''Lo scandalo di un terrorista eletto in Parlamento non si deve piu' ripetere''. A chiederlo e' il presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna, Paolo Bolognesi, che, parlando dal palco allestito in Piazza Medaglie d'Oro, in occasione della commemorazione del 26esimo anniversario, ha invocato il varo di ''una legge a tutela e dignita' della liberta' del Parlamento''. Bolognesi ha puntato il dito contro quanti hanno cercato di nascondere la verita', contro Claudio Martelli ''il conduttore ex ministro di Giustizia che ha incredibilmente presentato Francesca Mambro (nel programma L'Incudine) come una semplice condannata per reati gravi di terrorismo, che pero' non si e' mai macchiata di crimini di sangue''.
Ma soprattutto il presidente ha portato a esempio ''Sergio d'Elia, condannato - ha detto - a 25 anni per eversione dell'ordine democratico e omicidio, che non a caso milita nella stessa formazione politica di Mambro e Fioravanti, il Partito Radicale, che siede in Parlamento''.
''Trasformare un personaggio squallido come Francesca Mambro, catturata con le armi in pugno in una star televisiva e pur con le dovute distinzioni l'ex terrorista Sergio D'Elia in un autorevole rappresentante delle istituzioni, non e' - ha concluso Bolognesi - solo uno schiaffo per i cittadini onesti e per la democrazia, ma costituisce anche un messaggio inquietante di irresponsabilita'''.
Un governo che oltre a fare eleggere terroristi li inserisce anche in posti - chiave è un governo complice dei terroristi




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