TESTAMENTO
DI UN MUJAHID
Shahîd 'Abdullah 'Azzam
(che Allah l'Altissimo abbia Misericordia di lui)
Nel Nome di Allah, il Misericordioso, il Clementissimo
In verità, ogni Lode spetta ad Allah, e che Pace e Benedizioni scendano sul Messaggero, la sua Famiglia, tutti i suoi Compagni e su coloro che seguono il loro modo di vita.
In un tempo, unico nella storia, in cui i Musulmani hanno perso ogni terra che sia governata dalla Legge del Creatore; in un tempo in cui le innovazioni si sono infiltrate nel Din (religione) ed appaiono all'ignorante come parte di esso; un tempo in cui gli alleati di Shaytan (coloro che non credono nell'Unicità di Allah (SWT), ipocriti e apostati) hanno strappato ai Credenti i loro territori ed hanno calpestato il loro onore e così spudoratamente osato colpire al cuore il Tawhid, ogni singolo Musulmano, uomo o donna, deve assumersi le proprie responsabilità.
Sembra che appena un conflitto contro l'Islam si concluda, o che si sia uno 'stallo' nelle ostilità, uno nuovo venga intrapreso. Tuttavia sappiamo, in quanto Musulmani, che i kuffar non saranno mai soddisfatti finché non ci distoglieranno dall'Islam.
Ciononostante, essi non sono l'unico problema. Piuttosto, siamo noi stessi a dover assumere la colpa per il nostro continuo peccare e per la nostra ribellione nei confronti di Allah (SWT), Potente e Sublime.
Se davvero crediamo di essere tra coloro che affermano di seguire la Via dei nostri pii predecessori (Salaf), allora dovremmo avere Timore del nostro Signore (SWT) e dovremmo cercare il Suo favore e rifugio dalla gravosa punizione che attende nell'Aldilà. O forse che ci appare troppo distante per riuscire a crederci?
Che Allah (SWT) ci protegga da ciò.
Nella Surah "As-Saff" del Sublime Corano, Allah (SWT) dice:
O voi che credete, (volete che) vi indichi una transazione che vi salverà da un doloroso castigo? Credete in Allah e nel Suo Inviato e lottate con i vostri beni e le vostre persone sulla Via di Allah. Ciò è meglio per voi, se lo sapeste Corano LXI. As-Saff (I Ranghi Serrati), 10-11
E' chiaro che siamo peccatori e dobbiamo costantemente chiedere perdono al Più Misericordioso e mai perdere la Speranza nella Sua Infinita Misericordia. Ma come è relazionato il peccato con la nostra vittimizzazione ed umiliazione?
Il Profeta (sallAllahu 'alayhi waSallam), in un hadith riportato nella 'Sunan' di Abu Dawud, disse: "Quando praticherete la 'ina (una forma ridotta di interesse) e vi attaccherete alla coda delle vacche (accontentandovi di agricoltura, industria, commercio, ecc.) e abbandonerete il Jihad, Allah (SWT) non cesserà di causare l'umiliazione della Ummah fino a quando non ritornerete al Din (al-Islam)".
Risulta chiaro da ciò dove siano il problema e la soluzione. Dobbiamo affrontare la sfida ed adempiere ai nostri doveri nei confronti del nostro Sostenitore, di noi stessi e dell'umanità. Dobbiamo seguire Compagni come 'Umar ibn al-Khattab, 'Ali ibn Abi Talib, Khalid ibn al-Walid, Abu 'Ubaydah ibn Jarrah e tutti gli altri (che Allah si compiaccia di tutti loro!). NON ERANO LEGGENDE O SEMPLICI PERSONAGGI DEI LIBRI DI STORIA, ma piuttosto fulgidi esempi della LOTTA PER INNALZARE IL VESSILLO DEL TAWHID AL DI SOPRA DI TUTTO, non importa a quale prezzo.
