturali. L’idea sarebbe quella di un convegno su quella sanguinosa guerra civile. Abbiamo già riscontrato, nei giorni scorsi, numerose adesioni da parte di illustri personaggi della politica e della cultura nazionale che hanno dato inoltre la loro piena disponibilità a venire nella nostra città per collaborare con noi e con il nostro comitato in questa battaglia in difesa del gladio. Vorrei sottolineare che quando si parla di guerra civile non si può affermare con certezza che una delle due fazioni aveva completamente ragione e l’altra completamente torto. In una guerra civile, come quella in Italia al termine della seconda guerra mondiale, c’erano due ragioni. Entrambe le fazioni combattevano per difendere la Patria ed erano convinte di essere dalla parte giusta. Dopo oltre 60 anni, parlare finalmente di “pacificazione nazionale” è un atto di maturità che la nostra parte politica ha già dimostrato di avere: ora aspettiamo che anche la sinistra se ne renda conto!”
Comitato Spontaneo
“IL GLADIO NON SI TOCCA”




Rispondi Citando



