Non si può continuare a strangolare il dibattito parlamentare su temi delicati ponendo la fiducia a destra e manca. E' una vergogna!
Prima (Dicembre 2003) il Presidente della Repubblica rinvia alle Camere la riforma del sistema radio-televisivo (legge Gasparri) perchè palesemente incostituzionale e chiede una nuova discussione che non c'è stata perchè il Governo ripresentava la stessa identica legge e ci poneva sopra la fiducia (in fondo si parlava solo di libertà dell'informazione...cose di poco conto)
Poi (Febbraio 2004) il Governo pone la fiducia sul decreto "Salva Rete 4" che serviva ad annullare gli effetti di una doppia sentenza della Corte Costituzionale che imponeva a mediaset di liberare le frequenze illegalmente occupate. "Ma non c'era tempo da perdere in inutili discussioni". (Silvio Berlusconi)
Anche la riforma del sistema giudiziario (riforma Castelli) era stata approvata e poi respinta da Ciampi per incostituzionalità. Ma il dibattito del Parlamento venne chiuso sul nascere perchè il Governo pose la fiducia (luglio 2005): in fondo anche in questo caso era una questione di poca importanza che non richiedeva particolari discussioni del Parlamento e, come disse ancora una volta Berlusconi, "si dovevano evitare lungaggini"
Sono contento di notare che, molti di coloro che ritenevano inutili lungaggini i dibattiti parlamentari, oggi si indignano per voti di fiducia che tolgono loro la possibilità di esprimere una opinione su provvedimenti come la Finanziaria correttiva che serve a porre rimedio allo sfascio finanziario da loro stessi generato. Chissà quante cose importanti avevano da dire in Parlamento?!?
Ciao
Ugo




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