Essi capirono chiaramente come mettere in pratica ordini di Allah (SWT) quali quello contenuto nella Surah "Al-Baqara":
Vi è stato ordinato di combattere, anche se non lo gradite. Ebbene, è possibile che abbiate avversione per qualcosa che invece è un bene per voi, e può darsi che amiate una cosa che invece vi è nociva. Allah sa e voi non sapete Corano II. Al-Baqara (La Giovenca), 216
Il versetto appena citato non concede spazio a coloro che cercano di trasformare il significato della lotta secondo la maniera di Allah (SWT), 'al-Jihad', in qualcosa di diverso da quanto i 'Salaf' (r) avevano capito. Il Profeta (s) disse: "Il Paradiso è sotto l'ombra delle spade". Di nuovo, non sembra che ci sia spazio per i fraintendimenti, a meno che non vi sia 'wahn' (amore per questa vita e paura della morte) nei nostri deboli cuori!
Dobbiamo spezzare le catene che ci rendono schiavi di capricci e desideri, diventare schiavi di Colui Che non ha eguali. Dobbiamo cessare di scaricare la responsabilità a questa o a quella persona, e quel dito condannatore deve essere girato e rivolto contro noi stessi.
Gli ordini, le regole, le ricompense e le penalità nell'abbandonare il Jihad sono troppo numerosi da menzionare.
In un hadith riportato nel 'Sahih' di Muslim, si narra che il Profeta (s) disse: "Colui che non prende parte ad una spedizione militare né ha l'intenzione (desiderio e determinazione) di farlo, è morto da ipocrita".
L'intenzione qui è da intendersi non come semplicemente 'pensarci', ma come mettersi in movimento e farlo con sincerità, nello stesso modo in cui non ci sediamo a casa dicendo che abbiamo pregato nei nostri cuori, ma facciamo le abluzioni, ci poniamo in direzione della Ka'ba e compiamo la 'salah'. Allah (SWT) è Onnisciente e Onniveggente, quindi conosce lo stato dei nostri cuori.
Nella Surah 'At-Tawba', Allah (SWT) dice:
Di': "Se i vostri padri, i vostri figli, i vostri fratelli, le vostre mogli, la vostra tribù, i beni che vi procurate, il commercio di cui temete la rovina e le case che amate vi sono più cari di Allah e del Suo Messaggero e della lotta per la causa di Allah, aspettate allora che Allah renda noto il Suo decreto! Allah non guida il popolo degli empi" Corano IX. At-Tawba (Il Pentimento), 24
Nei Tafasir (come ad esempio in quelli di Tabari, Qurtubi e Ibn Kathir), riguardo a questo versetto, si afferma che 'il Jihad è un dovere obbligatorio per ogni Musulmano', e chi cerca di sottrarsi a questo diritto, o nell'intimo del suo cuore non desidera adempiere a tale dovere, muore con una delle qualità di un ipocrita.
I versetti, le parole del Messaggero (s), l'interpretazione dei Salaf (r) ed il consenso dei Sapienti sono impossibili da fraintendere.
Tutti i discorsi, e conferenze, le marce, i circoli di studio, i comizi e i libri devono aiutarci ad aumentare la nostra adorazione e ad applicarla, oppure essi ci saranno ben poco utili in questa vita e saranno un segno contro di noi nel Giorno del Giudizio.
Chiediamo ad Allah (SWT) di guidarci e mantenerci forti. Di far sì che mai assoceremo condomini ad Allah (SWT) né seguiremo ciecamente nessuno oltre a Lui ed al Suo Messaggero (s). Chiediamo che ci ponga nel gruppo dei salvati che combatteranno continuamente per la Verità, finché non vi sarà più oppressione e prevarrà la Fede in Allah (SWT), uniti nel Credo e nella lotta. Amin.
Il seguente brano è una traduzione delle ultime volontà di 'Abdullah 'Azzam (che Allah l'Altissimo abbia Misericordi di lui), che rientra nella categoria di quei dotti Mujahidin che oggi sono così rari, perché sono imprigionati ingiustamente, o si trovano nei campi di battaglia oppure sono stati uccisi sulla Via di Allah (SWT).
Tutti gli errori e le citazioni incorrette sono imputabili agli editori, che Allah (SWT) ci perdoni, ed ogni ricompensa vada ad 'Abdullah 'Azzam (inshaAllah), che Allah l'Altissimo abbia Misericordia di lui!
