MALTA: INCENDIATE PROPRIETÀ DEL PERSONALE DEL JRS
Alcuni sconosciuti hanno appiccato il fuoco all'automobile e la porta di ingresso dell'abitazione del Responsabile Legale del JRS Malta Katrine Camilleri, in quello che è ormai il secondo incendio doloso contro il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati nel giro di un mese. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito durante l'incidente.
Tra coloro i quali hanno contattato Katrine Camilleri per esprimere solidarietà c'erano il Primo Ministro Lawrence Gonzi ed il Ministro per la Solidarietà Sociale Dolores Cristina.
Katrine Camilleri fornisce assistenza legale agli immigrati irregolari e richiedenti asilo nei centri di detenzione e nella comunità. È anche uno dei rappresentanti della ONG nella task force che si occupa dell'immigrazione. Alcune automobili di proprietà dei gesuiti sono state date alle fiamme durante due incendi dolosi verificatisi a seguito delle dichiarazioni del JRS contro il razzismo e la xenofobia.
L'ultimo attacco ha avuto luogo il 12 marzo quando quattro automobili e tre furgoni di proprietà della comunità gesuita del St Aloysius College a Birkirkara, sono stati completamente distrutti durante un incendio. Quest'ultimo episodio seguiva lo stesso modello del primo. Entrambi i fatti hanno avuto luogo durante la note seguente a dichiarazioni pubbliche del JRS in favore dei diritti e della dignità di migranti senza documenti e richiedenti asilo.
L'ultimo episodio si è verificato la notte dopo un'intervista del Malta Times a P. Jan Stuyt, Direttore del JRS Europa. P. Stuyt ha dichiarato al Malta Times che il legame tra la posizione antirazzista dei Gesuiti e gli incendi dolosi "sciolgono ogni dubbio" circa le motivazioni che hanno animato chi li ha commessi ed ha aggiunto che tali violenze confermano il fatto che l'intolleranza razziale e la xenofobia non possono che condurre all'intolleranza violenta di cittadini maltesi che potrebbero non trovarsi d'accordo con questi pregiudizi.




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