JUSTIZIA?
"Berlusconi non è più premier, ma il suo potere sul calcio italiano resta intatto. Come non pensare che il Cavaliere, grazie alla sua rete di influenze, non abbia pesato sulla decisione dell'Uefa che ha permesso al suo club di partecipare al terzo girone eliminatorio della Champions League? Come ignorare il potere sportivo e finanziario della società lombarda e il suo impatto sui mezzi d'informazione in una competizione in cui la squadra resta una delle favorite? L'interesse superiore dello stato calcistico ha prevalso sulla giustizia più elementare".
Le Temps




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