Le ultime volontà di 'Abdullah 'Azzam - datate 12 Sha'ban 1406 H.
In verità ogni Lode è dovuta ad Allah (SWT), lo lodiamo, chiediamo il Suo aiuto e cerchiamo il Suo perdono. E cerchiamo rifugio in Allah (SWT) dal male in noi stessi e nelle nostre azioni. Chiunque Allah (SWT) guidi non può essere traviato da nessuno e chiunque Allah (SWT) svii non può essere guidato da nessuno.
Testimonio che nessuno ha il diritto di essere adorato eccetto Allah (SWT) e testimonio che Muhammad è il Suo servo ed ultimo Messaggero (che Allah lo benedica e l'abbia in Gloria!).
O Signore! Nulla è facile tranne ciò che Tu rendi tale e Tu puoi rendere difficile il facile se così vuoi.
L'amore per il Jihad (santa lotta secondo il modo di Allah (SWT)) domina la mia vita, me stesso, i miei sentimenti, il mio cuore ed i miei sensi.
I versetti della Surah 'at-Tawba' che rivelarono le regole definitive nei riguardi del Jihad riempiono il mio cuore di dolore e di dispiacere quando constato la mia inabilità e quella di tutti i Musulmani a combattere per la Causa di Allah (SWT).
Il versetto 'della spada' (Cor. IX, 36), che aggiornò e cancellò circa 120-140 versetti sul Jihad che erano stati rivelati prima di esso, è una decisiva e definitiva risposta a chiunque voglia prendere alla leggera i versetti sul combattimento nel modo di Allah (SWT), o cerchi di cambiare il suo chiaro significato o di tradurlo in un altro modo.
Dice Allah (SWT):
...combattete tutti assieme i politeisti come essi vi combattono tutti assieme. Sappiate che Allah è con coloro che (Lo) temono Corano IX. At-Tawba (Il Pentimento), 36
Quando poi siano trascorsi i mesi sacri, uccidete questi associatori ovunque li incontriate, catturateli, assediateli e tendete loro agguati. Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la decima, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. Corano IX. At-Tawba (Il Pentimento), 5
Inventare scuse per non combattere nel modo di Allah (SWT) è un'assurdità ed un modo per irridere e ridicolizzare la religione di Allah (SWT). Ci viene ordinato di non prestare alcuna attenzione a coloro che agiscono in questo modo.
Nutrire grandi speranze senza tentare tutto il possibile per realizzarle ed applicarle nella pratica è cosa priva di senso ed è caratteristica di anime prive d'ambizione che non aspirano al meglio. Mantenere e frequentare le moschee non è paragonabile al Jihad, poiché Allah (SWT) ha detto:
Metterete sullo stesso piano quelli che danno da bere ai pellegrini e servono il Sacro Tempio e quelli che credono in Allah e nell'Ultimo Giorno e lottano per la Sua Causa? Non sono uguali di fronte ad Allah. Allah non guida gli ingiusti.
Coloro che credono, che sono emigrati e che lottano sul sentiero di Allah con i loro beni e le loro vite hanno i più alti gradi presso Allah. Essi sono i vincenti.
Il loro Signore annuncia loro la Sua misericordia e il Suo compiacimento e i Giardini in cui avranno delizia durevole, in cui rimarranno per sempre. PressoAllah c'è mercede immensa Corano IX. At-Tawba (Il Pentimento), 19-22
Nel 'Sahih' di Muslim, a proposito delle ragioni per la Rivelazione di questi versetti, si legge che i Sahaba (r) stavano discutendo tra loro quale delle buone azioni fosse la migliore agli occhi di Allah (SWT). Alcuni sostenevano fosse il mantenimento della Sacra Moschea (di Makkah), altri dicevano fosse il dissetare i pellegrini ed altri credevano fosse il Jihad.
Questi versetti sono una definitiva e chiara risposta di come il Jihad sia meglio che visitare ed aver cura della Sacra Moschea, specialmente quando sappiamo che la ragione della Rivelazione fu la disputa tra i Sahaba (r) a questo proposito. Non possiamo sminuire la ragione della Rivelazione, né possiamo cercarvi un significato differente, poiché esso è palese.
'Abdullah ibn Mubarak (r) mandò una lettera ad al-Futhayl ibn Ayazz in cui disse: "Oh voi che offrite preghiere nella Sacra Moschea, se ci foste stati testimoni nel campo di battaglia avreste capito che state giocando con la vostra adorazione. Mentre gli adoratori offrono le loro lacrime di paura, i Mujahidin offrono il loro sangue e le loro persone".
Da questo si dovrebbe capire che Ibn al-Mubarak (r) riteneva che l'offerta di preghiere ed il mantenimento dei luoghi sacri, mentre la santità di questi luoghi viene violata, del sangue viene versato, e l'onore delle donne viene violato e l'Islam viene sradicato con la forza, significa prendersi gioco del Din di Allah l'Onnipotente!!!
Sì! Lasciare che i Musulmani vengano sgozzati mentre la sola cosa che noi facciamo è offrir loro rispetto puramente verbale a distanza e lavarcene le mani senza nemmeno intraprendere un gesto per alleviare le sofferenze dei Musulmani…Questo è certamente prendersi gioco del Dino e ridicolizzarlo.
Come può un Musulmano sistemarsi e starsene tranquillo quando donne Musulmane sono prese e catturate dal feroce nemico?
Credo fermamente in ciò che ho scritto nel mio libro intitolato "Difendere il Territorio Musulmano è l'Obbligo Più Importante"; come disse lo shaykh al-Islam Ibn Taymiyya (che Allah (SWT) abbia Misericordia di lui!): "Quando l'aggressore (nemico) attacca, fa scempio di vite e della religione, nulla è più importante o urgente che fermarlo (respingerlo)".
Non vedo alcuna differenza (ed Allah (SWT) possiede la miglior conoscenza) tra chi non combatte e chi non prega, non digiuna o non paga la zakat. Credo che la Ummah Musulmana sia di fronte ad un'enorme responsabilità nei confronti di Allah (SWT) e nella storia. Credo fermamente che nessun Musulmano sia scusato per aver abbandonato il Jihad, neppure se è 'occupato' a fare da'wah (invito all'Islam), o a scrivere libri o in qualsiasi altra azione a beneficio dell'Islam. Credo che ogni Musulmano sulla faccia della terra oggi sia da ritenersi responsabile dell'abbandono del Jihad. Tutti i Musulmani viventi e ciascuno di essi si sta macchiando del peccato dell'abbandono delle armi.
Combattere è per tutti i Musulmani viventi un obbligo, tranne per coloro che possano esentarsene per valide ragioni. Per definizione, un atto obbligatorio comporta una ricompensa oppure una punizione, nel caso in cui non venga espletato. Credo fermamente (ed Allah (SWT) possiede la miglior conoscenza) che le persone che hanno una legittima scusante per non combattere siano: il cieco, il malato terminale, l'infermo agli arti inferiori, il debole e gli uomini, le donne e i bambini oppressi che non riescono a raggiungere o a trovare il campo di battaglia.
Tutti i Musulmani sono colpevoli del peccato dell'abbandono del Jihâd in Palestina o in qualsiasi pqrte del territorio Musulmano che sia stato catturato dagli infedeli.
Credo che non sia necessario chiedere il permesso a nessuno per combattere nel modo di Allah (SWT). Nessun genitore, marito, insegnante o Amir. E questo è il consenso generale (ijma') degli Ulama' (Sapienti) in tutta la storia. Quando il Jihad diviene obbligatorio, un figlio deve combattere anche senza il permesso dei genitori, una moglie senza il permesso del marito.
Chiunque tenti di negare questa chiara regola ha ecceduto i suoi limiti e segue i propri desideri e criteri senza la Guida di Allah, Potente e Sublime. E' una realtà nettamente definita e palese che non lascia spazio a fraintendimenti.
Il permesso del Califfo non è richiesto in tre casi:
Se il Califfo stesso non chiama al Jihad quando ve ne sia bisogno;
Se ottenere il permesso significa perdere l'opportunità di partecipare al Jihad;
Se si sa già che il permesso non è garantito.
Credo che la Ummah islamica sia responsabile per l'onore di ogni Musulmana che sia stata violata e per ogni goccia di sangue Musulmano che sia stato versato ingiustamente.
Ritengo inoltre (ed Allah (SWT) possiede la miglior conoscenza) che la Ummah Musulmana condivida la responsabilità della mancanza di soccorso alle vittime oppresse e dell'esentarsi dal fornire loro le armi di cui abbiano bisogno per difendersi, l'assistenza medica loro necessaria, il denaro con cui possano comprare cibo e utensili con cui possano scavarsi trincee per nascondersi e difendersi!
Siamo anche convinti della punizione che attende i ricchi che sprechino i propri beni in lussi inutili per soddisfare i loro desideri personali.
Oh voi Musulmani! Il Jihad è la vostra vita. La vostra dignità e la vostra esistenza dipendono da esso, insha Allah!
O voi predicatori! Non avete nessun valore in questo mondo a meno che non impugniate le armi e sconfiggiate i tiranni, gli infedeli ed i malfattori!
Coloro che credono che l'Islam possa fiorire ed essere vittorioso senza Jihad (inteso come combattimento, spargimento di sangue e così via) stanno in verità illudendosi, e non comprendono la vera natura dell'Islam.
Il prestigio dei predicatori, l'influenza dell'Islam e la dignità della nazione Musulmana non si possono ottenere senza Jihad.
Il Profeta (s) disse: "Ed Allah (SWT) dissiperà la paura dai cuori dei vostri nemici ed introdurrà 'wahn' nei vostri cuori". Gli fu chiesto: "Oh Messaggero di Allah, che cos'è 'wahn'?". Egli rispose: "L'amore per questa vita e l'odio per la morte".
Senza Jihad l'attribuire condomini ad Allah (SWT), cioè il commettere SHIRK, dilagherà e diverrà dominante. Allah (SWT) dice:
Combatteteli finché non ci sia più persecuzione e il culto sia (reso solo) ad Allah. Se desistono, non ci sia ostilità, a parte contro coloro che prevaricano Corano II. Al-Baqara (La Giovenca), 193
In verità il Jihad è l'unica garanzia per il benessere dell'umanità.
Dice Allah (SWT):
…Se Allah non respingesse alcuni per mezzo di altri, la terra sarebbe certamente corrotta, ma Allah è pieno di grazia per le creature Corano II. Al-Baqara (La Giovenca), 251
Il Jihad è anche l'unica garanzia per la conservazione dei luoghi di devozione e della pratica degli atti di devozione, poiché Allah (SWT) dice:
Se Allah non respingesse gli uni per mezzo degli altri, sarebbero ora distrutti monasteri e chiese, sinagoghe e moschee nei quali il Nome di Allah è spesso menzionato. Allah verrà in aiuto di coloro che sostengono (la Sua Religione). In verità Allah è forte e possente.
Corano XXII. Al-Hajj (Il Pellegrinaggio), 40
O voi predicatori! Cercate la morte e sarete salvi. Non lasciatevi mai ingannare da Satana o da falsi desideri. Non lasciatevi ingannare dalla quantità di libri che leggete o dalle buone azioni facoltative che compiete, non lasciatevi mai coinvolgere in facili compiti per evitare di affrontare quelli importanti, dal momento che Allah, Potente e Maestoso, dice:
(E ricordate) quando Allah vi promise che una delle due schiere (sarebbe stata) in vostro potere; avreste voluto che fosse quella disarmata! Invece Allah voleva che si dimostrasse la verità (delle Sue parole) e (voleva) sbaragliare i miscredenti fino all'ultimo…
Corano VIII. Al-'Anfal (Il Bottino), 7
Non obbedite a nessuno che incoraggi all'abbandono del Jihad, nessun permesso è necessario quando il Jihad è obbligatorio. In verità il Jihad è la principale fondazione della vostra Da'wah e la protezione del vostro sistema di vita.
O voi Ulama' ed intellettuali Musulmani! Fatevi avanti e guidate questa generazione che sta tornando al proprio Signore. Non defilatevi. Non contate su questa vita mortale e guardatevi dalle offerte dei tiranni, poiché ciò causa l'ottenebramento e la morte dei cuori e pone un ostacolo tra voi e questa generazione.
O voi Musulmani! Avete dormito a lungo, abbastanza a lungo da permettere ai tiranni di ottenere il totale controllo su di voi; avete accettato di vivere come schiavi a loro sottomessi. Ora è giunto il momento di distruggere le catene della schiavitù all'uomo.
O voi Musulmane! Guardatevi dall'eccesso, poiché esso è nemico del Jihad e può causare la morte dell'anima. Guardatevi dai lussi inutili ed attenetevi alle necessità basilari. Crescete i vostri figli in modo che siano coraggiosi ed arditi, fate sì che le vostre case siano luoghi per leoni, non per polli che vengono ingrassati e poi sgozzati come pecore dai tiranni. Instillate nei cuori dei vostri figli l'amore per il Jihad ed il coraggio nei campi di battaglia. Condividete i problemi della Ummah Musulmana vivendo un giorno alla settimana come vivono i rifugiati Mujahidin: cibandovi di thè e pane raffermo!
Oh voi figli dell'Islâm! Abituatevi al rumore delle bombe, alle cartucce dei mortai ed al suono dei carri armati e dei jet da combattimento ed evitate la lussuria.
O tu, madre dei miei figli! Ho troppe cose da dirti, Ummu Muhammad! Che Allah (SWT) ti ricompensi a nome mio e dei Musulmani! Tu sei stata paziente con me e mi sei stata a fianco nella buona e nella cattiva sorte con coraggio e pazienza. Da te ho avuto il sostegno necessario per continuare questo Jihad. Ho lasciato che prendessi interamente sulle tue spalle i doveri della casa quando avevamo tre bimbi piccoli, abitando in un monolocale senza cucina né alcuna comodità moderna. Sei una moglie dalle poche esigenze a cui non importa nulla delle cose materiali e che non si è mai lamentata perché aveva troppo poco. La vita del Jihad è una vita piena di gioie. Sopportare le difficoltà è meglio che vivere nel lusso.
Abbi poche pretese, Allah (SWT) ti amerà. Non desiderare ciò che la gente possiede, e la gente ti amerà. Il Corano è la gioia della vita; l'offerta notturna della preghiera, il digiuno facoltativo ed il chiedere perdono ad Allah (SWT) rendono l'adorazione dolce ed il cuore trasparente.
Attenersi ai bisogni di base, ai beni leciti, ed il mantenere la distanza dall'affascinante e lo stravagante dona al cuore sicurezza e pace.
Prego Allah (SWT) che ci unisca in Paradiso così come ci ha unito in questa vita!
O figli miei! Non avete potuto passare molto tempo con me e non ho avuto abbastanza opportunità di guidarvi e consigliarvi. Ero troppo occupato a vedere disastri e catastrofi scuotere la Ummah Musulmana per tenervi compagnia. Non potevo sopportare di vivere con voi come un pollo con i suoi pulcini. Non potevo vivere in pace mentre l'impatto dell'umiliazione tormentava il cuore dei Musulmani. Non potevo starmene con voi mentre i problemi della Ummah tarlano i cuori e le menti di coloro che ne sono afflitti. Il mio essere uomo non mi avrebbe permesso di vivere con voi una vita facile. Durante tutta la mia vita ho odiato l'esagerazione ed il lusso, nel cibo, nelle abitazioni e nel vestire. Ho cercato di elevarvi al di sopra di certi stili di vita e di farvi adottare esigenze modeste.
Credete in ciò in cui credette la prima generazione (Salaf). Usate la saggezza (Hikma), leggete il Corano e imparatelo a memoria. Fate attenzione a quel che dite, offrite preghiere notturne (Tahajjud), osservate digiuni facoltativi, cercate buone compagnie ed unitevi al movimento islamico. Ma sappiate che l'Amir non ha il potere di impedirvi di partecipare al Jihad, o di persuadervi ad abbandonare il Jihad perché vi occupiate di Da'wah, lontani dal campo di battaglia dove si formano i veri uomini.
Non chiedete mai il permesso di nessuno per impegnarvi nel Jihâd, imparate a sparare ed acquisite tutte le qualità ed abilità di cui avete bisogno per compiere il Jihâd.
Oh figli òieim vi ordino di obbedire e rispettare vostra madre e le vostre sorelle. Vi esorto a cercare la sapienza religiosa.
O voi organizzatori del Jihad, e movimenti islamici!
Spero che continuerete a combattere nel modo di Allah (SWT), al-Jihad fisabilillah, e che Egli (SWT) vi protegga dalla deviazione dagli obiettivi originali.
Lodato sia Tu, ALLAHUMMA, ed io sono tra coloro che Ti lodano!
Testimonio che non vi è alcuna divinità degna d'adorazione eccetto Te, chiedo il Tuo perdono e mi pento presso di Te!
Breve biografia di ‘ABDULLAH ‘AZZAM
'Abdullah 'Azzam nacque nel villaggio Nord Palestinese di Selath al-Harisia nel 1941. Suo padre si chiamava Mustafa 'Azzam e morì un anno dopo l'assassinio di suo figlio.
In giovane età ‘Abdullah si distinse per la diffusione della Da'wah e per la sua devozione. Ben presto la sua intelligenza venne riconosciuta dagli insegnanti.
Si unì al Movimento Islamico e divenne noto per la sua perseveranza e per la sua serietà nello svolgere i compiti affidatigli.
Conseguì il diploma al College Khaldori e lavorò come insegnante nella Giordania meridionale. Nel 1966 si iscrisse alla 'Shari'ah College' nell'Università di Damasco, dove ottenne la laurea di Shari'ah.
Nel 1967, dopo che gli Israeliani ebbero occupato il 'Banco Occidentale', emigrò in Giordania poiché non sopportava di vivere sotto la loro occupazione.
Quando i loro carri armati avanzarono senza alcuna resistenza, divenne determinato ad imparare a combattere: dalla Giordania si unì al Jihad contro l'occupazione israeliana.
In seguito ottenne un master all'Università di al-Azhar (al Cairo).
Quindi insegnò nell'Università giordana di Amman, ove meritò una borsa di studio che gli permise di ottenere il Dottorato in 'Usul al-Fiqh'.
Nella sua permanenza in Egitto conobbe la famiglia di Sayyid Qutb.
Nel 1979 fu espulso dall'Università e si trasferì in Pakistan per poter essere vicino al Jihad Afghano; lì conobbe i leaders di tale Jihad.
Fu nominato insegnante nell'Università Internazionale Islamica di Islamabad, ma poco dopo rassegnò le dimissioni per potersi dedicare totalmente al Jihad in Afghanistan.
Fu grandemente influenzato dal Jihad Afghano, e questo da lui, dal momento che ne divenne la figura più prominente, accanto ai leaders afghani.
Tentò con ogni mezzo di promuovere il Jihad Afghano in tutto il mondo, specialmente tra la Ummah Musulmana. Contribuì a mutare le idee dei Musulmani a proposito del Jihad e a far loro capire come il Jihad chiami in causa l'intera Ummah Musulmana. Grazie ai suoi sforzi, il Jihad Afghano divenne universale e Musulmani da ogni parte del mondo vi parteciparono.
Il Jihad in Afghanistan ha reso (per Misericordia di Allah (SWT)) 'Abdullah 'Azzam il principale pilastro del movimento per il Jihad dei tempi moderni.
Egli è diventato un modello per le giovani generazioni che hanno risposto alla chiamata al combattimento per la Causa di Allah (SWT).
Una volta disse: "Sento di avere solo nove anni. Un anno e mezzo nel Jihad in Palestina e sette anni e mezzo nel Jihad afghano. Il resto degli anni non hanno valore".
Il 24 novembre 1989, a Peshawar, mentre si recava alla preghiera del Jumu'a, fu assassinato da una bomba di 20 Kg di tritolo attivata con un dispositivo a distanza.
I suoi carissimi figli, Muhammad e Ibrahim, erano con lui.
Fu sepolto a Pabi, il cimitero degli Shuhada', coloro che hanno combattuto e sono stati uccisi per la causa di Allah (SWT).
Che Allah l'Altissimo abbia Misericordia di lui!
Tratto dal sito: "Umm Usama" piccola biblioteca per la donna Musulmana.



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